EasyGroup fa causa a Easy Life, la band britannica costretta a cambiare nome

Fabrizio Grasso
11/10/2023

La società proprietaria di EasyJet ha accusato il gruppo di aver sfruttato il marchio per aumentare la visibilità. Sui poster dei live è persino presente un velivolo. La risposta dei musicisti: «Non abbiamo i soldi per poter sostenere un lungo processo».

EasyGroup fa causa a Easy Life, la band britannica costretta a cambiare nome

Il gruppo pop britannico Easy Life dovrà cambiare nome per colpa di EasyGroup. La società con sede a Londra, madre fra le altre anche della compagnia aerea EasyJet, ha infatti accusato la band di aver sfruttato il marchio per accrescere la sua visibilità e il suo successo. È colpa della quasi totale omonimia con Easylife, brand per la vendita di articoli al dettaglio nel Regno Unito, acquisito dalla società nel 2022. Sebbene il complesso esista dal 2015, ha deciso di non difendersi in tribunale per i costi troppo alti di un processo che potrebbe protrarsi per più anni. «Non abbiamo i fondi», hanno spiegato i musicisti in una nota riportata dal Guardian. «Le nostre carriere e, di conseguenza, le nostre vite sarebbero a serio rischio».

Dagli aerei sui poster ai gadget della band, perché EasyGroup ha fatto causa

EasyGroup ha definito il complesso britannico, nato a Leicester nel 2015, «un ladro di marchi» in quanto avrebbe sfruttato la popolarità del brand per accrescere i guadagni nel Regno Unito. Sotto accusa alcuni gadget della band, troppo simili ai prodotti della compagnia inglese, e persino i poster dei concerti, su cui sarebbe visibile un aereo con la stessa livrea della flotta EasyJet. I musicisti, con il loro linguaggio volgare presente nelle loro canzoni e sulle magliette ufficiali, avrebbero anche danneggiato la reputazione della società. «Deliberatamente hanno ingannato i consumatori, spingendoli a pensare di far parte della famiglia Easy con l’intento di aumentare le vendite», hanno spiegato i legali di EasyGroup. «Il signor Matravers (il frontman, ndr.) ha sfruttato il nostro marchio per le sua attività di marketing».

Nonostante potesse far valere i suoi diritti sul nome, come ha sottolineato il Guardian, la band ha deciso di non difendersi. «Non ci sono buone opzioni a nostra disposizione», hanno spiegato i cantanti. «Il processo potrebbe durare fino al 2025, bloccando ogni nostra pubblicazione fino a tale data. Non potendo rilasciare nuova musica, le nostre vite sarebbero a rischio, pertanto cercheremo un nuovo nome». Il complesso inglese ha inoltre aggiunto che, qualora non dovessero vincere la causa, potrebbero perdere qualsiasi cosa, persino gli strumenti con cui suonare. In programma due ultimi live giovedì 12 nella loro Leicester e venerdì 13 a Londra per poter salutare i fan. «Vi daremo le canzoni che desiderate», hanno scritto gli Easy Life sul sito ufficiale. «In futuro non sappiamo cosa succederà, ma dopo ogni tempesta viene la quiete».

Easy Life, la breve carriera della band pop di Leicester

La band capitanata da Murray Matravers ha debuttato sul mercato musicale due anni dopo la formazione, nel 2017. Il loro primo singolo, Pockets, gli consentì di ottenere il primo contratto discografico con la casa di produzione Island Records. Nell’aprile dell’anno successivo è uscito il mixtape Creature Habits, che gli fece raggiungere le vette delle classifiche britanniche. Nel 2020 è poi arrivato Junk Food, che ha preceduto di un anno il primo album in studio Life’s a Beach, che si issò al secondo posto delle classifiche del Regno Unito. L’ultimo disco, Maybe in Another Life, è invece sbarcato nell’ottobre 2022, accompagnato da un tour.

La band britannica Easy Life dovrà cambiare nome. Per EasyGroup ha sfruttato il marchio per accrescere la popolarità e vendite ai concerti.
Il poster dei concerti con l’aereo troppo simile alla compagnia easyJet (Easy Life, Facebook)