Il risparmio energetico a casa nostra con l'ecobonus

Il risparmio energetico a casa nostra con l’ecobonus

31 Gennaio 2019 11.17
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Anche nel 2019 si potrà usufruire del maxisconto previsto per gli interventi di risparmio energetico che permettono di rendere la casa più eco-compatibile e, allo stesso, risparmiare sulle bollette. La Legge di Bilancio ha spostato di 12 mesi tutte le scadenze anche per l'ecobonus, che permette di effettuare interventi di risparmio energetico e di ottenere uno sconto fiscale del 50 o 65% per i lavori avviati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019. A fornire tutte le indicazioni sull’ecobonus è l’Agenzia delle Entrate, in un'apposita guida presente sul sito del Fisco, e l'Enea, sul sito web dell'Agenzia per le nuove tecnologie. È attesa a breve, inoltre, la pubblicazione di uno o più decreti da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con altri ministeri che devono precisare gli aspetti tecnici, procedurali e di controllo.

QUANTO VALE L’ECOBONUS E IN QUALI CASI SI APPLICA

L’ecobonus è una detrazione dall'Irpef o dall'Ires concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Per la maggior parte degli interventi la detrazione è pari al 65%, per altri spetta nella misura del 50%. Le detrazioni, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, variano a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali e dell’anno in cui è stato effettuato. Per fruire dell’agevolazione, è tuttavia necessario che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali per l’attività d’impresa o professionale.

IN QUALI CASI SI PUÒ AVERE L’ECOBONUS

In generale, le detrazioni sono riconosciute per lavori che comportano la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico dell'edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, comprensive di infissi), l'installazione di pannelli solari e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. La detrazione spetta, inoltre, per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari e di impianti di climatizzazione invernale (dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili), e per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative.

SONO COPERTI ANCHE I MICROGENERATORI

Per le spese effettuate nel 2018 e nel 2019, infine, è riconosciuta anche per l’acquisto di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti e per altre tipologie di interventi: acquisto di generatori d’aria calda a condensazione, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione.

LE REGOLE PER LE PARTI COMUNI DEI CONDOMINI

Regole, tempi e misure diverse sono previste, invece, per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per questi interventi si possono usufruire detrazioni più elevate (del 70 o del 75%) quando si riescono a conseguire determinati indici di prestazione energetica. Esse vanno calcolate su un ammontare complessivo non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

DETRAZIONI MAGGIORI PER LE ZONE SISMICHE

Per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali che si trovano nelle zone sismiche (1, 2 e 3), finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, è prevista inoltre una detrazione ancora più alta, pari all’80%, se i lavori determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore, e all’85%, se gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori. Anche per questi interventi la detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo ma si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

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