Ecofin, via libera al nuovo Pnrr dell’Italia: «Un altro grande risultato del governo»

Debora Faravelli
08/12/2023

Il sì dei ministri delle Finanze europei dopo il parere positivo della Commissione Ue. I finanziamenti salgono da 191,5 a 194,4 miliardi. Soddisfazione dalla premier Meloni: «Conferma della serietà e dell'efficacia del lavoro svolto».

Ecofin, via libera al nuovo Pnrr dell’Italia: «Un altro grande risultato del governo»

Via libera dell’Ecofin alla revisione del Pnrr presentata dall’Italia e da altri 12 Paesi membri dell’Unione Europea. I nuovi piani, rivisti con il capitolo RepowerEu e finiti sul tavolo dei ministri delle Finanze europei, sono stati tutti approvati.

Le risorse salgono a 194,4 miliardi

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano è salito da 191,5 a 194,4 miliardi, articolati su 614 obiettivi al posto dei 527 originari. Il tutto grazie a un piccolo aumento della quota di sovvenzioni (144 milioni di euro) e ai 2,7 miliardi di contributi aggiuntivi per il RepowerEu. Soddisfatta la premier Giorgia Meloni: «Dopo il parere positivo della Commissione europea, il Consiglio ha approvato la revisione del Pnrr italiano. Un altro grande risultato del governo che conferma la serietà e l’efficacia del lavoro svolto in questi mesi. Intendiamo proseguire su questa strada, nella consapevolezza che il successo del nostro Pnrr è nell’interesse della nazione e dei cittadini».

Fitto: «Bene ma non è un punto di arrivo»

Soddisfazione è stata espressa anche dal Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il Pnrr: «Siamo molto soddisfatti dell’approvazione oggi da parte del Consiglio della revisione del Pnrr italiano. Si conclude così in maniera positiva un lavoro intenso iniziato ad agosto e condotto con grande incisività ed efficacia dal governo italiano in stretta collaborazione con la Commissione europea. Quello di oggi è certamente un passaggio decisivo e importantissimo, ma non è un punto di arrivo. Il governo, in costante collaborazione con la Commissione europea, è già a lavoro per l’attuazione del Piano rivisto, a partire dagli obiettivi previsti per la quinta rata la cui richiesta verrà presentata in tempi brevi».