L'allarme sulla biodiversità e i rischi per i nostri alimenti

L’allarme sulla biodiversità e i rischi per i nostri alimenti

22 Febbraio 2019 15.00
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Allarme rosso, la biodiversità alla base dei nostri sistemi alimentari sta scomparendo. Il 24% di quasi 4 mila specie di cibo selvatico – principalmente piante, pesci e mammiferi – sta infatti diminuendo in 91 Paesi. Mettendo così a rischio il futuro dei nostri alimenti, dei mezzi di sussistenza, della salute umana e dell'ambiente. È il quadro poco confortante tratteggiato dalla Fao, l'Organizzazione delle Nazioni unite per l'alimentazione e l'agricoltura che ha presentato ''Il rapporto sullo Stato della biodiversità mondiale'', denunciando anche l'aumento di stock ittici sovra-sfruttati.

UNA VOLTA PERSA, LA BIODIVERSITÀ NON SI RECUPERA

Con biodiversità si intendono tutte le piante e gli animali – selvatici e domestici – che forniscono cibo, mangimi, carburante e fibre. «Una volta perduta», è l'avvertimento del Rapporto Fao, «la biodiversità alimentare e agricola non può essere recuperata». Delle circa 6 mila specie di piante coltivate per il cibo, meno di 200 contribuiscono in modo sostanziale alla produzione alimentare globale e solo nove rappresentano il 66% della produzione totale. La produzione mondiale di bestiame si basa su circa 40 specie animali: un piccolo gruppo fornisce la stragrande maggioranza di carne, latte e uova.

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IL 26% DEL BESTIAME LOCALE A RISCHIO DI ESTINZIONE

E delle 7.745 razze di bestiame locali, il 26% è a rischio d'estinzione. Quasi un terzo degli stock ittici è sovra-sfruttato, più della metà ha raggiunto il limite sostenibile. Secondo il direttore generale della Fao José Graziano da Silva «la biodiversità è fondamentale per la salvaguardia della sicurezza alimentare globale. Dobbiamo usarla in modo sostenibile, per rispondere meglio alle crescenti sfide del cambiamento climatico e produrre cibo senza danneggiare l'ambiente».

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