Scontri e saccheggi in Ecuador: decretato lo stato di emergenza

Redazione
10/01/2024

Omicidi, violenze e rivolte nelle carceri dopo l'evasione del signore della droga Adolfo Macìas e la stretta del presidente Noboa contro i narcotrafficanti. Un commando ha fatto irruzione in uno studio tv durante una diretta. Il Paese a un passo dalla guerra civile.

Scontri e saccheggi in Ecuador: decretato lo stato di emergenza

L’Ecuador è in preda a una nuova ondata di violenze. A scatenarla è stata domenica l’evasione dal carcere del signore della droga Adolfo Macìas detto Fito, seguita da quella del boss dei Los Lobos Fabricio Colón, accusato anche dell’assassinio, lo scorso anno, del candidato alla presidenza Fernando Villavincencio. Il presidente Daniel Noboa ha dichiarato lo stato di emergenza, scatenando la rappresaglia dei narcos. Lunedì 8 e martedì 9 gennaio ci sono state diverse rivolte nelle carceri e scontri in molte città: a Guayaquil uomini armati hanno fatto irruzione nello studio del canale televisivo di Stato Tc Television durante una in diretta e hanno minacciato di far esplodere gli ordigni che avevano con sé. Sempre a Guayaquil un commissariato è stato colpito da un attentato. E due addetti alla sicurezza di un centro commerciale sono stati freddati dai criminali per aver impedito l’accesso ai locali affollati.

La guerra ai narcos

Nel decreto sul «conflitto armato interno», che integra quello sullo stato di emergenza per 60 giorni, il presidente Noboa ha elencato la presenza sul territorio nazionale di ben 22 gruppi del crimine organizzato transnazionale. L’articolo 3 del decreto dispone «l’immediata mobilitazione e intervento delle forze armate e della polizia sul territorio ecuadoriano per garantirne la sovranità e l’integrità».

Ministero della Salute: garantiti solo servizi di emergenza

Il ministero della Salute dell’Ecuador ha disposto la sospensione a data da destinarsi di tutti i servizi ambulatoriali, ricoveri e interventi chirurgici programmati, sottolineando che nel Paese saranno garantiti solo i servizi di emergenza negli ospedali. Il governo del Perù ha disposto l’invio immediato di un contingente della Direzione delle Operazioni Speciali (Diroes) della Polizia a confine con l’Ecuador «per rafforzare la sicurezza alla frontiera» con il Paese vicino, attraversato da un’ondata di violenza criminale generalizzata.