Garrone si sente Gianni Agnelli: per Confindustria vuole un’incoronazione

Luca Di Carmine
11/01/2024

Il presidente della Erg, in corsa per la successione a Bonomi, punta a un'acclamazione plebiscitaria degli imprenditori. Marcegaglia, Tronchetti Provera e Assolombarda sono con lui, ma Gozzi e altri piccoli-medi industriali lo osteggiano. Intanto Tajani si crede Platini, Prodi rispunta in tivù e Sangiuliano pesca dalla contestata Corte dei conti. Le pillole di L43.

Garrone si sente Gianni Agnelli: per Confindustria vuole un’incoronazione

Edoardo Garrone si deve sentire come un novello Gianni Agnelli. Per lui quella per la nuova presidenza di Confindustria non deve essere una corsa, ma un’incoronazione. Una sorta di acclamazione plebiscitaria degli imprenditori italiani che lo proclamino successore di Carlo Bonomi, primo suo tifoso visto che si libererebbe per lui la presidenza del Sole 24 Ore attualmente occupata dal presidente della Erg. I grandi elettori, da Emma Marcegaglia a Marco Tronchetti Provera e molte vecchie glorie di Viale dell’Astronomia sono disposti a concedergliela. Anche Assolombarda, la prima territoriale di Confindustria, sembra propensa a sostenere Garrone. Ma piccoli e medi industriali non ci sentono proprio: a loro l’improvvisa decisione dell’industriale genovese di scendere in campo non piace. Così come al presidente di Federacciai Antonio Gozzi, l’altro big della città della lanterna che ha messo il “pollice verso” alla candidatura del suo concittadino. La corsa è appena cominciata, i candidati stanno tessendo la loro tela. Al momento sulla carta pesa molto l’alleanza tra Emanuele Orsini e i romani che fa dell’imprenditore emiliano uno dei favoriti.

Garrone si sente Gianni Agnelli: per Confindustria vuole un'incoronazione
Edoardo Garrone è presidente di Erg e del Sole 24 Ore (Imagoeconomica).

Tajani si crede Platini

Antonio Tajani è apparso durante le ore piccole, su Rai1. A volte il televisore si accende da solo, e alle 2 di notte ecco Gigi Marzullo con il suo intramontabile show, uguale da sempre. E chi c’è con lui? Tajani, il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri. Tra beghe mondiali di ogni tipo, guerre a ogni latitudine, impegni di alto livello internazionale, le elezioni europee alle porte, le dimissioni di Charles Michel da presidente del consiglio Ue, il monarchico Tajani risponde a domande sensibili sulla vita privata, mostra foto con i figli (c’è chi ha giurato di non aver mai visto prima le immagini degli eredi Flaminia e Filippo, offerte in esclusiva a Marzullo, e non manca quella che mostra Antonio che allatta il nipotino con il biberon), parla della sua passione per il calcio. Silvio Berlusconi è morto, il Milan non è da tempo della famiglia, e Tajani può affermare liberamente il suo tifo per la Juventus senza temere per la sua carriera politica, una scelta che era nata per colpa di una ascendenza piemontese. Dall’altra parte però non poteva far torto agli avi di Ferentino, e così anche il Frosinone calcio può dirsi soddisfatto di un tifoso vip come Tajani.

La doppia tessera non è una esclusiva della politica, come ai tempi di Marco Pannella e dei Radicali che militavano anche in altri partiti. Non sono mancati gli elogi alla famiglia Stirpe per quanto fanno nella terra ciociara, ovviamente. Il momento più alto della trasmissione marzullesca? Quando il mitico Antonio si è paragonato a Platini, come “regista”. Anche se lui, Tajani, giocava a pallone come terzino sinistro, perché è mancino, ma questo appare come un dettaglio. Nella commissione Vigilanza sulla Rai, la mattina dell’11 gennaio, qualcuno si chiedeva che la lunga intervista al leader attuale di Forza Italia verrà conteggiata nel “minutaggio” dei partiti: se fosse così, per i forzisti sarebbe un grosso guaio. Comunque, quelli che hanno guardato l’intervista sono stati pochissimi: e magari chi aveva la televisione accesa, in realtà, stava dormendo alla grande…

Sangiuliano “pesca” dalla Corte dei conti

Nel bel mezzo delle polemiche sulla Corte dei conti, con il consigliere Marcello Degni messo sul banco degli accusati per i suoi commenti politici sui social, contrari al governo guidato da Giorgia Meloni, che cosa combina il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano? “Pesca” il nuovo capo dell’ufficio legislativo proprio dalla magistratura contabile. Sangiuliano ha firmato un decreto di nomina, con decorrenza 8 gennaio, del consigliere della Corte dei conti Donato Luciano, con funzioni di vice procuratore generale. Che poi è una vecchia conoscenza di Sangiuliano, visto che aveva ricoperto già la funzione di vice capo di gabinetto vicario.

Garrone si sente Gianni Agnelli: per Confindustria vuole un'incoronazione
Donato Luciano della Corte dei conti (Imagoeconomica).

Il ritorno di Mortadella

Siete pronti? Avete nostalgia di Romano Prodi? E allora nella serata di giovedì 11 gennaio su La7 dovete vedere la trasmissione di Corrado Formigli, Piazzapulita. Parteciperà alla puntata proprio l’ex presidente del Consiglio ed ex numero uno dell’Iri Prodi, e saranno interessanti i suoi commenti alle ultime vicende che hanno interessato l’ex Ilva di Taranto. In più, ci sarà la segretaria del Partito democratico Elly Schlein. Qualcuno vorrebbe convincere il Professore a tornare in Europa, candidandosi alle Europee 2024, puntando sul fatto che ora è solo, visto che l’amata moglie Flavia non c’è più. La voglia di fare politica è ancora nel sangue di Prodi, classe 1939, e non gli basta certo vedere continuamente i tanti nipotini del famiglione di Scandiano…

Garrone si sente Gianni Agnelli: per Confindustria vuole un'incoronazione
Romano Prodi con Elly Schlein (Imagoeconomica).

Canapa in fiera, ma non ditelo alla Meloni

Non ditelo a Giorgia Meloni: il mondo della canapa, dei prodotti e dei manufatti da essa derivati, torna protagonista dal 16 al 18 febbraio alla Fiera di Roma, con la nona edizione di Canapa Mundi: la più grande fiera italiana di settore e tra le prime in Europa. Si legge nel comunicato: «Tanti i percorsi da seguire lungo le “strade della canapa” che si articoleranno nel padiglione d’esposizione, per offrire al visitatore uno spaccato delle molte risorse che la pianta offre attraverso approfondimenti tematici e trasversali che spaziano dalla sostenibilità, allo sport, alla nutraceutica, dall’edilizia, all’agricoltura, al tessile, passando come ogni anno dall’artigianato e dalle startup, dal benessere alla gastronomia». Poteva mancare la novità? Un’area esclusiva dedicata, dove si terranno esibizioni di calisthenics e challenge sportive, dove il pubblico si potrà cimentare e vincere premi, invitando il pubblico a partecipare attivamente e a sperimentare direttamente i benefici della pianta, «mostrando la relazione sinergica tra la canapa e il mondo dello sport. I semi di canapa, noti per l’alto contenuto di proteine e oli essenziali, sono, infatti, considerati un super alimento per gli atleti». Urge un intervento del ministro per lo Sport Andrea Abodi.