La Terra come Venere, gli scienziati simulano un effetto serra fuori controllo

Redazione
19/12/2023

L’Università di Ginevra ha evidenziato uno dei «potenziali scenari del pianeta», con oceani prosciugati e un drammatico aumento della temperatura. Il globo sarebbe così inospitale per qualsiasi forma di vita.

La Terra come Venere, gli scienziati simulano un effetto serra fuori controllo

Un effetto serra fuori controllo renderebbe la Terra simile a Venere. È quanto emerge da un nuovo studio dell’Università di Ginevra, condotto in collaborazione con il Centre national de la recherche scientifique di Parigi e Bordeaux. Sfruttando i dati attuali e alcuni modelli realizzati al computer, gli esperti hanno potuto delineare uno dei potenziali scenari che attendono il nostro pianeta entro poche centinaia di anni. Con un enorme aumento della temperatura, gli oceani si prosciugherebbero e renderebbero la superficie del tutto inabitabile per ogni forma di vita. «Esiste una soglia critica entro cui la Terra non può più raffreddarsi», si legge nel comunicato ufficiale. «Si scatenerebbe un effetto a catena che genererebbe un vero inferno». Assai catastrofista e apocalittico, lo scenario è solo uno dei possibili futuri per il pianeta che, allo stato delle cose, è ben lontano dal generare simili ripercussioni.

L'Università di Ginevra ha ipotizzato un futuro apocalittico per la Terra. Accadrebbe se ci fosse un effetto serra fuori controllo.
La superficie di Venere arida e priva di vita (Getty Images).

L’effetto serra fuori controllo sulla Terra potrebbe essere innescato dal vapore acqueo

Grazie alla sua atmosfera molto più densa della nostra, Venere è persino più caldo di Mercurio nonostante orbiti più lontano dal Sole. Sulla superficie infatti di registra una temperatura di circa 465 gradi centigradi, che rendono il pianeta inospitale e arido. Come spiegare un futuro simile anche per la Terra? Secondo gli esperti di Ginevra, fra le ragioni non ci sarebbero soltanto anidride carbonica e metano – i gas serra più noti per la crisi climatica – ma il vapore acqueo. Il continuo surriscaldamento globale sta attualmente generando una maggiore quantità di questo gas naturale, con il contributo degli oceani. «Impedisce alla radiazione solare assorbita dalla Terra di ritornare nello spazio, intrappolando il calore come una coperta».

Nella ricerca disponibile sulla rivista Astronomy and Astrophysics, gli studiosi elvetici hanno distinto tre fasi per il processo di riscaldamento del pianeta. In prima battuta, presumendo un effetto serra fuori controllo gli oceani evaporerebbero, arricchendo l’atmosfera di vapore acqueo. In secondo luogo, quando l’intera acqua sulla Terra si sarà trasformata allo stato gassoso, si verificherebbe una «transizione secca» durante la quale la temperatura sulla superficie aumenterebbe a livelli esponenziali. Infine, l’evoluzione terminerebbe con uno «stato post-transizione» caldo e stabile, che è quello che Venere sta vivendo da 700 milioni di anni. Si tratta di condizioni climatiche che si potrebbero trovare su molti altri esopianeti scoperti grazie alle spedizioni della Nasa e dell’Esa. «Studiando il clima, siamo certi di determinare il potenziale che un corpo celeste ha di essere abitato», ha concluso al Daily Mail l’autrice dello studio Émeline Bolmont.