Esplosione e morti davanti a un ospedale in Egitto

Un'automobile lanciata contro altre vetture parcheggiate ha scatenato un incendio di fronte all'Istituto nazionale per il cancro del Cairo. Almeno 19 vittime e 30 feriti tra passanti e altri automobilisti. Ipotesi terrorismo.

05 Agosto 2019 06.53
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Un’esplosione all’Istituto nazionale per il cancro del Cairo, in Egitto, ha causato almeno 20 morti e 30 feriti di cui alcuni in gravi condizioni. Un portavoce del ministero della Salute ha riportato la notizia precisando che lo scoppio è stato provocato da un’autobomba lanciata ad alta velocità contro altre vetture davanti all’edificio, innescando una forte esplosione. Il ministero ha ordinato lo stato di allerta «per gestire la situazione e assicurare la migliore assistenza possibile alle persone coinvolte», ha riferito l’agenzia Mena.

DISTRUTTA LA FACCIATA DELL’EDIFICIO

L’esplosione ha distrutto la facciata della struttura e provocato un cratere. È quanto afferma una nota della Procura del Cairo. Nell”incidente almeno 10 auto sono state distrutte, altre sarebbero finite dentro il Nilo, secondo le informazioni fornite dagli inquirenti che hanno iniziato a interrogare alcuni feriti ricoverati in ospedale. Una squadra di ingegneri sta inoltre esaminando l’istituto per accertarsi della sua agibilità. Una fonte della Sicurezza al dipartimento del Cairo ha detto che le squadre di soccorso hanno avviato le operazioni di ricerca nel Nilo, di fronte all’ospedale, dei corpi caduti nel fiume.

VALUTATA L’IPOTESI DEL TERRORISMO

Dopo qualche ora, anche senza conferme ufficiali, ha cominciato a trapelare l’ipotesi che possa essere stato un atto di terrorismo, in quanto provocato da esplosivo piazzato all’interno dell’auto lanciata contro altri veicoli. Secondo alcuni testimoni, il conducente dell’auto stava fuggendo a un controllo della polizia quando è avvenuto l’impatto. Dalle prime indagini è risultato che l’autobomba era stata rubata alcuni mesi fa nel governatorato di Monoufiya, a nord del Cairo. Gli esami della Scientifica hanno confermato che trasportava una quantità di esplosivo.

AL SISI: «È UN ATTO TERRORISTICO»

Il presidente egiziano Abdel Fattah el Sisi sui social network ha definito il gesto un «atto terroristico». «Esprimo le mie più sincere condoglianze al popolo egiziano e alle famiglie dei martiri dell’atto terroristico avvenuto nell’area di Gasr el aini», ha scritto il capo dello Stato. «Posso confermare che lo stato egiziano è determinato nel contrastare il terrorismo e a sradicarlo, armato dalla forza e dalla volontà del suo popolo», ha aggiunto

QUALCHE CADAVERE POTREBBE ESSERE FINITO NEL NILO

L’esplosione è stata talmente violenta che è stata sentita anche a pochi chilometri di distanza e ha fatto tremare, secondo alcuni testimoni, i vetri di alcune abitazioni. Numerosi agenti della sicurezza hanno raccolto le testimonianze dei presenti. L’impatto ha anche danneggiato le barriere di ferro lungo il Nilo e qualche cadavere, secondo le fonti della sicurezza, potrebbe essere caduto nel fiume.

L’AUTOMOBILE VIAGGIAVA CONTROMANO

L’automobile – ha spiegato il portavoce del ministero della Salute Khaled Megahed – viaggiava contromano ad alta velocità sulla Corniche al Maadi e ha travolto diversi veicoli innescando l’esplosione che ha a sua volta scatenato l’incendio che ha interessato l’ospedale. Secondo gli inqurenti l’obiettivo finale dell’attacco sarebbe stato un altro, anche se per il momento non si hanno conferme. Dalle prime rilevazioni risulta che al conducente dell’autobomba era stato intimato lo stop dalla polizia per alcuni controlli. A quel punto, nel tentativo di sfuggire alla Sicurezza, l’autista si è diretto contromano e ad altissima velocità lungo la via finendo contro altri veicoli davanti all’istituto oncologico e provocando la violenta esplosione.

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Feriti e morti trasportati via dopo l’esplosione (Ansa).

ISTITUITA UNA UNITÀ DI CRISI

Sul posto sono state inviate 42 ambulanze per trasportare i feriti all’ospedale Nasser. Il ministro della Salute Hala Zayed ha visitato i feriti per accertarsi delle loro condizioni e ha ordinato che sia prestata loro ogni cura di cui abbiano bisogno. «Una unità di crisi è stata istituita per gestire ogni possibile sviluppo della tragedia», ha aggiunto.

ILLESI I PAZIENTI DELL’OSPEDALE

Le vittime erano semplici passanti e altri automobilisti, stando al racconto dell’agenzia Mena, l’ufficio stampa dell’Università del Cairo, che ha precisato che i pazienti ricoverati sono rimasti illesi. L’incidente è avvenuto vicino agli uffici amministrativi dell’istituto, lontano dalle camere dei ricoverati. Almeno 54 pazienti sono stati trasferiti in altre strutture quali gli ospedali di Mahad Nasser e Hermel.

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Non ci sono vittime tra i ricoverati dell’ospedale. (Ansa)

COMMISSIONE TECNICA PER VALUTARE I DANNI ALL’EDIFICIO

Oltre all’unità di crisi già istituita dal ministero della salute, il rettore dell’ospedale, che ha visitato l’Istituto insieme con altre autorità, ha ordinato l’istituzione di una commissione tecnica per verificare i danni prodotti all’edificio. Insieme cercheranno di chiarire le esatte circostanze dell’accaduto e assicureranno ai pazienti e alle loro famiglie assistenza per lo choc subito.

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Le lamiere di un’automobile dopo l’esplosione. (Ansa)

APERTA UN’INCHIESTA SULL’INCIDENTE

Intanto il pm egiziano Nabil Ahmed Sadeq ha ordinato un’inchiesta e inviato una squadra investigativa sul luogo.

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