Egitto, Sharm El Sheikh è una città fantasma

06 Aprile 2016 10.15
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Ricordate quando tutti andavano a Sharm El Sheikh? La località
sulla punta meridionale della penisola del Sinai era gettonata
per le spiagge bianche, la barriera corallina e i prezzi
competitivi, che la privilegiavano di fronte ad altre mete
tropicali.
Oggi molti governi invitano i turisti a passare le vacanze
altrove, dopo che il 31 ottobre 2015 un volo della compagnia
russa Motorjet, diretto da Sharm El Sheikh a San Pietroburgo, si
è schiantato sulle montagne del Sinai, uccidendo i 217
passeggeri e i 7 membri dell’equipaggio. Se la perla del Mar
Rosso ha attirato 640.200 turisti nel febbraio 2015, lo stesso
mese, quest’anno, ne ha visti arrivare solo 346.500: quasi la
metà.
ALLARME TERRORISMO Sebbene le autorità egiziane
abbiano sostenuto che la causa del disastro fosse un guasto
tecnico, la rivendicazione dello Stato Islamico arrivò dopo
pochi giorni, mentre le indagini dei servizi di sicurezza russi
hanno rafforzato l’ipotesi di una bomba a bordo. La minaccia
di attività terroristiche nel Sinai non si è esaurita e Sharm
El Sheikh, che aveva fatto del turismo il motore della sua
economia, oggi ricorda una città fantasma (guarda le foto).

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