L’Egitto aprirà il valico di Rafah per gli aiuti ai palestinesi

Redazione
19/10/2023

Previsto entro venerdì il passaggio di 20 camion con aiuti umanitari verso Gaza. Il primo ministro britannico Sunak arrivato a Tel Aviv per incontrare Netanyahu. Intanto diventa sempre più caldo il fronte con il Libano. Tre palestinesi uccisi in Cisgiordania. Tutti gli aggiornamenti sulla guerra.

L’Egitto aprirà il valico di Rafah per gli aiuti ai palestinesi

Il presidente americano Joe Biden è tornato dal Medio Oriente. Il suo soggiorno è stato più breve del previsto, ma in un colloquio con il leader egiziano Al Sisi ha ottenuto l’apertura del valico di Rafah per il passaggio di 20 camion con gli aiuti umanitari per Gaza. Biden, inoltre, ha annunciato per la serata di giovedì 19 ottobre un discorso alla nazione sulla situazione in Ucraina e in Medio Oriente. A Washington, invece, davanti a Capitol Hill, ci sono stati centinaia di arresti durante una manifestazione ebraica contro la guerra. Oggi è la volta del primo ministro britannico Rishi Sunak atterrato a Tel Aviv per incontrare il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Intanto, diventa sempre più caldo il fronte con il Libano. Tutti gli aggiornamenti sulla guerra.

L’Egitto aprirà il valico di Rafah per gli aiuti ai palestinesi
Bombe su Gaza (Getty Images)

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Tremila tonnellate di aiuti sul valico di Rafah

Più di 200 camion e circa 3 mila tonnellate di aiuti sono posizionati presso o nelle vicinanze del valico di Rafah, l’unico collegamento di Gaza con l’Egitto. Lo ha affermato il capo della Mezzaluna Rossa per il Nord Sinai, Khalid Zayed. Sebbene l’accordo abbia rappresentato una svolta, il flusso di aiuti sarà comunque inferiore alle necessità degli abitanti della Striscia. Il capo degli aiuti dell’Onu Martin Griffiths mercoledì 18 ottobre al Consiglio di Sicurezza ha dichiarato che l’organizzazione ha cercato di riportare le consegne di aiuti a Gaza a 100 camion al giorno, il livello prima del conflitto Israele-Hamas.

Il capo dei Comitati di resistenza popolare ucciso in raid a Gaza

L’aviazione israeliana ha ucciso in un raid a Gaza il capo dei Comitati di resistenza popolare, Rafat Harb Hussein Abu Hilal. Lo ha riferito il portavoce militare. I Comitati di resistenza popolare sono una delle fazioni armate di Gaza che fiancheggiano Hamas. L’esercito israeliano in un attacco a Gaza ha inoltre reso noto di aver ucciso Jamila al-Shanti, vedova del coofondatore di Hamas Abdel Aziz al-Rantisi, e prima donna eletta nel 2021 nell’Ufficio politico dell’organizzazione. Lo hanno riferito fonti locali. Al-Rantisi era rimasto vittima nel 2004 di un attacco israeliano durante la Seconda Intifada. In altri raid, ha aggiunto il portavoce israeliano, sono stati uccisi anche 10 terroristi di Nukhba, l’unità di elite di Hamas.

Ondata di arresti in Cisgiordania

Ondata di arresti nella notte in Cisgiordania. Nell’operazione, che ha portato a scontri con decine di giovani, è stato catturato anche un alto funzionario di Hamas, secondo quanto riportato da Haaretz. Il leader di Hamas Sheikh Hassan Yousef è stato arrestato dalle forze israeliane nella sua casa a Beitunia.

Xi: «Cina con l’Egitto per stabilità in Medio Oriente»

Offensiva diplomatica di Pechino nei confronti dell’Egitto. La Cina spera di collaborare con l’Egitto per portare «maggiore stabilità» in Medio Oriente, nel mezzo delle tensioni nella regione per il conflitto tra Israele e Hamas, ha detto il presidente Xi Jinping incontrando a Pechino il premier egiziano Mostafa Madbouli, nell’ambito degli ultimi impegni legati al terzo forum sulla Belt and Road Inititative.

Salah: «Stop massacri, subito aiuti a Gaza»

La stella del calcio egiziano Mohamed Salah ha invitato i leader mondiali a «unirsi per prevenire ulteriori massacri di tutte le anime innocenti» e per la consegna urgente di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza. «C’è stata troppa violenza, troppo dolore e brutalità», dice l’attaccante del Liverpool in un video. «È insopportabile assistere all’escalation delle ultime settimane. Tutte le vite sono sacre e devono essere protette. I massacri devono finire. Le famiglie vengono distrutte». Gli aiuti a Gaza «devono essere concessi immediatamente. Le persone sono in condizioni terribili», aggiunge.

Tre palestinesi uccisi in Cisgiordania

Si aggrava il bilancio degli scontri tra palestinesi e esercito israeliano in Cisgiordania. Le forze israeliane sono intervenute nel villaggio di Budrus, a ovest di Ramallah, uccidendo un giovane, Gebriel Awad, e ferendone un altro. In altri scontri, un 14enne è stato ucciso da un proiettile alla testa in un campo profughi a sud di Betlemme e un sedicenne è morto colpito da un proiettile nella città di Tulkarem. Il numero totale dei palestinesi uccisi dalle forze israeliane in Cisgiordania dal 7 ottobre ammonta ora a 69. Tra le vittime degli ultimi scontri c’erano ragazzi di 17, 16, 15 e 14 anni, riferisce WAFA.

Israele conferma gli attacchi contro gli Hezbollah

L’esercito di Israele afferma che sta colpendo in queste ore obiettivi di Hezbollah in Libano. La televisione libanese Al Mayadeen aveva riferito che attacchi aerei hanno preso di mira due villaggi nel sud del Paese: Kafr Shuba e Odaisseh.