Alberto Bellotto

Cos'è ADX Florence, il super-carcere del Colorado

Cos’è ADX Florence, il super-carcere del Colorado

14 Febbraio 2019 08.30
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Per avere la sentenza finale sarà necessario aspettare fino a giugno, ma quasi sicuramente sarà ergastolo. Il 12 febbraio la giuria della Corte federale di Brooklyn (composta da otto donne e quattro uomini) ha condannato il signore del narcotraffico Joaquin Archivaldo Guzman Loera, detto El Chapo, per tutti i capi di imputazione. Ora resta solo un'ultima questione in sospeso e cioè quale struttura lo ospiterà per i prossimi anni. Potrebbe essere il penitenziario di Dowtown Manhattan dove è stato recluso finora, ma c'è chi è pronto a scommettere che si tratterà del carcere-fortezza ADX Florence, a Florence, in Colorado.

STORIA DELL'ADX FLORENCE, "L'ALCATRAZ DELLE ROCCE"

La struttura tra le montagne rocciose è una prigione maschile di livello cosiddetto 'Supermax', cioè super-maximum security, il più alto grado di sicurezza esistente nel sistema penitenziario americano. Dal 1994, anno dell'inaugurazione, nessuno è riuscito a evadere. Thomas Kucharski, professore del John Jay College of Criminal Justice a New York, ha spiegato a Reuters che per «uno come Guzman le possibilità di fuga da una simile struttura sono pari a zero». El Chapo, infatti, è stato un maestro della fuga: quando si trovava recluso in Messico riuscì ad evadere per ben due volte. L'ADX Florence si trova a circa 185 km da Denver, in Colorado ed è stato soprannominato Alcatraz of the Rockies, in onore della struttura che negli Anni 30 ospitò Al Capone, e dalla quale nel 1962 riuscirono a fuggire Frank Morris e i fratelli Anglin.

COME FUNZIONA IL CARCERE DI MASSIMA SICUREZZA

All'ADX Florence i detenuti vivono in unità di controllo, prigioni singole all'interno del compound principale. Una sorta di sistema a matrioska. I condannati sono confinati in celle per oltre 22 ore al giorno con scarsissime occasioni di contatto esterno. Sono inoltre previste alcune particolari restrizioni per assicurare che detenuti particolarmente pericolosi non esercitino influenze fuori dalla struttura.

UNA STRUTTURA CHE OSPITA TERRORISTI E NARCOTRAFFICANTI

Secondo il report di ottobre del District of Columbia Corrections Information Council, attualmente la struttura ospita circa 400 persone, il 90% delle quali trasferite da altri penitenziari per ragioni disciplinari. Il restante 10% dei detenuti sono i criminali più noti e pericolosi della storia recente americana. Da segnalare Ted Kaczynski, passato alla storia come Unabomber, Joseph Konopka il "Dott. Chaos" che cercò di avvelenare col cianuro il sistema della metropolitana di Chicago. Tra di loro c'è anche Dzhokhar Tsarnaev uno dei due fratelli di origine cecena responsabile dell'attentato di Boston nel 2013 e condannato a morte.

UOMINI DI AL QAEDA DIETRO LE SBARRE

Tra gli internati c'è anche una nutrita pattuglia di affiliati di al Qaeda. Primo fra tutti Zacarias Moussaoui, un cittadino francese considerato come il ventesimo dirottatore degli attacchi dell'11 settembre. Ma non solo. Sono ospitati anche i terroristi legati agli attentati contro le ambasciate americane in Kenya e Tanzania, Khalfan Mohamed, Khalid al-Fawwaz e Mohamed Rashed Daoud Al-Owhali. Dietro le sbarre si trovano anche uomini che in passato sono stati molto vicini a Osama Bin Laden come Wadih el-Hage, segretario del fondatore di al Qaeda ai tempi della sua permanenza in Sudan; Mamdouh Mahmud Salim che alle origini del gruppo era a capo del comitato fatwa; e Sulaiman Abu Ghaith portavoce de La base e marito di una delle figlie di Bin Laden. Da segnalare Ramzi Yousef che nel 1993 fece detonare una bomba nel parcheggio del World Trade Center, condannato all'ergastolo, e soprattutto suggerì allo zio Khalid Shaykh Muhammad di consigliare a Bin Laden di colpire il complesso newyorkese con degli aerei.

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