Elena Basile attacca Liliana Segre paragonandola ai nazisti, la senatrice a vita la querela

Serena Simone
07/02/2024

Una settimana fa l'ex ambasciatrice su Fb la accusava di disperarsi solo per i bambini ebrei. Il figlio Luciano Belli Paci: «Accuse smaccatamente false e diffamatorie». Poi la famiglia ha deciso di procedere per le vie legali.

Elena Basile attacca Liliana Segre paragonandola ai nazisti, la senatrice a vita la querela

La ex ambasciatrice in Svezia e in Belgio, Elena Basile, è tornata sulla guerra tra Hamas e Israele scagliandosi contro la senatrice Liliana Segre. E guadagnandosi così una querela. In un video postato su Facebook, Basile ha commentato le parole pronunciate da Segre nel Giorno della Memoria in occasione del conferimento della laurea honoris causa in Scienze Storiche. «Cara Signora Segre», ha attaccato Basile, «lei dice di non poter più dormire pensando ai bambini ebrei uccisi il 7 ottobre: ci racconta di come la sua memoria sia tormentata non solo nel Giorno della Memoria ma per 365 giorni da quello che ha vissuto nei campi di concentramento. Ma cara signora, possibile che lei sia tormentata solo dal pensiero dei bambini ebrei? I bambini palestinesi non la toccano? Capisce che ci sono bambini mutilati che giacciono per terra oltre a quelli morti, uno ogni 4-5 minuti?». L’ex ambasciatrice ha proseguito facendo un paragone con il modus operandi dei nazisti: «Lei vuole imitarli? Sente qualcosa solo per la morte degli ebrei ma non per gli altri?». In conclusione Basile ha invitato la senatrice a condannare Israele. «Prenda per mano il presidente della Repubblica, entrambi con il coraggio delle persone morali, dovete condannare Israele e riconoscere lo Stato di Palestina. Non ci deluda».

Liliana Segre: «Non penso di dovermi discolpare, in quanto ebrea, di quello che fa lo Stato di Israele»
Liliana Segre (Ansa).

Il figlio di Liliana Segre: «Chieda scusa a mia madre per le accuse false e diffamatorie». E arriva la querela

Immediata è arrivata la reazione del figlio di Liliana Segre, Luciano Belli Paci, che ha chiesto all’ex ambasciatrice di eliminare il video dai social e di chiedere scusa per le «accuse smaccatamente false e diffamatorie». Belli Paci ha, inoltre, aggiunto: «Mia madre ripete da mesi in ogni occasione di essere angosciata per la sorte di tutti i bambini coinvolti dalla guerra, senza distinzione tra israeliani e palestinesi». Poi è arrivata la querela.