Elena Cecchettin è stata scelta come persona dell’anno da L’Espresso

Redazione
21/12/2023

Nel suo editoriale, il vicedirettore Bellavia ha spiegato perché proprio la sorella di Giulia: «Le sue parole sul patriarcato e la cultura dello stupro di fronte a 110 vittime di femminicidio sono una lucida diagnosi». E ancora: «Ha impresso al proprio dolore lo stigma di una responsabilità collettiva ed è diventata divisiva».

Elena Cecchettin è stata scelta come persona dell’anno da L’Espresso

Elena Cecchettin, sorella di Giulia, è stata scelta da L’Espresso come persona dell’anno. Il settimanale ha anticipato la copertina in edicola da venerdì 22 dicembre, in cui la giovane donna è ritratta da Ilaria Magliocchetti Lombi. E sul sito, la redazione ha spiegato anche il motivo per cui è stata scelta proprio Elena Cecchettin come «figura che caratterizza il 2023».

 

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La persona dell’anno è Elena: ecco perché

Nell’editoriale sul sito, il vicedirettore Enrico Bellavia ha spiegato la scelta di Elena come personalità dell’anno. Secondo la redazione de L’Espresso, «le sue parole sul patriarcato e la cultura dello stupro di fronte a centodieci vittime di femminicidio sono una lucida diagnosi». E ancora: «Perché è esattamente ciò di cui parla a fare sì che ogni donna uccisa, stuprata, molestata venga considerata una vittima casuale. Assassinata, violentata, ingiuriata per effetto di una tragica coincidenza di circostanze fortuite che generano il mostro di turno. E non invece grano di un rosario di crimini che hanno radice, essenza, tratti e fisionomia comuni. Dentro e fuori le case, al lavoro e per strada. In tutti i luoghi in cui il genere è vissuto come una sorta di discrimine razziale, integrato nella cultura dominante che autorizza il mortificante divario che una pur sacrosanta campagna sul linguaggio scalfisce ma non demolisce».

«Elena è diventata divisiva»

L’editoriale prosegue spiegando che «nel momento in cui ha impresso al proprio dolore lo stigma di una responsabilità collettiva, nel teatrino della rappresentanza è diventata immediatamente divisiva. E non solo per una questione di cliché non rispettati. La sozzura venuta fuori dal putrido retrobottega della politica e la danza dei saltimbanchi da talk show non aveva come fine ultimo quello di dettare un canone estetico, se non etico, al lutto. Puntava invece a ristabilire l’ordinaria regola della prevaricazione eletta a legge. La stessa che si invoca a tutela dell’imputato e che autorizza, legittima, ogni abuso dialettico nel tentativo di spostare sempre più in là la linea di demarcazione del consenso. Quasi che sul significato di un no si possa traccheggiare impunemente e deduttivamente».

Elena Cecchettin è stata scelta come persona dell'anno da L'Espresso
Elena Cecchettin tra il fratello Davide e il padre Gino, al funerale della sorella Giulia (Getty Images).

Su Instagram molti utenti hanno criticato la scelta

La scelta di Elena Cecchettin come persona dell’anno ha diviso gli utenti. L’Espresso ha pubblicato la copertina su Instagram, collezionando rapidamente migliaia di like e decine di commenti. In tanti non hanno compreso la scelta e hanno criticato la redazione. C’è stato anche chi avrebbe voluto vedere Giulia in copertina e chi, invece, ha applaudito tanto il settimanale quanto la giovane per quanto fatto con le sue parole.