Il Tar ha deciso che le elezioni Basilicata si terranno a marzo

Il Tar ha deciso che le elezioni Basilicata si terranno a marzo

10 Gennaio 2019 17.21
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La Regione Basilicata «dovrà provvedere a convocare, nel termine di 20 giorni dalla comunicazione della presente decisione, i comizi per le elezioni del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale, da tenersi nella data utile più ravvicinata». Lo ha deciso il Tar per la Basilicata. Il Tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato dal M5s contro la decisione della Giunta regionale di votare il 26 maggio, in concomitanza con le Europee.

LA REGIONE NON SI OPPORRÀ ALLA DECISIONE

A ridosso della decisione del tribunale l'ufficio stampa della Giunta ha diffuso una nota specificando che la Regione Basilicata non presenterà ricorso contro la sentenza l'ente ha espresso «la propria volontà di darle piena esecuzione». Le elezioni si terranno nella prima domenica dopo il 60/o giorno dalla convocazione dei comizi: l'ipotesi al momento più accredita è quella del voto il 24 marzo.

NOMINATO ANCHE IL NUOVO PREFETTO DI POTENZA

Con il dispositivo firmato dal presidente del Tar per la Basilicata, Giuseppe Caruso, e dall'estensore Benedetto Nappi, è inoltre stata decisa la nomina del prefetto di Potenza, Giovanna Cagliostro, o di un suo delegato, quale commissario ad acta che, in caso di inadempimento da parte della Regione, «provvederà» a convocare i comizi «nei successivi 20 giorni». Il Tar per la Basilicata ha invece respinto un altro ricorso sulla data delle elezioni presentato dal movimento politico "Idea".

TAR: «RIPRISTINATA LA LEGITTIMAZIONE DEMOCRATICA»

Il Tar ha voluto quindi «assicurare il più celere ripristino della piena legittimazione democratica» e «l'ordinaria funzionalità» della Regione, rispetto alla previsione di un «election day» – con l'accorpamento delle elezioni regionali a quelle europee – che invece era alla base del decreto con cui la presidente facente funzioni della Regione, Flavia Franconi, aveva fissato la data della consultazione elettorale al 26 maggio, circa sei mesi dopo la scadenza naturale della legislatura.

«NESSUN OBBLIGO DI FARE L'ELECTION DAY»

Per il Tribunale amministrativo, infatti, le norme regionali fanno un esplicito riferimento alla legge nazionale del 2004 che si limita a stabilire che «le elezioni non possono avere luogo oltre i 60 giorni successivi al termine del quinquennio o nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori»: si tratta così di un «rinvio ricettizio» e diretto della legge regionale a questa norma nazionale – in quanto "legislazione cornice" – ma non a quella che invece contemplerebbe l'election day, e quindi l'accorpamento delle due votazioni. Per i giudici «la legge regionale di riferimento e la legge statale di cornice», ovvero la numero 165 del 2004, «non contemplano alcuna previsione che imponga la celebrazione delle elezioni regionali in concomitanza con quelle europee», e quindi «risulta preclusa l'eterointegrazione di tale quadro disciplinare».

LE REAZIONI ALLA SENTENZA

«Non commento la sentenza, è chiara. Ho chiesto con una nota ufficiale alla presidente facente funzioni Franconi di procedere senza indugio alla indizione delle elezioni regionali». È stata la prima reazione del presidente del Consiglio, Vito Santarsiero (Pd), dopo la decisione del Tar. Per Antonio Mattia, candidato grillino alla Presidenza della Regione, «Il Tar della Basilicata ci ha dato ragione e ha ripristinato la democrazia in questa regione». «Certo è che», ha aggiunto in una nota, «si poteva evitare questo teatrino imbarazzante e per certi aspetti vergognoso». «Ci auguriamo che Flavia Franconi (presidente della Giunta facenti funzioni) e i suoi 'sostenitori' interessati abbiano la decenza di evitare, dopo questa sacrosanta sentenza, ulteriori manovre finalizzate a tenere bloccata la democrazia in Basilicata. La sentenza pone fine a qualunque maldestro tentativo in tal senso».

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