Chi sono i candidati impresentabili alle elezioni europee 2019

Chi sono i candidati impresentabili alle elezioni europee 2019

La commissione parlamentare Antimafia ne ha individuati cinque. Quattro sono di Forza Italia, compresi Silvio Berlusconi e Pietro Tatarella. Uno di CasaPound. I nomi e le motivazioni.

23 Maggio 2019 18.49

Like me!

Secondo la commissione parlamentare Antimafia, alle elezioni europee in programma domenica 26 maggio ci sono cinque "impresentabili" che ai cittadini italiani viene sconsigliato di votare. Quattro sono candidati con Forza Italia, uno con CasaPound.

BERLUSCONI, TATARELLA, BERNINI E CICU PER FORZA ITALIA

Tra gli azzurri spiccano i nomi del leader del partito, Silvio Berlusconi, imputato di più reati per corruzione in atti giudiziari nell'ambito del processo Ruby ter. E quello dell'ex consigliere comunale di Milano Pietro Tatarella, coinvolto nell'inchiesta sulle tangenti in Lombardia e sottoposto a custodia cautelare. Tatarella ha fatto ricorso al Tribunale del Riesame ed è in attesa del verdetto, per questo è definito sub iudice dalla commissione, presieduta dal senatore M5s Nicola Morra. Gli altri esponenti di Forza Italia finiti nel mirino sono Giovanni Paolo Bernini, condannato a marzo dal Tribunale di Bologna per corruzione per atti contrari a doveri di ufficio; e Salvatore Cicu, imputato per riciclaggio, con dibattimento attualmente in corso davanti al Tribunale di Cagliari.

FLORINO PER CASAPOUND

Tra le fila di CasaPound, infine, è stata giudicata impresentabile Emmanuela Florino, imputata per associazione sovversiva e banda armata. Il processo è ancora in corso. In tutto, i nomi segnalati all'organismo parlamentare dalla direzione nazionale Antimafia erano dodici. L'impresentabilità deriva dal fatto che la situazione giuridica dei candidati non è conforme al Codice di autoregolamentazione adottato dai partiti, perché si tratta di persone rinviate a giudizio con dibattimento ancora aperto.

UN IMPRESENTABILE ANCHE ALLE REGIONALI IN PIEMONTE

Dalle verifiche della commissione è emerso anche un candidato impresentabile alle elezioni regionali in Piemonte, in programma sempre domenica 26 maggio. Si tratta di Riccardo Lanzo della lista leghista "Salvini Piemonte", rinviato a giudizio per corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio.

CHE VALORE HA IL GIUDIZIO DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA

L'impresentabilità non ha un valore legislativo e non si traduce in incandidabilità o ineleggibilità, né tantomeno prevede sanzioni per i partiti coinvolti. Ha però una valenza etico-morale e alla commissione Antimafia spetta il compito di verificare la composizione delle liste. Nel Comune di Bari, infine, il bollino nero (in questo caso anche in base alla legge Severino) è per Francesco Lezzi, della lista "Dirella Sindaco", su cui pende una condanna per detenzione di sostanze stupefacenti, e Annunziata Mega della lista "Pensionati", che ha due condanne per ricettazione continuata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *