Chi sono i candidati del Pd alle elezioni europee 2019

08 Aprile 2019 19.19
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Nonostante qualche grattacapo, Nicola Zingaretti ha compilato le liste per le elezioni europee 2019: i candidati del Partito democratico sono 76, di cui 39 donne e 37 uomini, un terzo non iscritti al partito, solo due di Articolo 1-Mdp.

«Ho mantenuto l'impegno di non stipulare un accordo politico tra partiti diversi», ha detto il segretario dem, «Articolo 1 sosterrà la lista contro il rischio di vittoria dei sovranisti». Poi, parlando alla Direzione del Pd, ha dichiarato: «Non è una lista a mia immagine e somiglianza, è una lista a nostra immagine e somiglianza».

UN "RITORNO A CASA" DOPO LA SCISSIONE

I due candidati di Articolo 1-Mdp nelle liste Pd-Siamo Europei sono Massimo Paolucci e Cecilia Guerra. Il primo è un parlamentare europeo uscente, eletto con il Pd e poi passato a Mdp dopo la scissione; la seconda è stata capogruppo Mdp al Senato nella legislatura prima di quella del governo gialloverde. Paolucci è al 13esimo posto nella circoscrizione Sud, Guerra al numero 9 nella circoscrizione Nord-Est.

DIFFICOLTÀ PER DIVERSE RINUNCE TRA GLI USCENTI

Zingaretti, insieme col responsabile per le candidature Enzo Amendola, avevano ricevuto molte rinunce dagli eurodeputati uscenti, motivo per cui hanno avuto difficoltà a trovare i nomi, specie al Sud. Il Pd punta a sventare il rischio di eleggere molti meno deputati rispetto ai 31 eletti nel 2014. La legge elettorale prevede l'alternanza nelle liste tra uomo e donna, e la doppia preferenza di genere, pena la nullità. Di seguito i capilista nelle cinque circoscrizioni.

NORD-OVEST: GIULIANO PISAPIA CAPOLISTA

Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, con un lungo post su Facebook ha sciolto le riserve sulla sua partecipazione alle elezioni Europee di maggio. «Sento, su di me e sulla mia generazione, il dovere di fare del nostro meglio per lasciare ai giovani l’idea di un’Europa ancora possibile; un’Europa di pace, speranza, solidarietà e giustizia. Ecco perché dobbiamo impegnarci, ecco perché ci sarò».

NORD-EST: CARLO CALENDA CAPOLISTA

L'ex ministro allo Sviluppo economico ha tenuto la riserva per mesi, ma da quando il Pd ha scelto di unire il suo simbolo a quello della lista Siamo europei, per Carlo Calenda era scontato un posto di primo piano.

CENTRO: SIMONA BONAFÈ CAPOLISTA

Simona Bonafè si è guadagnata un “posto al sole” dopo un’euro-legislatura durante la quale si è guadagnata la fama di “secchiona”, come riporta La Stampa, e dopo aver conseguito nel 2014 il record nazionale delle preferenze (288.674), in una campagna elettorale nella quale erano presenti big come Sergio Cofferati o “fuoriclasse” delle preferenze come Gianni Pittella.

SUD: FRANCO ROBERTI CAPOLISTA

Nicola Zingaretti ha lanciato un simbolo della lotta alle mafie come capolista al Sud, l'ex procuratore nazionale Franco Roberti, 71 anni. «Ho accettato per spirito di servizio», ha commentato Roberti, «con l'obiettivo, se sarò eletto, di continuare il lavoro per la cooperazione giudiziaria internazionale».

ISOLE: CATERINA CHINNICI CAPOLISTA

Classe ’54, ha scelto giovanissima la magistratura sulle orme del padre Rocco, ucciso dalla mafia nel 1983. Caterina Chinnici ha lavorato come procuratore della Repubblica presso i tribunali per i minorenni di Caltanissetta e Palermo ed è stata assessore regionale alla famiglia, alle politiche sociali e alle autonomie locali, fino alla sua nomina, nel 2012, a capo del dipartimento ministeriale per la giustizia minorile. Candidata come capolista per il Pd nel collegio Sicilia Sardegna alle elezioni europee del 25 maggio 2014, è stata eletta europarlamentare con 133.876 preferenze.

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