Il dibattito tra candidati presidenti alla Commissione Ue dei partiti europei

Il dibattito tra candidati presidenti alla Commissione Ue dei partiti europei

Dal centrodestra di Weber ai Verdi di Ska Keller, le forze politiche europee a confronto sui programmi per guidare l'esecutivo Ue. Novanta minuti per convincere a votarli.

15 Maggio 2019 15.51

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Novanta minuti per ascoltare le posizioni dei sei maggiori partiti europei su migrazioni, disoccupazione, sicurezza e cambiamento climatico e capire chi potrebbe essere il successore di Jean Claude Juncker. Sono questi i temi su cui si confrontano la sera del 15 maggio i sei candidati di punta alla presidenza della Commissione europea in un dibattito di novanta minuti organizzato al Parlamento europeo.

DA WEBER A VESTAGER: I SEI NOMI (UFFICIALMENTE) IN CORSA

A prendere parte al dibattito, che tocca anche i temi del commercio e della politica estera, il bavarese Manfred Weber (Partito Popolare Europeo, Ppe) insieme all'olandese Frans Timmermans (Partito dei socialisti europei, Pse), la danese Margrethe Vestager, (Alleanza dei democratici e dei liberali per l'Europa, Alde), il ceco Jan Zahradil (Alleanza dei conservatori e dei riformisti in Europa, Acre) lo spagnolo Nico Cue' (Sinistra europea, El) e la tedesca Ska Keller (Partito Verde Europeo, Egp). Assenti al confronto politico le leadership delle forze populiste e di estrema destra che stanno organizzandosi per creare nuovi gruppi in seno al Parlamento europeo e al momento non hanno identificato un loro spitzenkandidat. Che tuttavia non è detto che siano poi i nomi su cui si confronteranno anche i capi di governo, visto che il Consiglio europeo ha rifiutato il sistema dei candidati di partito.

LA DIRETTA DEL CONFRONTO IN STREAMING

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Le ultime proiezioni del Parlamento europeo, basate sui sondaggi nazionali (compresi quelli fatti nel Regno Unito), prevedono che le forze tradizionali che fino ad ora hanno guidato le istituzioni europee come gli S&D e il Ppe non avranno più la maggioranza assoluta dei seggi. Si ipotizza dunque un Parlamento europeo politicamente più frammentato

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