Gli exit poll del 23 maggio per le elezioni europee 2019

Gli exit poll del 23 maggio per le elezioni europee 2019

In Olanda laburisti in testa, con sei seggi al parlamento Ue, davanti ai liberal-conservatori del premier Mark Rutte. Mentre Wilders può restare a bocca asciutta.

23 Maggio 2019 19.25

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Olanda e Gran Bretagna il 23 maggio hanno dato il via alla tornata elettorale che vede coinvolti i 28 paesi membri dell'Ue per le elezioni europee 2019 destinata a concludersi concludersi domenica 26 maggio. E il primo voto su cui sono stati diffusi i dati, quello olandese, sembra a favore del centrosinistra.

Sulla base delle elaborazioni effettuate da GeenPeil a partire dal risultato ufficiale di 732 seggi su 9 mila, i laburisti del PvdA sono accreditati con sei deputati al Parlamento europeo (sui 26 che spettano ai Paesi Bassi), seguiti dai liberal-conservatori (VVD) del premier Mark Rutte con quattro, mentre il partito populista di destra Forum voor Democratie (FvD) dell'esordiente Thierry Baudet, che a marzo aveva conquistato la maggioranza al Senato, si deve accontentare di tre seggi, gli stessi che spetterebbero ai Verdi. Il partito di Geert Wilders, alleato della Lega di Matteo Salvini, rischia invece di rimanere a bocca asciutta, al pari del Partito socialista: secondo GeenPeil, non avrà seggi nel prossimo europarlamento.

BAUDET RIDIMENSIONATO

A festeggiare, se gli exit poll dovessero essere confermati, sarà soprattutto Frans Timmermans, attuale vicepresidente della Commissione europea e candidato olandese alla presidenza Ue per i socialisti. Ma anche il governo del liberale Rutte per il quale il voto ha rappresentato un referendum: il partito del premier con il secondo posto ha tenuto. Mentre chi era stato dato per favorito, l'eccentrico e telegenico Baudet e il suo Fvd, si deve accontentare di tre seggi. Leader stravagante e anticonformista che ama parlare in latino e postare selfie seminudo su Instagram, Baudet guida una formazione giovane, nata circa due anni fa, che ha di fatto fagocitato Wilders, stretto alleato del leader della Lega Salvini.

CRESCE L'AFFLUENZA

Centrale in questo voto – che ha registrato un aumento dell'affluenza alle urne rispetto al 2014 con il 41,2% dei votanti contro il 37,3% di cinque anni fa – è stato anche il tema della lotta ai cambiamenti climatici che, secondo analisti, ha polarizzato il dibattito relegando in secondo piano le tradizionali divisioni sinistra/destra con i Verdi che hanno preso tre seggi.

LEGGI ANCHE: Chi sono i candidati impresentabili per le elezioni europee 2019

LA GRAN BRETAGNA AL VOTO ALL'OMBRA DELLA BREXIT

Il 23 maggio si è votato anche nel Regno Unito, ma qui la legge vieta di diffondere exit poll e risultati prima di domenica 26, almeno all'interno dei confini nazionali. Il 24 maggio sono attese al voto l'Irlanda e la Repubblica Ceca, sabato Lettonia, Malta e Slovacchia. Gli elettori europei sceglieranno i 751 europarlamentari (73 per l'Italia, destinati ad aumentare con la Brexit a 76), un numero che si ridurrà in totale a 705 con l'uscita di Londra dall'Ue, che per ora però è stata rinviata.

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