Le nuove regole del Parlamento europeo per i gruppi politici

Le nuove regole del Parlamento europeo per i gruppi politici

Approvata a larga maggioranza un'interpretazione al regolamento che impone l'affinità politica tra partiti per la formazione di un gruppo. Il M5s protesta: «Così si mette a rischio la democrazia».

17 Aprile 2019 11.08

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Dalla prossima legislatura, dal voto per le Europee 2019 in poi, stop ai gruppi pout pourri, basati sulla semplice convenienza. Finora infatti bastava la presenza di rappresentanti di almeno sette Paesi per creare un gruppo parlamentare e quindi potere avere diritto di parola e di ruoli come relatori ombra dei dossier dell'assemblea parlamentare, per insomma partecipare pienamente all'attività dell'europarlamento. Questa norma aveva lasciato spazio a gruppi formati da singoli eurodeputati o a coesistenze tra partiti completamente diversi uniti solo dalla ricerca di ruoli e di peso all'interno del parlamento Ue.

I NUOVI PALETTI DEL PARLAMENTO UE

Ma il 17 aprile con una maggioranza di 415 voti, 226 contrari e 8 astenuti, il parlamento europeo ha dato via libera a un'interpretazione restrittiva di un comma del proprio regolamento, sancendo che nella costituzione di un nuovo gruppo i membri dovranno dichiarare di condividere la stessa affinità politica. La misura ha suscitato la dura opposizione del M5s. Prima del voto, l'eurodeputato e vicepresidente Fabio Massimo Castaldo ha affermato in aula che la misura «mette a repentaglio il funzionamento democratico dell'istituzione». È da mesi che si discute, di quella che i grillini hanno definito più volte una norma anti cinque stelle, il problema per il Movimento è che in vista delle Europee le sue alleanze possono essere messe in discussione. Finora infatti il partito ha sottoscritto un patto in vista del voto con partiti molto diversi da loro, dalla formazione croata anti sfratto "Scudo umano", di sinistra radicale, alla destra populista e nazionalista polacca di Kukiz 15. Il fattore che li unisce è l'invocazione di una democrazia diretta e la lotta contro la solita partitocrazia, ma non è chiara se questo basti alla luce delle nuova interpretazione votata a larga maggioranza dai colleghi europarlamentari.

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