Il boom dei Verdi alle elezioni europee 2019

Il boom dei Verdi alle elezioni europee 2019

Gli ambientalisti trionfano in Germania (dove diventano il secondo partito), Francia, Irlanda e molti altri Stati membri. E al parlamento Ue potrebbero essere determinanti.

26 Maggio 2019 20.19

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Con i populisti che avanzano ma non sfondano e i partiti europeisti che calano ma resistono, i grandi vincitori delle elezioni europee 2019 sono sicuramente i Verdi.

In diversi Paesi, a cominciare dalla Germania ma anche in Francia e Irlanda, sono riusciti a mobilitare un consenso superiore a qualsiasi previsione. Secondo le prime proiezioni, il gruppo al parlamento conterà 69 seggi, contro i 52 della passata legislazione. Una doppia vittoria, perché oltre ad accrescere il loro peso a Bruxelles, potrebbero diventare fondamentali per creare una maggioranza ora che Popolari e Socialisti l'hanno persa.

IL SORPASSO DEI VERDI SUL SPD IN GERMANIA

In Germania hanno raddoppiato i consensi e diventano il secondo partito. In testa, ma in netto calo, c'è la Cdu di Angela Merkel, con i democristiani mai così deboli nella cattolica Baviera, mentre i populisti di destra dell'Afd crescono ma non sfondano come i sondaggi lasciavano temere. Crolla invece l'Spd: sorpassata dagli ambientalisti che volano al 20,5%, con un clamoroso +9,8%, ben oltre le attese che li davano al 17. «Adesso cambiamo insieme questa Europa», ha ringraziato commossa la co-leader Annalena Baerbock, secondo cui i tedeschi si sono espressi «per la protezione del clima, per la democrazia, contro il populismo e per i diritti dell'uomo».

Tutti temi che hanno dominato la campagna elettorale e che i partiti della maggioranza che sostiene Angela Merkel, ammettono i loro stessi leader, non sono stati capaci di affrontare adeguatamente. Spd e Cdu, cui i Verdi hanno sottratto più o meno un milione di voti ciascuno, hanno perso soprattutto tra i giovani elettori: probabilmente ha influito il video virale su Youtube dell'influencer Rezo che incitava a non votare i partiti di governo accusandoli di non aver fatto abbastanza per la protezione del clima.

I SUCCESSI IN FRANCIA, IRLANDA E OLANDA

Sorpresa della lista Europe-Ecologie le Verts anche in Francia. Secondo le stime diffuse da France 2, i Verdi guidati da Yannick Jadot sono il terzo partito alle Europee, con il 12,8% dei voti, scavalcando la destra dei Republicains dati all'8,3%. In Irlanda gli ambientalisti volano dall'1,6 al 15%: per di più con due seggi probabili grazie alla concentrazione dei loro consensi in una delle tre circoscrizioni nazionali del Paese, quella di Dublino. Buon risultato anche nei Paesi Bassi, dove hanno guadagnato tre punti dalle Europee del 2014 arrivando al 10,5%.

LA LEADER KELLER ESULTA

«Grazie a tutti quelli che ci hanno dato fiducia», ha detto raggiante la candidata di punta dei Verdi europei, la tedesca Ska Keller, in una conferenza stampa organizzata al Parlamento europeo, «è una grande festa, ma anche una grande responsabilità tradurre in azione quello che la gente ci ha chiesto, come la protezione del pianeta e la lotta per le libertà civili».

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