Violenze dopo il voto in Indonesia: sei morti e centinaia di feriti

Violenze dopo il voto in Indonesia: sei morti e centinaia di feriti

Proteste dopo la vittoria di Joko Widodo: a Giakarta i sostenitori di Subianto hanno dato fuoco a un dormitorio della polizia e alle auto, scontrandosi con le forze dell'ordine. Oscurati i social.

22 Maggio 2019 08.02

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Almeno sei persone sono morte e duecento sono rimaste ferite in proteste scoppiate il 20 maggio a tarda sera a Giakarta, in seguito all'ufficializzazione della riconferma di Joko Widodo alle elezioni presidenziali del mese scorso. Lo ha riferito il governatore della capitale indonesiana, Anies Baswedan. Una folla di sostenitori del candidato sconfitto, Prabowo Subianto, ha dato fuoco a un dormitorio della polizia e ad alcune automobili parcheggiate utilizzando bombe molotov, innescando scontri con le forze dell'ordine, che hanno risposto con lacrimogeni. La polizia nega di aver sparato proiettili. Prabowo – che ha fatto campagna elettorale facendo leva sul nazionalismo e sui conservatori islamici – aveva denunciato brogli fin dalla pubblicazione dei risultati parziali, e anche nel 2014 aveva accusato Widodo di aver vinto solo grazie a diffuse irregolarità. In entrambe le elezioni, osservatori internazionali hanno definito il voto regolare.

In seguito alle violenze il ministro per la sicurezza ha annunciato che i social media saranno bloccati in alcune zone di Giacarta, come misura di prevenzione per le proteste ancora in corso nella capitale indonesiana da parte dei sostenitori di Subianto, il candidato sconfitto alle elezioni del mese scorso dal presidente Joko Widodo. Su Twitter, indonesiani riportano che Whatsapp, Instagram e Facebook sono già fuori uso se non si utilizza una connessione Vpn.

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