I risultati delle elezioni politiche 2019 in Israele

09 Aprile 2019 18.00
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Per Benjamin Netanyahu e Benny Gantz era il giorno della verità. Israele ha votato per rinnovare la Knesset e i risultati delle elezioni politiche 2019 si sono confermati sul filo di lana, come previsto dagli osservatori. Netanyahu, tuttavia, pare lanciato verso il quinto mandato. In base allo spoglio del 96% dei voti, il Likud e Blu Bianco sono appaiati a 35 seggi ciascuno come partito. Ma la coalizione di destra del premier al momento ha 65 seggi dei 120 disponibili e questo le consente di avere la maggioranza di governo.

LEGGI ANCHE: Le opzioni di Netanyahu alle elezioni israeliane del 9 aprile 2019

Gli exit poll erano stati contrastanti: Canale 13 vedeva un testa a testa tra il Likud di Netanyahu e Blu Bianco di Gantz. L'altra tivù commerciale, Canale 12, assegnava a Blu Bianco un vantaggio di quattro seggi (37 a 33). Mentre la tivù pubblica attribuiva a Blu Bianco un vantaggio pari a un solo seggio (37 a 36). Numeri che avevano fatto dire a Gantz: «Abbiamo vinto. Il popolo di Israele si è pronunciato. In queste elezioni c'è un chiaro vincitore e un chiaro perdente». Ma in ottica governo la situazione è apparsa subito più complessa. Tanto che Netanyahu ha immediatamente dichiarato: «La coalizione di destra guidata dal Likud ha ottenuto una chiara vittoria. Ringrazio i cittadini di Israele per la loro fiducia. Inizierò a formare un governo di destra con i nostri partner naturali stasera».

I RISULTATI DELLE ELEZIONI POLITICHE IN ISRAELE IN DIRETTA

23.33 – GANTZ VUOLE L'INCARICO DI FORMARE IL NUOVO GOVERNO

Gantz rivendica l'incarico di formare il nuovo governo in Israele: «I vincitori siamo noi, questa è una giornata storica. Oltre un milione di israeliani hanno votato per noi. Ringraziamo Netanyahu per il suo servizio per il Paese, ora occorre rispettare il volere degli elettori. Il partito più grande deve formare il nuovo governo. Cercheremo di fare un governo il più largo possibile. Io sarò il premier di tutti, anche di chi non ha votato per me».

23.26 – IL DIRIGENTE PALESTINESE ERAKAT: «UN VOTO CONTRO LA PACE»

Il dirigente palestinese Saeb Erekat ha commentato così i primi risultati delle elezioni in Israele: «Gli israeliani hanno detto no alla pace e sì all'occupazione. Hanno votato per mantenere lo status quo, vogliono farci vivere in un'apartheid più profonda di quella dei momenti più bui del Sudafrica». Erekat ha infine sottolineato che dagli exit poll emerge che, sui 120 membri del nuovo parlamento, sarebbero solo 18 quelli che sostengono la soluzione dei due Stati.

22.53 – CROLLO DEI LABURISTI

Il partito laburista di Avi Gabbai è uscito seccamente sconfitto nei tre exit poll pubblicati dalle reti televisive israeliane, secondo cui nella prossima Knesset avrà solo 7-8 deputati. Alle Politiche del 2015 – in cui si erano presentati soto la guida di Isaac Herzog e assieme al partito centrista di Tzipi Livni – i laburisti avevano ottenuto 24 seggi. «Si tratta di un fallimento duro e doloroso», ha ammesso la dirigente Shelly Yechimovic, «è il risultato peggiore che abbiamo mai conseguito nell'intera storia del partito laburista. Siamo sotto choc». Ma è tutta la sinistra israeliana a uscire dal voto fortemente ridimensionata. Il partito Meretz avrebbe ottenuto 4-5 seggi, mentre le liste arabe – che nella scorsa Knesset avevano conquistato 13 seggi – per ora possono contare solo sui 6-7 seggi di Hadash-Taal. Un secondo partito arabo, Balad-Raam, potrebbe non aver superato la soglia di sbarramento.

21.40 – ANCHE NETANYAHU SI DICHIARA VINCITORE

Anche Benjamin Netanyahu si è dichiarato vincitore, sulla base degli exit poll per le coalizioni: «Il blocco di destra guidato dal Likud ha ottenuto una chiara vittoria. Ringrazio i cittadini di Israele per la loro fiducia. Inizierò a formare un governo di destra con i nostri partner naturali stasera». Nei tre exit poll pubblicati alla chiusura dei seggi, Gantz prende 36-37-37 seggi contro i 36-33-36 di Netanyahu. In compenso la coalizione di destra guidata da Netanyahu avrebbe in questi exit poll 64-60-64 seggi, contro i 56-60-56 della coalizione di Gantz. Per capire chi ha vinto davvero bisognerà quindi aspettare i dati reali dello scrutinio, dopodiché la palla passerà al presidente della Repubblica.

21.30 – GANTZ SI DICHIARA VINCITORE

Benny Gantz ha dichiarato la vittoria nelle elezioni in Israele: «Abbiamo vinto. Il popolo di Israele si è pronunciato. In queste elezioni c'è un chiaro vincitore e un chiaro perdente». La notizia è stata diffusa da Haaretz.

21.03 – GANTZ IN VANTAGGIO SU NETANYAHU PER DUE EXIT POLL SU TRE

Exit poll contrastanti per le elezioni in Israele. Canale 13 vede un testa a testa tra il Likud di Netanyahu e Blu-Bianco dello sfidante Benny Gantz. L'altra tv commerciale, Canale 12, assegna un vantaggio a Gantz di quattro seggi (37 a 33), mentre la tivù pubblica dà un vantaggio a Blu-Bianco di un solo seggio (37 a 36). Le due coalizioni sarebbero in perfetta parità secondo Canale 12: 60 a 60. Per le altre emittenti sarebbe in vantaggio la coalizione di destra guidata da Netanyahu.

20.30 – ALLE 20 AFFLUENZA AL 61,3%

Alle 20 ora locale l'affluenza alle elezioni politiche in Israele ha raggiunto il 61,3% degli aventi diritto. Nel 2015 la percentuale dei votanti era stata del 62,4%.

20.00 – CALA L'AFFLUENZA, SOPRATTUTTO TRA GLI ARABO-ISRAELIANI

Alle ore 18, le 17 in Italia, la percentuale di aventi diritto che si sono recati alle urne in Israele è stata del 52%, ovvero 2,6 punti in meno rispetto al 2015. Molto vistoso il calo dell'affluenza tra la popolazione arabo-israeliana, circa il 40% in meno rispetto ai concittadini di etnia ebraica. Il dato rischia di segnare uno dei punti più bassi della partecipazione araba al voto e potrebbe danneggiare soprattutto il partito di Gantz.

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