Le elezioni in diretta: affluenza, exit poll, risultati e commenti

Le elezioni in diretta: affluenza, exit poll, risultati e commenti

04 Marzo 2018 07.59
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La fotografia dei risultati delle elezioni politiche italiane restituisce, sotto lo sguardo preoccupato dell'Europa e con lo spread che torna ad allargarsi, un Paese senza maggioranza di governo, ma con due potenziali vincitori. Da una parte il Movimento 5 stelle primo partito, con il 32,67% alla Camera quando sono state scrutinate 61.271 sezioni su 61.401. Dall'altra una Lega (17,4%) che non solo mette la freccia su Forza Italia (14,03%), ma tallona anche il Pd, crollato al 18,7% e in odore di resa dei conti. Con questi numeri il centrodestra nel suo complesso si attesta al 37% e Matteo Salvini verosimilmente contenderà a Luigi Di Maio il mandato esporativo del presidente Mattarella. Il centrosinistra, invece, si ferma attorno al 22,8% (leggi anche: Il braccio destro di Salvini: «Possibile intesa programmatica col M5s»).

Il 4 marzo si votava anche per il rinnovo dei Consigli Regionali di Lombardia e Lazio. Nel primo caso, in base alle prime proiezioni, è in vantaggio Attilio Fontana (centrodestra) col 46%; Giorgio Gori (centrosinistra) è fermo al 29. Nel Lazio, invece, Nicola Zingaretti (centrosinistra) è in testa col 31%, Roberta Lombardi (M5s) è al 29% con Stefano Parisi.

AFFLUENZA AL 73%. A livello nazionale l'affluenza ha toccato circa il 73%, pochi punti percentuali in meno rispetto al 76,4% registrato alle Politiche del 2013 (anche se è bene ricordare che in quell'occasione le urne furono aperte per due giorni). Anche a livello regionale la partecipazione è stata considerevole: in Lombardia ha votato il 74,6% (1.516 i Comuni chiamati al voto), contro il 76,7% della tornata precedente. Nel Lazio (378 Comuni) ha votato poco meno del 70% degli aventi diritto (nel 2013 si era recato alle urne il 72%).

Il liveblogging:

16.55 – INCONTRO AD ARCORE TRA BERLUSCONI E SALVINI. Incontro ad Arcore tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Ambienti del Carroccio hanno definito «molto cordiale» l'incontro.

14.59 – TONINELLI: «ROSA DI PRESIDENTI DELLE CAMERE ALLA LUCE DEL SOLE». «Presenteremo alla luce del sole una rosa di nomi per le presidenze delle Camere. Qualsiasi maggioranza deve passare da noi. È finito il metodo degli incontri nelle stanze segrete». A dirlo Danilo Toninelli dal comitato elettorale del M5s. «Dovrà essere un governo di programma, i cittadini ci hanno dato un voto su dei temi, gli altri sono obbligati a convergere su dei temi e a convergere con noi o si va al voto anticipato», ha sottolineato.

14,46 – GRASSO: «CON DI MAIO CONFRONTO APERTO». «Non facciamo questioni di persone: la nostra coerenza è vedere le politiche del Pd. E ci riserviamo di valutare qualsiasi confronto. Il parlamento è il luogo del confronto». Parola del leader di LeU, Pietro Grasso, in conferenza stampa all'indomani del voto. «Con Di Maio c'è un confronto aperto e il luogo è il parlamento», ha aggiunto Grasso.

13.19 – MACRON: «ITALIA HA SOFFERTO PRESSIONE MIGRATORIA». «Per quanto riguarda il voto italiano resto prudente, aspettiamo le decisioni del presidente Matarella, a lui spetta la responsabilità di dare l'incarico per formare un nuovo governo. Osservo che nel mondo in cui viviamo si possono difendere delle belle idee, ma non si possono difendere facendo astrazione dal contesto. E oggi l'Italia ha indubbiamente sofferto della pressione in cui vive da mesi e mesi, fronte migratorio compreso. Dobbiamo tenerlo a mente». Così il presidente francese, Emmanuel Macron.

12.49 – DI MAIO: «SIAMO APERTI A TUTTE LE FORZE POLITICHE». Sentiamo che si possono realizzare le cose che gli italiani aspettano. E sono fiducioso che il presidente della Repubblica saprà guidare con sensibilità questo momento. Per noi oggi comincia la Terza Repubblica».

12.40 – DI MAIO: «GRAZIE A GIANROBERTO E BEPPE». «Abbiamo triplicato il numero di parlamentari nelle due Camere», dice Di Maio in conferenza stampa. «Primi in Liguria, in Emilia-Romagna, in Piemonte e nel Lazio dove governiamo Torino e Roma. Rappresentiamo tutto lo Stivale. Questo è un risultato post ideologico».

12.20 – RENZI VERSO LE DIMISSIONI. Giallo sui prossimi passi del segretario Pd Matteo Renzi. Alle voci insistenti di dimissioni, il protavoce ha risposto con un tweet: «A noi non risulta».

11.57 – BORGHI INVITA A NON IGNORARE IL M5S. «Se non fossimo stati in coalizione con il centrodestra, magari la Lega avrebbe preso più voti. Non c'è la controprova. Il dato certo è che all'interno del centrodestra abbiamo raggiunto un risultato notevole, è stata confermata la leadership di Salvini. All'interno di tutte le coalizioni in gara il centrodestra risulta il primo gruppo parlamentare, è stata una vittoria su tutta la linea». Lo ha detto il leghista Claudio Borghi in un'intervista a Radio Cusano Campus. Sul dialogo con il M5s ha detto: «Sarebbe sbagliato far finta che non esista, che è stato votato da un terzo dagli italiani, allo stesso modo spero che il M5s riconosca che più di un terzo degli italiani ha votato centrodestra e quindi mi auguro che ragionino da persone adulte».

11.53 – MERKEL: «CI AUGURIAMO GOVERNO STABILE». «Il risultato definitivo delle elezioni non è ancora arrivato. L'Italia è un Paese profondamente amico e partner e ci auguriamo un governo stabile per il benessere del Paese e dell'Europa». Lo ha detto il portavoce di Angela Merkel Steffen Seibert, rispondendo alla domanda se la cancelliera sia preoccupata che l'esito del voto italiano possa rallentare le riforme in Europa.

11.50 – PALLA A MATTARELLA. Sarà il presidente della Repubblica a scegliere qual è il presidente del Consiglio che ha numeri più vicini alla realtà», ha detto Salvini in conferenza stampa, «l'accordo nel centrodestra prevedeva che chi aveva un voto in più avrebbe avuto l'onere e l'onore di farsi carico di tirare il paese fuori dalle sabbie mobili. Escludo governi di scopo, a tempo, istituzionali. Non partecipiamo a governi-minestrone».

11.47 – SALVINI: «CENTRODESTRA VICINO ALLA MAGGIORANZA». Salvini ha detto che la squadra più vicina ad avere la maggioranza di governo è quella di centrodestra: «La squadra a cui mancano meno numeri per avere la maggioranza alla Camera e al Senato è quella del centrodestra. A seggi chiusi lavoreremo perché la squadra più vicina arrivi a essere maggioranza. Ci sono collegi dove vinci o perdi per cinquanta voti e vogliamo avere il quadro chiaro». Poi ha negato tre volte l'ipotesi che vengano a crearsi in parlamento «coalizioni strane: no, no, no».

11.33 – I COMPLIMENTI DI SALVINI AL M5S. Salvini, in conferenza stampa, ha detto che la Lega è cresciuta «perché ha cercato di unire», rivendicando la bontà della svolta in senso nazionalista. Poi ha fatto i complimenti al M5s, che sono «il primo partito», ma la Lega «è cresciuta più di tutti gli altri, passando dal 4 al 18%». E al Sud un percorso che passa per «lavoro e sicurezza» è «appena iniziato».

Che gioia, che emozione, che orgoglio.
Grazie a voi l’Italia torna ad avere un futuro!

Geplaatst door Matteo Salvini op maandag 5 maart 2018

11.26 – SALVINI SI IMPEGNA PER IL CENTRODESTRA. Matteo Salvini, in conferenza stampa in via Bellerio, ha ribadito la sua fedeltà alla coalizione di centrodestra: «Sono uso mantenere la parola data, mi impegno a rispettare quanto concordato con gli alleati di centrodestra. Abbiamo il diritto e il dovere di governare nei prossimi anni».

11.10 – FEDRIGA (LEGA) APRE AL GOVERNO CON I 5 STELLE. «Salvini Premier? Sono convinto che il presidente della Repubblica terrà in considerazione il risultato elettorale, essendo la Lega la prima forza politica della coalizione che esprime la maggioranza dei voti e dei parlamentari». Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega alla Camera, ha commentato così ai microfoni di Radio 1 i risultati del voto del 4 marzo. E in merito all'ipotesi di un'alleanza tra Lega e M5s ha precisato: «Non vedo personalmente grande alternativa a una coalizione di centrodestra, anche vedendo i numeri. Come ha detto ieri Giorgetti, il nostro interlocutore sono gli alleati. Noi andiamo in quella direzione. Ma se dovessimo sederci a un tavolo con Di Maio, metteremmo sul tavolo tre questioni: pressione fiscale, immigrazione e pensioni. Tre punti fondamentali da cui non possiamo prescindere».

10.15- LE PEN FA I COMPLIMENTI A SALVINI. «L'avanzata spettacolare e l'arrivo in testa alla coalizione della Lega guidata dal nostro alleato e amico Matteo Salvini è una nuova tappa del risveglio dei popoli!». Questo il tweet di Marine Le Pen, leader del Front National, che questa mattina invia le sue felicitazioni alla Lega per il risultato alle politiche.

09.19 – VERSO IL "CAPPOTTO" M5S IN SICILIA. I dati definitivi non ci sono ancora, ma non sembra che possano riservare sorprese in Sicilia, dove il M5S vincerebbe nei 28 collegi uninominali (19 alla Camera, 9 al Senato). Un risultato che assomiglia tanto al 61 a zero conquistato dal centrodestra alle politiche del 2001, quando la coalizione guidata da Berlusconi ottenne tutti i collegi della quota uninominale: 20 al Senato e 41 alla Camera.

08.44 – CALENDA: «RIMBOCCARSI LE MANICHE E RIPARTIRE». «Rimboccarsi le maniche e ripartire. Senza rese dei conti, ma cercando di capire insieme gli errori fatti. Io intanto oggi torno al ministero a lavorare. Le crisi non vanno in vacanza». Così su twitter il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, in un primo commento dopo il voto.

06.59 – IL BILANCIO DI LIBERI E UGUALI E +EUROPA. Liberi e Uguali supera di poco la soglia del 3% e accede in parlamento con un numero risicatissimo di seggi. +Europa, invece, su scala nazionale non sembra in grado di superare la soglia di sbarramento e deve accontentarsi dei soli seggi garantiti dai collegi uninominali di coalizione, tra cui quello della stessa Emma Bonino.

06.30 – SCRUTINATE IL 50% DELLE SCHEDE. Quando ormai lo spoglio delle schede elettorali ha superato abbondantemente il 50%, il Movimento 5 Stelle si conferma il primo partito alle elezioni politiche con il 31% dei consensi, mentre il centrodestra è la prima coalizione con il 37%. La coalizione di centrosinistra, invece, fa registrare un 24%, con il Pd però che si tiene sotto la soglia del 20% sia alla Camera che al Senato. Alla Camera, dove lo scrutinio ha raggiunto il 55%, il centrodestra segna un 36,91% con la Lega primo partito della coalizione (18,58%), seguito da Forza Italia (13,48%), FdI (4,26%) e Noi con l'Italia-Udc (1,22%). M5s è al 31,12%, mentre il centrosinistra è al 24,23% (Pd 19,73%, +Europa 2,77%, Italia Europa Insieme 0,57%, Svp 0,54% e Civica Popolare 0,47%). LeU 3,55%. Al Senato, dove lo spoglio ha raggiunto il 73%, centrodestra al 37,47% (Lega 18,42%, Fi 14,17%, FdI 4,24%, Noi con l'Italia-Udc 1,17%), M5s al 31,23%, centrosinistra al 23,85% (Pd 19,78%, +Europa 2,47%, Italia Europa Insieme 0,54%, Svp e Civica Popolare 0,49%). LeU è al 3,36%.

05.32 – BOSCHI IN VANTAGGIO A BOLZANO. Maria Elena Boschi (Pd) è in vantaggio su Michaela Biancofiore (Fi) nel collegio uninominale della Camera Bolzano-Bassa Atesina, in Alto Adige. Il dato riguarda sole 15 sezioni su 143 e mancano ancora i risultati di Bolzano città e di alcune zone rurali, determinati per l'assegnazione del collegio. In ogni caso con questi dati, la coalizione di centrosinistra che sostiene Boschi è al 65,67%, con Svp-Patt al 60,96% e il Pd al 4,60%, mentre la coalizione di centrodestra che sostiene Biancofiore è al 12,38%, con la Lega all'8,18% e Forza Italia al 3,27%.

04.59 – VAL D'AOSTA: ELETTA A SORPRESA CANDIDATA M5S. Nel collegio uninominale della Valle d'Aosta sono stati eletti al Senato il candidato delle forze autonomiste di governo (Union valdotaine, Union valdotaine progressiste, Partito Democratico e Epav), Albert Laniéce, e alla Camera la candidata del Movimento 5 stelle, Elisa Tripodi. Il primo ha avuto circa il 25% delle preferenze e la seconda circa il 24%. L'elezione della candidata del M5S rappresenta la grande sorpresa della tornata elettorale nella piccola regione alpina.

04.01 – AL CENTRODESTRA 216-236 SEGGI ALLA CAMERA. Secondo la prima proiezione del Consorzio Opinio Italia per la Rai (campione del 33%) sui seggi alla Camera, la coalizione di centrodestra avrebbe 248-268, seggi mentre al M5s ne andrebbero tra 216-236, al centro sinistra 107-127, Leu 11-21, ad altri 0-2. In particolare, alla Lega andrebbero 122-132, Fi 94-104, Pd 103-113, Fdi 24-34, Leu 11-21, Svp 3-5, Noi con l'Italia 2-4, Civica Lorenzin 2-4, +Europa Bonino e Italia Europa insieme entrambi al 0-2. Altri 0-2.

03.02 – MARTINA: «CHIARA E NETTA SCONFITTA». «Stiamo seguendo come tutti l'evoluzione dei risultati ed è chiaro che si tratta di una sconfitta molto evidente e molto chiara, molto netta», ha detto il vicesegretario del Pd Maurizio Martina al Nazareno.

02.41 – AL CENTRODESTRA 111-141 SEGGI. Secondo le prime stime di assegnazione di seggi al Senato (308 esclusi Valle d'Aosta ed estero) realizzate da Tecné per Mediaset, il Centrodestra avrebbe 111-141 seggi; il M5S 102-132 seggi; il Centrosinistra 43-73 seggi; Leu 4-10 seggi.

02.28 – SECONDA PROIEZIONE RAI ALLA CAMERA. In base alla seconda proiezione del Consorzio Opinio Italia per la Rai (copertura 15%), alla Camera il M5s resta il primo partito con il 32,5%. La Lega sale al 17,7% mentre Forza Italia scende al 13,3%). Fdi è al 4% e Noi con l'Italia al 1,2%. Il Pd è al 19%, +Europa Bonino al 2,6%, mentre Civica Lorenzin e Insieme sotto allo 0,5%. LeU è al 3,8%.

01.59 – PRIMA PROIEZIONE RAI ALLA CAMERA. In base alla prima proiezione del Consorzio Opinio Italia per la Rai (copertura 8%), alla Camera il M5s è il primo partito con il 32,5%. La Lega, con il 17% supera Forza Italia di 3 punti (13,9%). Fdi è al 3,7% e Noi con l'Italia al 1,4%. Il Pd è al 19,1%, +Europa Bonino al 2,5%, mentre Civica Lorenzin e Insieme sotto l'1%. LeU è al 3,9%. La coalizione di centrodestra si attesta così al 36% mentre quella di centrosinistra al 22,9%.

1.38 – PRIMA PROIEZIONE ALLA CAMERA. M5S AL 32,1%. Prima proiezione della Camera (copertura 15%): M5s al 32,1%, Lega 17,5, Forza Italia 14,1%, FdI 4,1%, Pd 19%, +Europa 2,7%, Insieme 0,6%, LeU 3,5%.

00.50 – PRIMA PROIEZIONE TECNÈ/MEDIASET: M5S OLTRE IL 33%. In base alla seconda proiezione Tecné per Mediaset su un campione del 22%, al Senato il Movimento 5 Stelle è al 33,6%, mentre il Pd è sotto il 20% al 18,5%. La Lega al 15,7%, Forza Italia al 13,9%, +Europa al 2,5%, FdI al 3,9%, Leu al 3,6%. Noi con l'Italia è all'1%, altri al 7,3%.

00.30 – SECONDA PROIEZIONE: IL M5S AMPLIA IL VANTAGGIO. Nella seconda proiezione realizzato da SWG per La 7 al proporzionale per il Senato M5s è il primo partito al 33,6%. Il Pd è al 18,3%, Lega al 17,4%, Fi al 14,1%, Fratelli d'Italia al 4,0%, Leu al 3,3%, +Europa al 2,3%, Noi con l'Italia al 1,0%, Insieme 0,8%, Civica Popolare 0,6%. Potere al Popolo è al 1,2%, Casapound allo 0.9%, il Popolo della Famiglia allo 0,8%.

00.27 – DI BATTISTA: «ORA DOVRANNO TUTTI PARLARE CON NOI». «Se i dati saranno confermati, si tratterà di un trionfo del M5s, di una vera e propria apoteosi, che dimostra la bontà del nostro lavoro e dimostra che tutti quanti dovranno venire a parlare con noi, e questa sarà la prima volta. È questa è la migliore garanzia di trasparenza del popolo italiano. Dovranno venire a parlare con noi usando i nostri metodi di correttezza, di trasparenza»: lo afferma Alessandro Di Battista dal comitato elettorale M5s.

00.20 – PRIMA PROIEZIONE TECNÈ/MEDIASET: LEGA SOPRA FORZA ITALIA. Secondo la prima proiezione realizzata da Tecnè per Mediaset, al Senato il centrodestra come prima coalizione avrebbe il 35,2%, con la Lega (15,3%) sopra Forza Italia (14,2%). Fratelli d'Italia sarebbe invece al 4,2%.

00.00 – PRIME PROIEZIONI AL SENATO. Secondo la prima proiezione realizzata da SWG per La7 al proporzionale per il Senato M5s è il primo partito al 33,1%. Il Pd è al 18,7%, Lega al 17,3%, Forza Italia al 14,1%, Fratelli d'Italia al 4,2%, Leu al 3,3%, +Europa al 2,6%, Noi con l'Italia al 1,0%, Insieme 0,8%, Civica Popolare 0,5%. Quanto agli altri partiti, Potere al Popolo è al 1,3%, Casapound allo 0.8%, il Popolo della Famiglia allo 0,8%.

22.52 – EXIT POLL: AL M5S 225-265 SEGGI ALLA CAMERA. Secondo il primo exit poll del Consorzio Opinio Italia per la Rai alla Camera la coalizione di centrodestra avrebbe tra 225 e 265 seggi, l'M5s tra 195 e 235 mentre la coalizione di centro sinistra tra 115 e 155. A Leu andrebbero 12-20 seggi e agli altri 6-8.

23.50 – ROSATO: «APPOGGIO PD AL M5S? NOI ALTERNATIVI». «Noi siamo alternativi al M5s, se hanno i numeri governano, noi staremo all'opposizione». Così il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato, a Porta a Porta, esclude un appoggio dem ad un esecutivo M5s.

23.32 – SECONDO EXIT POLL: LEGA DAVANTI A FORZA ITALIA. In base al secondo exit poll di Opinio-Rai alla Camera la Lega con il 13-16% è in vantaggio rispetto a Forza Italia al 12,5-15,5% nella colazione di centrodestra.

23.28 – INTENTION POLL: I SEGGI A CAMERA E SENATO. Secondo l'intention poll realizzato da Tecnè per Mediaset, al Movimento 5 Stelle vanno alla Camera tra i 124 e i 134 deputati; al Pd tra i 77 e gli 87; a Forza Italia tra i 56 e i 66 ed anche alla Lega tra 56 e 66. A Leu tra 14 e 20, a Fratelli d'Italia vanno tra i 19 e i 25 seggi, a +Europa tra i 9 e i 15. Altri tra 1 e 3. Al Senato il Movimento 5 Stelle guadagna tra 63 e 73 seggi, mentre il Pd è tra 35 e 45. Forza Italia tra 26 e 36, stessi numeri per la Lega. A Liberi e Uguali andrebbero tra i 5 e gli 11 seggi. A FdI tra i 6 e i 12. A +Europa tra 2 e 8.

23.25 – LAZIO, ZINGARETTI AVANTI. Secondo il primo exit poll del Consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali per la presidenza del Lazio Nicola Zingaretti (centrosinistra) è in testa con il 30-34%, mentre Stefano Parisi (centrodestra) è al 26-30%%. Roberta Lombardi (M5s) è al 25-29% e Sergio Pirozzi (lista civica) è al 2-4%.

23.20 – LOMBARDIA, FONTANA IN TESTA. Secondo il primo exit poll del Consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali per la presidenza della Lombardia è in vantaggio Attilio Fontana (centrodestra) al 38-42%; Giorgio Gori (centrosinistra) è al 31-35%%. Dario Violi (M5s) è al 17-21% e Onorio Rosati (Leu) al 2-4 %.

23.15 – AFFLUENZA OLTRE IL 30%. Alle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 23 secondo i primi dati ha votato il 71,48% degli aventi diritto. Alle ore 19 l'affluenza registrata è stata pari al 58,42%. Lo rende noto il Ministero dell'Interno.

23.14 – INTENTION POLL: SENATO, CENTRODESTRA TRA 33 E 37%. Secondo l'intention poll realizzato da Tecnè per Mediaset, al maggioritario al Senato la coalizione di centrodestra è prima tra il 33 e il 37%. Il M5S si attesta tra il 28 e il 32%, il centrosinistra è al 23-27%. Liberi e Uguali è tra il 3 e il 5%. Altri tra il 5 e il 7%.

23.05 – EXIT POLL: M5S PRIMO PARTITO. Secondo il primo exit poll del consorzio Opinio-Italia per la Rai, il M5s al Senato è il primo partito con il 29-32%. Il Pd si attesta al 20,5-23,5%, Forza Italia e la Lega pari al 13-16%.

23.00 – PRIMO INSTANT POLL. Movimento 5 stelle 28,8-30,8%, Pd 21-23, Forza Italia 13,5-15,5, Lega 12,3-14,3. FdI 4,4-5,4, +Europa 2,8-3,4, LeU 5,2-6,2.

22.52 – DI MAIO ALL'HOTEL PARCO DEI PRINCIPI. Il candidato premier M5s Luigi Di Maio è arrivato all'hotel Parco dei Principi. In completo scuro e cappotto, sorridente, Di Maio si è limitato a salutare i cronisti con un "buonasera a tutti" prima di entrare nelle sale dell'albergo off limits alla stampa. Tra gli altri, per la notte elettorale 5 Stelle sono arrivati Danilo Toninelli, Gianluca Paragone, Emilio Carelli, Fabio Massimo Castaldo e Massimo Bugani, oltre ad Alessandro Di Battista, tra i primi a giungere all'albergo.

22.50 – RENZI AL NAZARENO PER SEGUIRE LO SPOGLIO. Il segretario del Pd Matteo Renzi è giunto a sorpresa al Nazareno per seguire lo spoglio elettorale. Renzi aveva annunciato che avrebbe atteso i primi risultati a Firenze e invece ha deciso di recarsi a Roma ed è giunto nella sede Pd a pochi minuti dall'inizio dello spoglio.

22.37 – A FIRENZE SI ATTENDE L'ARRIVO DI RENZI. É atteso nella sede regionale del partito democratico alla periferia nord di Firenze il segretario del Pd Matteo Renzi, anche se ancora non è chiaro a che ora si presenterà in via Forlanini. Nella struttura, al momento, ci sono una ventina di militanti, oltre al sindaco Dario Nardella, l'europarlamentare Nicola Danti, il vicesegretario del Pd toscano Antonio Mazzeo, il segretario cittadino dei dem Massimiliano Piccioli, la vicesindaca di Firenze Cristina Giachi. Una ventina tra giornalisti, cameraman e fotografi. Una sala stampa é stata appena allestita perché i cronisti possano seguire in diretta lo spoglio.

21.55 – BERLUSCONI SI TRINCERA AD ARCORE. Come ormai da tradizione Silvio Berlusconi aspetterà ad Arcore i risultati elettorali. L'ex premier, dopo aver votato in mattinata, è ritornato nella residenza milanese.

21.47 – LEU ATTENDE I RISULTATI A TRASTEVERE. Al suo esordio nelle competizioni elettorali, Liberi e Uguali ha annunciato che attenderà il responso delle urne a Trastevere, nel centro Congressi Sala da Feltre.

20.37 – CODE IN MOLTI SEGGI. Milano, Genova, Roma. Sono solo alcune delle città dove le operazioni di voto sono andate a rilento per buona parte della giornata. I rallentamenti sarebbero dovuti alla nuova procedura che prevede il tagliando antifrode per le schede delle elezioni politiche (non per quelle delle regionali).

20.30 – I DATI DEFINITIVI SULL'AFFLUENZA DELLE ORE 19. Come si legge sul sito del ministero degli Interni alle 19 hanno votato alla Camera in totale il 58,42% degli aventi diritto (dati relativi a 7.958 comuni su 7.958).

19.20 – I DATI SULL'AFFLUENZA DELLE ORE 19. Alle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 19 ha votato il 58% degli aventi diritto, quando i dati sono di poco oltre alla metà e relativi a 3.885 comuni su 7.958.

18.43 – ANZIANA MUORE PER UN MALORE IN SEGGIO A MATERA. Una donna di 85 anni è deceduta nel pomeriggio a causa di un malore nell'atrio di una scuola elementare di Matera nella quale si era recata a votare. Nonostante i soccorsi siano stati subito attivati, quando il 118 è arrivato per la signora non c'era più nulla da fare.

18.10 – ROSATO SODDISFATTO DELL'AFFLUENZA. «I dati sull'affluenza sono molto positivi, peccato per le file createsi soprattutto dove si vota anche a livello regionale, ma vorrei ricordare che la legge non prevede la trascrizione a mano del numero della scheda, che sta rallentando le operazioni ma bastava prevedere solo etichette autoadesive». Questo il commento all'Ansa di Ettore Rosato, ideatore della legge elettorale.

17.12 – SALVINI IN CODA PER VOTARE. «Mi sa che qualcuno al ministero ha fatto casino, non ci puoi mettere un'ora a votare». Questo il commento di Matteo Salvini che si è lamentato pubblicamente con i giornalisti mentre attendeva in coda il suo turno al seggio di via Martinetti a Milano.

16.29 – PADOAN FIDUCIOSO. A chi gli chiedeva che cosa si aspetti dalle urne subito dopo aver votato, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha risposto con un serafico: «Sono molto fiducioso».

15.33 – CODE E DISAGI, LA RISPOSTA DEL CAMPIDOGLIO. «Le code registrate in queste ore, anche in altre città italiane, sono dovute in gran parte alle nuove operazioni richieste per il tagliando antifrode. Pertanto, rinnovando l'invito ai cittadini all'esercizio del proprio diritto di voto, si suggerisce di recarsi ai seggi prima possibile e comunque almeno un'ora prima della loro chiusura», ha scritto in una nota il Campidoglio.

14.58 – IL DATO DEFINITIVO DELL'AFFLUENZA ALLE ORE 12. Alle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 12 ha votato il 19,43% degli aventi diritto (7.958 comuni su 7.958). Lo si rileva dal sito del ministero dell'Interno.

14.39 – FUORIPROGRAMMA PER DI BATTISTA. Quando Alessandro Di Battista, deputato del M5S, si è recato al seggio elettorale di via Taverna a Roma per votare ha scoperto che il suo nome non era nelle liste. Dopo alcuni minuti il pentastellato è stato reindirizzato al seggio di via Vallombrosa. «È colpa del mio cambio di residenza, ti devono mandare un
tagliandino e a me non è arrivato», ha spiegato. E a chi gli ha chiesto se l'errore era da attribuirsi al Comune, e quindi alla gestione Raggi, ha risposto: «No, per favore non si fanno battute. Oggi c'è silenzio elettorale».

14.23 – DI MAIO HA VOTATO TRA I CORI. Cori da stadio per il candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio. Davanti alla scuola di via Pertini a Pomigliano d'Arco (Napoli),
dove si è recato a votare nel seggio numero 18, il pentastellato è stato accolto da applausi e grida: «Presidente, presidente». Di Maio ha commentato l'accoglienza dicendo di essere emozionato e felice.

14.11 – BERLUSCONI IRONIZZA SULLA CONTESTAZIONE. «È stata un'apparizione, in mezzo agli altri, non so cosa sia successo, è stata un fantasma, non so, non ho visto niente. Mio tempo è finito? Beh ha ragione, avevo anche finito di far la fila, voleva dire». Con queste parole Silvio Berlusconi ha voluto commentare la contestazione avvenuta al seggio di
Milano dove una giovane a seno nudo aveva urlato lo slogan «Berlusconi is over».

14.07 – BERSANI HA VOTATO. Durante le operazioni di voto a Piacenza, alla Scuola di via Emmanueli, Pier Luigi Bersani ha infilato da solo le schede nell'urna lasciando il tagliando antifrode.

13.26 – BERLUSCONI CONTESTATO – Protesta di una Femen al seggio in cui ha votato Silvio Berlusconi a Milano. La donna, che si è finta una giornalista francese, si è tolta il maglione all’arrivo del leader di Forza Italia urlando slogan «Berlusconi is over». La ragazza a seno nudo è stata poi bloccata e trascinata fuori dalla Polizia.

13.03 – AFFLUENZA IN AUMENTO RISPETTO AL 2013. Alle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 12 ha votato il 19,38% degli aventi diritto quando mancano i dati relativi a poche centinaia di comuni. Dato in aumento rispetto al 2013 quando però si votò in due giorni.

13.00 – SCHEDE SBAGLIATE NELL'ALESSANDRINO. Schede sbagliate in provincia Alessandria dove il voto è stato sospeso per un paio d'ore. È successo nel collegio di Rivalta Bormida e Castelnuovo Bormida dopo che 40 schede erano già state votate. Per la Camera erano pervenute le schede del collegio di Asti e non quelle del collegio Alessandria. La situazione è comunque tornata sotto controllo.

12.28 – I DATI SULL'AFFLUENZA. Alle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 12 ha votato il 19,02% degli aventi diritto, quando i dati sono circa alla metà (relativi a 4.317 comuni su 7.958). Nella precedente tornata elettorale del 2013, che però si svolse in due giorni, alla stessa ora si era recato alle urne il 14,94% degli elettori per la Camera.

11.28 – SCHEDE SBAGLIATE IN SEGGIO A ROMA, PRESIDENTE SVUOTA URNA. Schede con i nomi dei candidati di Camera e Senato sbagliati nel seggio 2167 di Via Micheli 29 a
Roma. Un errore segnalato da un elettore che ha subito avvisato la presidente di seggio. Sospeso subito il voto, aperta l'urna e tolte le 36 schede votate fino a quel momento. Le schede sono state poi messe in una busta sigillata. Le votazioni sono riprese subito dopo che il presidente del seggio si è fatto dare dal collega di quello a fianco i tagliandi corretti.

11.13 – BOLDRINI VOTA E SCHERZA COI GIORNALISTI – «Oggi è il giorno del silenzio. Rispettiamo il silenzio. Mi auguro che vada tutto bene e che gli italiani vadano a votare. Andate a votare anche voi». Così la presidente della Camera e candidata di Leu, Laura Boldrini, ha scherzato con i giornalisti che si erano recati nella sezione 169 del seggio allestito al liceo Berchet di Milano, in via della Commenda per intercettarla.

10.41 – GENTILONI HA VOTATO – Erano le 10 quando il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ha votato a Roma nel suo seggio in via Daniele Manin. Il premier è stato salutato con strette di mani e sorrisi da scrutatori e presidente del seggio.

10.35 – IL TWEET DI RENZI – «Ho votato nella mia Firenze. Buon voto a tutti, buona domenica. E viva la democrazia». Questo il messaggio che Matteo Renzi ha affidato ai social network dopo essersi recato alle urne.

10.09 – APERTI TUTTI I SEGGI A PALERMO. Secondo la Prefettura di Palermo e l'ufficio elettorale del Comune le operazioni di voto si stanno svolgendo regolarmente in tutte le sezioni del capoluogo siciliano. Numerosi seggi hanno aperto con ritardi che in alcuni casi hanno superato le due ore e mezzo.

09.47 – ERRORE SCHEDE A MANTOVA MA SI VOTA REGOLARMENTE. Si sono aperte regolarmente questa mattina alle 7.00 le 375 sezioni elettorali della provincia di
Mantova. Questo nonostante, come riferisce la Prefettura, il caso delle schede per le elezioni regionali stampate con il simbolo del Pd senza il riferimento al candidato presidente Gori.

09.39 – RENZI HA VOTATO. Il segretario del Pd Matteo Renzi ha votato nella sezione 10 del seggio allestito nel liceo Machiavelli di Firenze, in via Santo Spirito, in Oltrarno a Firenze.
Renzi era accompagnato dalla moglie, che vota in un altro seggio.

09.31 – ARRIVATE LE SCHEDE DALL'ESTERO. Le schede elettorali provenienti dall'estero sono arrivate in Italia. Lo afferma in una nota il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che passa ora il testimone alla Corte d'Appello di Roma per lo spoglio e lo scrutinio del voto. «Le complesse operazioni elettorali si
sono concluse con successo», ha commentato il Direttore Generale per gli italiani all'estero della Farnesina Luigi Vignali.

09.24 SEGGI ANCORA CHIUSI A PALERMO. Oltre due ore dopo l'apertura dei seggi in tutta Italia, a Palermo alcune sezioni sono ancora chiuse a causa della distribuzione delle nuove schede elettorali ristampate nella notte.

08.59 – MATTARELLA HA VOTATO. Erano poco dopo le 8.30 quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha votato nella sezione 535 della scuola Giovanni XXIII del quartiere Libertà a Palermo. Curioso siparietto subito dopo il voto con il Capo di Stato che è uscito dalla sezione elettorale dimenticando di ritirare il documento d'identità subito consegnato con tanto di inseguimento da parte del presidente di seggio.

08.48 – PROTESTE DEGLI ELETTORI A PALERMO. Ancora fermi alcuni seggi a Palermo dopo il caos delle schede elettorali sbagliate. Primi mogugni tra gli elettori che sono stati invitati a ripresentarsi più tardi per poter votare.

08.28 – RIENTRA L'EMERGENZA SCHEDE A PALERMO. Tutte le nuove schede elettorali, ristampate nella notte a causa di un errore nella perimetrazione dei collegi Palermo 1 e Palermo 2, sono state distribuite in tutte le 200 sezioni interessate. A comunicarlo è stata la Prefettura dopo un riscontro positivo effettuato con il Comune. Alcuni
seggi, però, non sono stati ancora aperti dato che i presidenti sono impegnati nella timbratura delle schede.

08.21 – GRASSO COMMENTA LA SITUAZIONE DI PALERMO. «Mi preoccupa che a Palermo alcuni seggi siano ancora chiusi in attesa di ricevere le schede elettorali corrette. Nel giorno più importante di una democrazia, quello delle elezioni, sono ritardi ed errori inaccettabili, che spero non scoraggeranno la partecipazione dei cittadini». Questo il commento amaro del presidente del Senato e leader di LeU Pietro Grasso dopo i problemi nati nel capoluogo siciliano dove alcuni seggi sono ancora chiusi a causa di errori fatti sulle schede.

08.07 – RITARDO NELL'APERTURA DI ALCUNI SEGGI A PALERMO. Ritardi nell'apertura di alcuni seggi elettorali a Palermo. Colpa della distribuzione delle schede ristampate nella notte, a causa di un errore nella perimetrazione dei collegi, e destinate a circa 200 sezioni. Le pattuglie dei vigili urbani sono al lavoro per la distribuzione delle nuove schede, ma non hanno ancora raggiunto tutte le sezioni.

07.00 – L'ITALIA AL VOTO. Inizia oggi la lunga giornata elettorale dell'Italia. Sono 46 milioni i cittadini chiamati al voto. I seggi saranno aperti dalle 7 sino alle 23.00.

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