La coalizione europeista di Tusk ha vinto le elezioni in Polonia

Redazione
17/10/2023

Battuti i partiti sovranisti e populisti: l'alleanza tra il centrodestra e i social democratici ha aggregato il 53,71 per cento dei voti, segnando la fine del governo euroscettico guidato dal Pis.

La coalizione europeista di Tusk ha vinto le elezioni in Polonia

In Polonia lo spoglio ha confermato gli exit poll: la coalizione liberale europeista guidata da Donald Tusk ha vinto le elezioni politiche e ha una larga maggioranza per governare. Finisce così il governo ultraconservatore del Pis (Diritto e giustizia) guidato da Morawiecki, e il Paese sposta anche gli equilibri di Bruxelles.

Donald Tusk ha vinto contro il rivale politico di una vita, Jaroslaw Kaczynski

In quelle che sono state le elezioni più partecipate dal 1989, con un’affluenza record del 74,4 per centro, Donald Tusk ha fatto perdere il suo rivale politico di una vita intera, Jaroslaw Kaczynski, nonostante il partito nazionalista Diritto e giustizia (Pis) sia arrivato primo con il 35,38 per cento dei voti. L’alleanza elettorale europeista Coalizione civica (Ko) di Tusk, che ha ottenuto il 30,70 per cento, grazie al buon risultato dell’alleato di centro-destra Terza via, che ha ottenuto il 14,40 per cento, e a quello dei social-democratici La sinistra con l’8,61 per cento, Ko si conferma la reale vincitrice delle elezioni con la possibilità di aggregare il 53,71 per cento dei voti insieme ai due alleati. Il partito di Kaczynski invece è isolato. Il partito di estrema destra Confederazione infatti, che comunque non intendeva allearsi con il Pis, ha ottenuto 7,16 per cento dei voti arrivando ultimo tra i partiti che hanno superato la soglia di sbarramento per entrare nella Camera bassa del parlamento polacco.

La sconfitta del Pis è una pessima notizia per il gruppo Visegrád

L’affluenza da record e l’avanzata dei partiti liberali e di centrodestra sembra mostrare che il popolo polacco vuole un futuro europeista e liberale. Un paese diverso da quello immaginato dal Pis, che dal suo ritorno al potere nel 2015 ha spaccato la Polonia tra le grandi città controllate dall’opposizione liberale e le zone periferiche dominate dai conservatori, polarizzando i cittadini e prendendo di mira il diritto all’aborto, i diritti della comunità Lgtbqi+, i migranti, la libertà di stampa e l’indipendenza della magistratura. Il vero test, tuttavia, saranno le elezioni europee di giugno 2024, ma la sconfitta del Pis è già una pessima notizia per il primo ministro ungherese Viktor Orban e il gruppo euroscettico di Visegrád di cui la Polonia fa parte.