Elezioni presidenziali in Finlandia, le prime dopo lo storico ingresso nella Nato

Debora Faravelli
28/01/2024

I candidati favoriti sono due, Alexander Stubb del centrodestra e Pekka Haavisto dei Verdi. Il primo è dato al 27 per cento, il secondo al 23. L'eventuale ballottaggio è in programma l'11 febbraio.

Elezioni presidenziali in Finlandia, le prime dopo lo storico ingresso nella Nato

Si sono aperti alle 9 di domenica 28 gennaio 2024 i seggi per le elezioni presidenziali in Finlandia, le prime dopo l’ingresso nella Nato avvenuto ad aprile 2023. Le urne si chiuderanno alle 20 e il 44,6 per cento degli aventi diritto ha già votato in anticipo. Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

Il favorito nei sondaggi è l’ex premier di centrodestra Alexander Stubb

A contendersi la vittoria al primo turno saranno l’ex premier ed ex europarlamentare Alexander Stubb, esponente di spicco del partito di centrodestra dell’attuale presidente Sauli Niinisto, e l’ex ministro degli Esteri Pekka Haavisto, appartenente ai Verdi ma candidato come indipendente. Haavisto, che spera di diventare il primo presidente verde e il primo presidente dichiaratamente gay del Paese, è secondo nei sondaggi, mentre il favorito risulta essere Stubb. Stando alle rilevazioni rese note dall’emittente nazionale Yle alla vigilia del voto, quest’ultimo sarebbe in testa con circa il 27 per cento dei consensi, seguito da Haavisto al 23. Si prevede che nessuno dei due riesca a ottenere il 50 per cento al primo turno e che si andrà al ballottaggio tra i due più votati l’11 febbraio.

Finlandia, oggi le elezioni presidenziali: sono le prime dopo lo storico ingresso nella Nato
Pekka Haavisto (Getty).

Tra i candidati anche l’ultranazionalista Jussi Halla-aho

In corsa ci sono anche l’ultranazionalista dei Veri Finlandesi e attuale presidente del Parlamento di Helsinki Jussi Halla-aho, dato in forte crescita al 18 per cento, e il governatore della Banca di Finlandia ed ex commissario europeo Olli Rehn, al 12 per cento. Ancora più staccata, al 5 per cento, la commissaria Ue – ora in congendo – per i Partenariati internazionali, Jutta Urpilainen, schierata con i Socialdemocratici.