Le elezioni regionali 2019 in Sardegna in diretta

Le elezioni regionali 2019 in Sardegna in diretta

24 Febbraio 2019 07.30
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Centrodestra in vantaggio con oltre il 50%, dietro il centrosinistra al 30, e terzo a distanza il Movimento 5 stelle. È questo il quadro dei risultati delle Regionali in Sardegna che va confermandosi ora dopo ora.Stesso andamento per i candidati presidente: Christian Solinas appoggiato dal centrodestra e fortemente voluto da Matteo Salvini si avvicina a grandi passi alla presidenza della Regione con oltre il 47%, mentre Massimo Zedda supera il 34%. Terzo il grillino Francesco Desogus al 10,86%. Tra i partiti si sottolinea la tenuta, almeno per il momento del Pd, seguito dalla Lega. Anche in questo caso il M5s si attesta intorno al 9,43%.

SARDEGNA: AFFLUENZA AL 53,77%

L'affluenza finale è stata del 53,77%. Alla chiusura dei seggi, alle ore 22 del 24 febbraio, avevano votato 790.709 sardi sui 1.470.401 aventi diritto. Nelle precedenti consultazioni del 2014, l'affluenza era stata del 52,2%. In leggero aumento, dunque, ma sempre bassa l'affluenza: quasi un sardo su due, in pratica, non è andato a votare. Il giorno del voto, però, non è stato esente da polemiche politiche e dalla protesta dei pastori sardi. Esponendti dell'opposizione hanno attaccato il ministro dell'Interno Matteo Salvini per non aver rispettato il silenzio elettorale.

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In tarda mattinata è arrivato il primo commento del leader M5s Luigi Di Maio che ha rassicurato circa la tenuta dell'esecutivo. «Io non vedo nessun problema», ha detto il vicepremier. «Ovviamente i dati ufficiali non ci sono ancora: ma noi siamo 'positivi' perché per la prima volta in Sardegna entriamo con consiglieri regionali». Il pentastellato ha poi annunciato che in serata incontrerà l'alleato di governo.

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IL LIVEBOGGING DEL VOTO ALLE REGIONALI DI SARDEGNA

14.37 – CENTRODESTRA AL 52,13%

Per quanto riguarda le liste e le coalizioni, a 212 sezioni scrutinate il centrodestra è avanti con il 52,13%, mentre il centrosinistra è al 31,21%. Il Movimento cinque stelle si ferma, per ora, al 9,43%, il Partito dei Sardi è al 2,83%, Autodeterminatzione all'1,99%, Sardi Liberi all'1,80% e Sinistra Sarda allo 0,58%. Riguardo i singoli partiti il Partito democratico raggiunge il 13,23%, la Lega il 12,38%, Forza Italia il'10,22%, il Partito Sardo d'Azione l'9,41% e Fdi al 4,7%. Liberi e Uguali è al 3,57%, l'Udc al 3,79%, mentre i Riformatori sardi al 3,35%.

14.32 – 299 SEZIONI: SOLINAS AL 47,24% ZEDDA AL 34,03%

A 299 sezioni scrutinate Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 47,24%, segue Zedda (centrosinistra) al 34,03%, e Francesco Desogus (M5s) con l'10,86%. Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) è al 2,83%, Mauro Pili (Sardi Liberi) al 2,51%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) all'1,81% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,96%. Le schede bianche sono 793, le nulle 88, mentre quelle con errori e voti nulli sono 1830. Complessivamente sono stati scrutinati poco meno di 100 mila voti. Settantadue i Comuni su 377 che hanno completamente concluso tutte le operazioni di scrutinio.

14.18 – CENTRODESTRA AL 54% MA PD PRIMO PARITO

Dopo sette ore dall'inizio dello spoglio e 161 sezioni scrutinate su 1840 il centrodestra è avanti con il 54,02%, mentre il centrosinistra è al 30,19%. Il Movimento cinque stelle si ferma, per ora, al 9,13%, il PdS è al 2,87%, Sardi Liberi all'1,67%, Autodeterminatzione all'1,62% e Sinistra Sarda allo 0,43%. Riguardo i singoli partiti il Partito democratico raggiunge il 13,25%, la Lega il 12,54%, Forza Italia il'11,73% e il Partito Sardo d'Azione l'8,72%

14.03 – SCRUTINATE 223 SEZIONI SU 1840: SOLINAS IN VANTAGGIO

Sono 223 su 1840 le sezioni scrutinate in Sardegna per l'elezione del Consiglio regionale, il 12% delle sezioni scrutinate. I dati sono stati diffusi dalla Regione: Christian Solinas è in vantaggio con il 48,31%. Poi Massimo Zedda al 33,77%, e Francesco Desogus (M5s) con l'10,70%. Seguono Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,64%, Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 2,51%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 1,57% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,47%. Le schede bianche sono 611, le nulle 55, mentre quelle con errori e voti nulli sono 1526. Complessivamente circa 85 mila voti. Cinquantadue i Comuni su 377 che hanno completamente concluso tutte le operazioni di scrutinio.

13.56 – LUIGI DI MAIO: «PER IL GOVERNO NON CAMBIA NULLA»

«Per il governo non cambia nulla». Così il vicepremier Luigi Di Maio commenta fuori da Palazzo Chigi le prime indicazioni che arrivano dal voto in Sardegna. «Io non vedo nessun problema. Ovviamente i dati ufficiali non ci sono ancora: ma noi siamo 'positivi' perché per la prima volta in Sardegna entriamo con consiglieri regionali». Il capo politico del M5s aggiunge: «È inutile confrontare il dato delle amministrative con le politiche: sarebbe come confrontare le mele con le pere. Noi a livello amministrativo abbiamo sempre avuto risultati diversi da quello nazionale e anche il questo caso la Sardegna non fa eccezione». E, ancora: «Eravamo 60 candidati contro 1.350 con decine di liste civiche ed una scheda elettorale che era un lenzuolo. Se si guarda agli altri partiti il M5s è in linea con tutte le altre forze politiche. Il tema, quindi, sono quindi le ammucchiate delle liste civiche».

13.46 – TRA LE LISTE IL CDX PRENDE IL LARGO

Il centrodestra è avanti con il 55,94%, mentre il centrosinistra è al 27,93%. Il M5s si ferma, per ora, al 7,81%, il PdS è al 3,66%, Autodeterminazione al 2,85%, Sardi Liberi all'1,38% e Sinistra Sarda allo 0,40%

13.26 – SOLINAS CONSOLIDA IL VANTAGGIO, MA LO SPOGLIO È ANCORA LUNGO

Christian Solinas (centrodestra) arriva al 48,57% delle preferenze (15.673 voti) quando sono state scrutinate 121 su 1840 sezioni in Sardegna per l'elezione del Consiglio regionale. I dati sono stati diffusi dalla Regione. Seguono Massimo Zedda (Centrosinistra) con il 33,42% (10.784 voti) e Francesco Desogus (M5s) con l'10,57% (3411 voti). Quindi Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,71% (877 voti), Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 2,40% (776 voti), Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 1,89% (612 voti) e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,41% (134 voti). Le schede bianche sono 292, le nulle 35, mentre quelle con errori e voti nulli sono 748. Complessivamente si tratta di circa 32.267 voti. Trentatre i Comuni su 377 che hanno completamente concluso tutte le operazioni di scrutinio.

13.17 – TRA LE LISTE PD DAVANTI A LEGA

Con lo spoglio ancora aperto e con sole 70 sezioni su 1840 scrutinate il Partito democratico raggiunge il 13,04%: finora risulta essere il primo partito nell'Isola anche se nelle scorse elezioni regionali del 2014 il dato – stavolta definitivo – era il 22,06%. Sul 10% tre partiti: 11,09% Forza Italia (18,52% nel 2014), 11,14% la Lega e 10,29 il Partito Sardo d'Azione che esprime il candidato Christian Solinas (4,67% nel 2014). Il M5s è fermo, per ora, al 7,81% (non presente nel 2014), Sardegna 20Venti – lista civica e costola di Fi nell'Isola – al 9,31% (n.p.), Liberi e Uguali al 4,45% (con Sel si arrivava 5,18%) e Fdi al 3,62% (2,82% nel 2014).

13.10 – TRA LE LISTE CDS ABBONDANTEMENTE OLTRE IL 50%

Quando sono state scrutinate 51 sezioni su 1840 per le liste e le coalizioni è avanti il centrodestra con il 53,47%. La coalizione di centrosinistra raggiunge con il 29,72% e quindi il Movimento Cinquestelle con l'8,23%. Seguono il Partito dei Sardi con il 3,67%, Autodeterminatzione con il 3%, Sardi Liberi con l'1,43% e Sinistra Sarda con lo 0,45%.

13.05 – SOLINAS ANCORA IN VANTAGGIO

Resta in vantaggio Christian Solinas (centrodestra) che registra 49,43% delle preferenze quando sono state scrutinate 103 su 1840 sezioni in Sardegna per l'elezione del Consiglio regionale. Seguono Massimo Zedda (Centrosinistra) con il 33,11% e da Francesco Desogus (M5s) con l'10,24%. Quindi Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 2,48%, Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,33%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 1,97% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,42%. Le schede bianche sono 249, le nulle 15, mentre quelle con errori e voti nulli sono 618. Complessivamente si tratta di circa 25.877 voti. Ventisette i Comuni su 377 che hanno completamente concluso tutte le operazioni di scrutinio. Il prossimo aggiornamento alle 13:15.

12.44 – GIORGETTI: «GLI ELETTORI CI PREMIANO, IL GOVERNO VA AVANTI»

«Noi andiamo avanti per la nostra strada, gli elettori ci premiano, se altri hanno qualche problema è giusto che decidano loro come risolverlo», è uno dei primi commenti politici ai primi dati in arrivo dalla Sardegna arrivato dal sottosegretario Giancarlo Giorgetti, rispondendo sullo scarto fra il risultato della Lega e quello del M5s, a margine di un forum con investitori e analisti a Londra organizzato all'ambasciata d'Italia dallo studio legale Legance. «La linea resta tracciata», ha proseguito, «andiamo avanti con tranquillità, serenità e serietà nell'azione di governo«.

12.36 – CON 40 SEZIONI SCRUTINATE PER LE LISTE CDX ANCORA AVANTI

Quando sono state scrutinate 40 sezioni su 1840 per le liste e le coalizioni è avanti il centrodestra con il 52,18%. La coalizione di centrosinistra raggiunge con il 31,4% e quindi il M5s con l'8,36%. Seguono il Partito dei Sardi con il 3,82%, Autodeterminatzione con il 2,18%, Sardi Liberi con l'1,49% e Sinistra Sarda con lo 0,44%.

12.29 – SOLINAS RESTA IN VANTAGGIO CON 72 SEZIONI SU 1840

Crescono, seppur di poco, le sezioni scrutinate che salgono a 72 (su 1840). Secondo i dati diffusi dalla Regione Sardegna: Christian Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 47,53%. Poi Massimo Zedda (Centrosinistra) al 34,82%, e Francesco Desogus (M5s) con l'10,34%. Seguono Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,56%, Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 2,53%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 1,74% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,46%. Le schede bianche sono 166, le nulle 15, mentre quelle con errori e voti nulli sono 453. Complessivamente circa 18.503 voti. Ventuno i Comuni su 377 che hanno completamente concluso tutte le operazioni di scrutinio.

12.19 – ZEDDA BENE A CAGLIARI, SOLINAS VINCE IN PERIFERIA

Massimo Zedda regge bene a Cagliari, ma a pochi chilometri dal capoluogo, Christian Solinas è in vantaggio sul sindaco, candidato governatore del centrosinistra. Lo confermano i primi dati che arrivano da Quartucciu, centro alle porte delle città. Secondo le prime informazioni che arrivano al quartier generale del centrosinistra, in viale Diaz a Cagliari, nella maggior parte delle sezioni monitorate dai rappresentanti è in testa il candidato del centrodestra.

11.58 – CENTRODESTRA ANCORA AVANTI NELLE LISTE

Quando sono state scrutinate 23 sezioni su 1840 per le liste e le coalizioni è avanti il centrodestra con il 52,47%, segue il centrosinistra con il 30,34% e quindi il M5s con l'9,36%. Seguono il Partito dei Sardi con il 3,82%, Sardi Liberi con il 1,92%, Autodeterminatzione con lo 1,51% e Sinistra Sarda con lo 0,55%.

11.56 – CONTE: «VOTO IN SARDEGNA? NESSUNA CONSEGUENZA PER IL GOVERNO»

Da Sharm El-Sheikh, dove partecipa al vertice Ue-Lega Araba, il premier Giuseppe Conte ha ribadito l'intenzione di non pronunciarsi sulle «valutazioni politiche» del voto in Sardegna «ma non dobbiamo enfatizzare il ruolo di elezioni regionali: sono importanti per la Sardegna e offriranno degli spunti agli eletti ma sicuramente non ritengo che dagli esiti possano derivare conseguenze sul governo nazionale».

11.55 – CON 44 SEZIONI SCRUTINATE SOLINAS AL 49%

Sono 44 su 1840 le sezioni scrutinate in Sardegna: Christian Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 49,25%. Poi Massimo Zedda (Centrosinistra) al 32,28%, e Francesco Desogus (M5s) con l'11,01%. Seguono Mauro Pili (Sardi Liberi) al 3,08, Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 2,26%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 1,61% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,48%. Complessivamente circa 10.571 voti.

11.50 – SCRUTINIO ANCORA A RILENTO: SOLINAS AVANTI MA LE SEZIONI SONO SOLO 28

Spoglio a rilento in Sardegna. A ridosso di mezzogiorno le sezioni scrutinate sono stolo 28 su 1840. Al momento rimane in vantaggio Christian Solinas (centrodestra) col 47,33%. Poi Massimo Zedda (Centrosinistra) al 34,98%, e Francesco Desogus (M5s) con l'10,50%. Seguono Mauro Pili (Sardi Liberi) e Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 2,56%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 1,58% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,46%. Complessivamente circa 5mila voti.

11.30 – CON 24 SEZIONI SOLINAS AL 44%, SEGUE ZEDDA AL 36%

Sono 24 su 1840 le sezioni scrutinate in Sardegna per l'elezione del Consiglio regionale. I dati sono stati diffusi dalla Regione Sardegna: Christian Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 44,89%. Poi Massimo Zedda (Centrosinistra) al 36,32%, e Francesco Desogus (M5s) con l'11,54%. Seguono Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,76%, Paolo Maninchedda (PdS) on il 2,29%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 1,74% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,444%. Complessivamente circa 4mila voti

11.32 – TRA LE LISTE CDX SEMPRE AVANTI COL 49%

Con 18 sezioni su 1840 scrutinate per le liste e le coalizioni, è avanti il centrodestra con il 49,89%, segue il centrosinistra con il 31,52% e quindi il Movimento Cinquestelle con l'10,66%. Seguono il Partito dei Sardi con il 3,23%, Sardi Liberi con il 2,21%, Autodeterminatzione con lo 1,84% e Sinistra Sarda con lo 0,61%.

11.12 – IL CENTRODESTRA SI CONSOLIDA TRA LE COALIZIONI (53%)

Quando sono state scrutinate 8 sezioni su 1840 per le liste e le coalizioni è avanti il centrodestra con il 53,59%, segue il centrosinistra con il 31,29% e quindi il Movimento Cinquestelle con l'8,46%. Seguono il Partito dei Sardi e Sardi Liberi con il 2,68%, Autodeterminatzione con lo 0,75% e Sinistra Sarda con lo 0,53%. Ottanta i voti nulli.

11.09 – SOLINAS ALLARGA IL MARGINE (49%), ZEDDA AL 35%

Sono 11 su 1840 le sezioni scrutinate. Lo fa sapere la Regione Sardegna: Christian Solinas (centrodestra) con il 49,85%, Massimo Zedda (Centrosinistra) al 35,04%, e Francesco Desogus (M5s) con il 8,77%. Seguono Paolo Maninchedda (PdS) 2,74%, Mauro Pili (Sardi liberi) con il 1,97%, quindi, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 1,19% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,41%. Complessivamente si parla di 1675 voti.

10.55 – PRIMI DATI SULLE LISTE: CDX AL 51%, CSX AL 36%

Quando sono state scrutinate 4 sezioni su 1840, arrivano all'ufficio elettorale della Regione i primi dati che riguardano le liste e le coalizioni. Avanti il centrodestra con il 51,17%, segue il centrosinistra con il 36,71% e quindi il Partito dei Sardi con il 5,07. Solo quarto – sulla base di questi dati parziali – il Movimento Cinquestelle con il 4,29%. Seguono al 2,17 la Sinistra Sarda e Sardi Liberi. Chiude Autodeterminatzione con lo 0,39%.

10.53 – CON OTTO SEZIONI SCRUTINATE SOLINAS DI NUOVO AVANTI

Sono otto su 1840 le sezioni scrutinate in Sardegna per l'elezione del Consiglio regionale. Lo fa sapere la Regione Sardegna: Christian Solinas (centrodestra) è avanti con il 47,85%, Massimo Zedda (Centrosinistra) al 35,84%, e Francesco Desogus (M5s) con il 9,34%. Seguono Paolo Maninchedda (PdS) 3,14%, Mauro Pili (Sardi liberi) con il 2,57%, quindi, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 0,66% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,57%. Complessivamente si parla di un migliaio di voti.

10.20 – ZEDDA PASSA IN VANTAGGIO CON SEI SEZIONI ESAMINATE

Prosegue il testa a testa tra i candidati del centrodestra e centrosinistra quando sono state scrutinate 6 sezioni su 1840. Ora in vantaggio è Massimo Zedda (Centrosinistra) al 42,91%, Christian Solinas (centrodestra) con il 38,19% e Francesco Desogus (M5s) con il 9,85%. Seguono Paolo Maninchedda (PdS) 5,54%, Mauro Pili (Sardi liberi) con il 1,64%, quindi, Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con l'1,02% e Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 0,82%. I dati, non ancora ufficiali, vengono forniti dalla Regione, in tempo reale, nella sala stampa elettorale: si tratta delle sezioni di Bidonì, Modolo, Sagama, Pompu, una di Iglesias e una di Oristano. Le schede bianche sono zero, mentre compaiono 15 voti nulli all'interno di alcune schede valide, che potrebbe essere una conseguenza del voto disgiunto.

9.55 – CON TRE SEZIONI SCRUTINATE SOLINAS AVANTI

Continuano ad arrivare alla spicciolata i dati relativi allo scrutinio delle schede elettorali nelle 1840 sezioni della Sardegna. Complessivamente sulle tre sezioni scrutinate è in vantaggio Christian Solinas (centrodestra) con il 44,76%, Massimo Zedda (Centrosinistra) al 37,14% e Francesco Desogus (M5s) al 9,04. Seguono Paolo Maninchedda (PdS) 5,23%, Mauro Pili (Sardi liberi) con il 2,20% con il 2,38%, quindi, Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,95% e Andrea Murgia (Autodeterminazione) con lo 0,47%.

9.19 – ZEDDA AVANTI NEL PIÙ PICCOLO COMUNE DELL'ISOLA: BARADILI

Baradili (Oristano), il Comune più piccolo della Sardegna (47 votanti su 76 aventi diritto), ha concluso le operazioni di scrutinio nell'unico seggio presente. In vantaggio Massimo Zedda (centrosinistra) con il 42,55%. Seguono Christian Solinas (centrodestra) e Francesco Desogus con entrambi il 23,4%. Poi Mauro Pili con Sardi liberi (8,51%), Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con il 2,12%, quindi restano a zero Paolo Maninchedda (partito dei Sardi) e Andrea Murgia (Autodeterminazione).

9.01 – PRIMI DATI DA DUE SEZIONI: SOLINAS IN VANTAGGIO

Iniziano ad arrivare i primi dati sullo spoglio delle schede: secondo quanto fa sapere la Regione, quando sono state scrutinate due sezioni su 1840 nel Sulcis e nell'Oristanese, il candidato del centrodestra Christian Solinas ha ottenuto il 47,4% delle preferenze, quello del centrosinistra Massimo Zedda il 34,81%, mentre Francesco Desogus del Movimento Cinquestelle l'11,85%.

7.48 – LA REGIONE: I DATI ARRIVERANNO SOLO AGGREGATI

Ancora nessun dato per i voti di preferenza che riguardano i candidati governatore, le liste e i circa 1500 aspiranti consiglieri nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Sardegna. I dati, secondo quanto fa sapere la Regione, arriveranno aggregati, con una modalità predefinita. I Comuni che hanno da una a 10 sezioni forniranno il dato ad ultimazione delle operazioni (100%), quelli tra 11 e 30 sezioni quando si arriverà al 50% dello scrutinio, mentre per i Comuni più grandi quando si arriverà al 25%.

7.29 – RECORD NEGATIVO IN PROVINCIA DI ORISTANO

È un piccolo paese dell'Oristanese, Bidonì, il Comune della Sardegna nel quale l'affluenza registrata alle 22 è stata la più bassa dell'Isola nell'ambito delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Sardegna: 29,6% (cioè 62 aventi diritto su 209). Nella circoscrizione di Cagliari, invece, il numero maggiore dei votanti: Guamaggiore con il 72,9%.

7.05 – SEGGI RIAPERTI PER LO SCRUTINIO

Riaperti alle 7 i 1.840 seggi della Sardegna dove sono state avviate le operazioni per lo scrutinio delle elezioni regionali. Le urne si sono chiuse ieri, domenica 24 febbraio, alle 22 con l'affluenza che si è attestata sul 53,75% (790.347 votanti dei 1.470.401 aventi diritto), +1,5% rispetto alle precedenti consultazioni del 2014 (52,2%). I funzionari dell'ufficio elettorale della Regione stanno verificando, in questi minuti, la regolarità delle ripresa delle attività.

22.11 – M5S PRIMO PARTITIO IN UNA FORCHETTA TRA IL 14% E IL 18%

Il Movimento 5 stelle è il primo partito con una forchetta tra il 14 e il 18%, secondo il Pd che si attesta tra il 13 e l 17%, al terzo posto la Lega con una forbice tra il 12 e il 16%. Sono i dati che emergono dal primo exit poll di Consorzio Opinio Italia per Rai delle elezioni per le Regionali in Sardegna. «Dagli exit poll risultiamo prima forza politica. Attendiamo i risultati definitivi. Considerando che è la prima volta che ci presentiamo alle regionali in Sardegna siamo molto soddisfatti del fatto che entreremo nel consiglio regionale per la prima volta», si legge in una nota del Movimento 5 stelle.

22.00 – CHIUSI I SEGGI, LO SPOGLIO INIZIA ALLE 7 DI LUNEDÌ

Sono stati chiusi alle 22 i 1840 seggi elettorali delle otto circoscrizioni. Le operazioni di spoglio inizieranno domani mattina, dalle 7. La proclamazione del vincitore è attesa nella tarda mattinata, mentre ci vorrà più tempo per conoscere i nomi dei 60 consiglieri regionali eletti.

22.00 – PRIMI EXIT POLL: SOLINAS 37-41%, ZEDDA 36-40%

In testa il candidato del centrodestra Solinas, con una forbice che va dal 37 al 41%, seguito a breve distanza dal candidato del centrosinistra Zedda (36-40%): sarebbe questa la prima tendenza del voto secondo i primi exit poll su dati parziali per la Rai del consorzio Opinio Italia. Terzo il candidato del M5S: Desogus otterrebbe tra il 13 e il 17%. Più marcato il divario fra le coalizioni se si guarda il voto di lista: il centrodestra si attesterebbe al 42-46%, il centrosinistra (28-32%). I 5S si collocherebbero sotto il 20% (14-18%).

19.33 – DIFFUSO UN FALSO MESSAGGIO DI DI MAIO AI SARDI

Nel giorno del voto il deputato sardo del Movimento 5 stelle Pino Cabras ha scritto su Facebook che «sta circolando in queste ore un falso messaggio di Di Maio ai sardi. Il furto d'identità è un reato, come lo è intervenire in quel modo sul processo elettorale. Mi adopererò con determinazione affinché si scopra l'autore e sia debitamente perseguito».

19.00 – AFFLUENZA AL 43,78%

Alle ore 19 in Sardegna ha votato il 43,8% degli aventi diritto per l'elezione del presidente della Regione e di 60 consiglieri regionali. Un dato in crescita rispetto alle precedenti consultazioni: nel 2014, infatti, alla stessa ora aveva votato il 41%. La circoscrizione con l'affluenza più alta è quella di Cagliari, dove ha votato il 45,2%; l'ultima il Medio Campidano, con il 40,4.

18.06 – SALVINI INVITA AL VOTO PER LA SECONDA VOLTA

«Ricordo di una splendida serata a Cagliari, che porterò sempre nel cuore! C'è tempo fino alle 22, Amici Sardi: andate a votare e INSIEME vinciamo!»: lo ha scritto il ministro dell'Interno Matteo Salvini, tornando a invitare a votazioni in corso gli elettori sardi a scegliere la Lega e per farlo ha pubblicato un breve video che lo ritrae tra la folla a un comizio a Cagliari. Già in mattinata, all'apertura delle urne, Salvini aveva twittato rompendo il silenzio elettorale.

15.34 – POLVERINI: I PROBLEMI DI SALVINI COMINCIANO IL 27 MAGGIO

«Salvini il giorno del silenzio elettorale fa sapere che fare le rapine è un mestiere pericoloso e che non ci saranno ne' manovra correttiva ne'patrimoniale. E' sicuramente vero. Fino al 26 maggio. Ma dal 27 in poi tutti i nodi verranno al pettine e gli italiani avranno un brusco risveglio». Lo afferma Renata Polverini (Fi).

15.10 – MARTINA SU SALVINI: VIOLA IL SILENZIO ELETTORALE PERCHÉ È INSICURO

«Anche oggi Salvini viola il silenzio elettorale e se ne frega delle regole. Che vergogna. Deve proprio sentirsi tanto insicuro di quello che fa e che dice per arrivare a tanto #Sardegna #Zeddapresidente #silenzioelettorale». Lo scrive su Twitter Maurizio Martina, candidato alla segreteria del Pd.

15.01 – DI MAIO: BENE L'AUOMENTO DELL'AFFUENZA»

«Buon voto a tutti i sardi! Oggi deciderete chi deve governare la regione, ma sono contento che l'affluenza sia in aumento rispetto al 2014. Andate a votare! Così si vince tutti!». Lo scrive il vicepremier e ministro dello sviluppo e del lavoro Luigi Di Maio su Facebook.

13.48 – IL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA ZEDDA HA VOTATO A CAGLIARI

Il candidato alla presidenza della Regione Sardegna per il centrosinistra, Massimo Zedda (sindaco di Cagliari), ha votato nella tarda mattinata a Cagliari, nella scuola "Randaccio" in via Venezia. Sono sette gli aspiranti governatori per la successione di Francesco Pigliaru (centrosinistra), che non si è ricandidato dopo cinque anni al governo dell'isola.

13.36 – UN PASTORE AL SEGGIO: «CREDO NELL'iMPORTANZA DEL VOTO»

Simone Secci, 36 anni, pastore, ha deciso di avere fiducia nella politica. E, dopo aver votato nell'assemblea degli allevatori a Tramatza (Oristano) la risoluzione per gli 80 centesimi al litro, questa mattina ha inserito la scheda nell'urna per le regionali. "Non sono il solo – ha detto Secci all'ANSA – in molti nella mia zona, tra Narcao e Nuxis, abbiamo deciso di andare al voto. Perché? Perché credo nell'importanza del voto e ho fiducia che la politica possa fare qualcosa". Convinto che la vertenza si possa risolvere: "Noi abbiamo fatto la nostra parte – ha detto – con la votazione di Tramatza, ora ci auguriamo che anche gli industriali si siedano al tavolo delle trattative". Una storia particolare, quella di Simone Secci: ha iniziato a lavorare in campagna nell'azienda di famiglia, ma poi è andato a lavorare nel settore dell'industria, all'Alcoa di Portovesme. A causa delle note vicende dello stabilimento, però, è ritornato da quattro anni all'allevamento con un'azienda tutta sua. "Ci credo – spiega all'ANSA – e sto puntando tutto su questa strada". In teoria, con il nuovo acquirente dell'ex Alcoa, Syder Alloys, sarebbe ancora in lista per rientrare al lavoro allo stabilimento. "Ma ormai da quattro anni sto lavorando in campagna, se dovesse arrivare la chiamata dovrei rifletterci molto bene. Non penso, ora come ora, di rinunciare alla mia azienda".

13.23 – AFFLUENZA IN SARDEGNA ALLE 12 AL 16,7%

È del 16,7% l'affluenza al voto, alle ore 12, per le regionali in Sardegna. Un dato in leggero aumento rispetto alle precedenti elezioni: nel 2014, infatti, alla stessa ora aveva votato il 14,5% degli aventi diritto. La provincia con l'affluenza più alta è quella di Cagliari, dove a mezzogiorno ha votato il 18,5% (il 20,4% a Cagliari città). I seggi resteranno aperti sino alle 22. L'affluenza finale, alle regionali di cinque anni fa, era stata del 52,2%.

12.29 – FORNARO (LEU): SALVINI RISPETTI IL SILENZIO ELETTORALE

«Il ministro dell'Interno è il garante delle leggi che regolano il corretto svolgimento delle competizioni elettorali. Tra di esse vi è lo stop alla campagna elettorale alle ore 24 del venerdì precedente l'apertura dei seggi». Lo scrive in una nota il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro. «Sulla pagina facebook del Ministro», ha proseguito Fornaro nella nota, «anche oggi sono stati pubblicati appelli al voto alla Lega per le elezioni in Sardegna. E quando si è il ministro dell'Interno non ci si può certo nascondere dietro all'assenza di regolamentazione sull'uso dei social media nella legislazione elettorale: il significato del silenzio della propaganda nelle ultime ore dal voto è chiaro ed inequivocabile. Se vuole Salvini faccia approvare una legge che abroghi il cosiddetto silenzio elettorale, ma fino ad allora lo rispetti come tutti gli altri perché non solo il ministro dell'Interno non è al di sopra delle leggi, ma con il suo comportamento trasmette anche un messaggio altamente diseducativo», conclude Fornaro. Roma

12.12 – VOTANO ANCHE I CANDIDATI SOLINAS, MURGIA E LECIS

Candidati governatori della Sardegna ai seggi questa mattina. Oltre a Francesco Desogus del M5s, hanno già votato anche il candidato di Autodeterminatzione Andrea Murgia, a Seulo, suo paese di origine al confine tra le province di Nuoro e Cagliari, Vindice Lecis di Sinistra sarda, che ha votato a Sassari nella scuola di via Orani, e il candidato presidente della coalizione di centrodestra e sardista Christian Solinas, che ha votato nella sezione 12 della Residenza del Poggio dei Pini a Capoterra (Cagliari).

11.38 – SALVINI: «VINCEREMO, MA NON CAMBIA NULLA NEL GOVERNO»

«Abbiamo vinto in Abruzzo, in Molise, a Trento, a Bolzano. Oggi vinciamo in Sardegna e sarà una giornata storica per i sardi, ma per il governo non cambia niente. Si va avanti per cinque anni». Lo ha detto il ministro dell'Interno e vicepremier, Matteo Salvini, in una iniziativa elettorale a Recco, in vista delle elezioni comunali.

11.30 – IL CANDIDATO M5S DESOGUS HA VOTATO

Il candidato alla presidenza della Regione per il Movimento 5 Stelle, Francesco Desogus, ha votato stamattina alle 10.15 nel seggio di via delle Fosse Ardeatine a Cagliari. «Stamattina ho compiuto il mio dovere di cittadino e ho avuto un grande piacere nel vedere che tante persone si stanno recando ai seggi per votare», commenta. «Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo fatto del voto e della partecipazione la nostra bandiera. Anche per questo invitiamo tutti i cittadini a votare, a partecipare e a non delegare».

09.30 – BLITZ DEI PASTORI SARDI NEL NUORESE

Un gruppo di circa quattro persone a volto coperto e, secondo fonti locali, armati, ha bloccato un camion cisterna nel Nuorese.

06.30 – SEGGI APERTI ALLE ORE 6.30 IN SARDEGNA

Seggi aperti dalle 6:30 in Sardegna per le elezioni regionali. Si vota solo oggi sino alle 22, mentre lo scrutinio delle schede inizierà domani alle 7. Sono 1.470.463 i sardi chiamati al voto: in lizza sette candidati a presidente della Regione, 24 liste e 1.440 candidati per i 60 seggi in Consiglio regionale. Gli aspiranti governatori sono: Francesco Desogus (M5s), Massimo Zedda (centrosinistra), Christian Solinas (centrodestra), Mauro Pili (Sardi liberi), Andrea Murgia (Autodeterminatzione), Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi), Vindice Lecis (Sinistra sarda). Non è previsto il ballottaggio, verrà eletto presidente il candidato che ottiene la maggioranza dei voti. I cittadini si confronteranno con una novità: la doppia preferenza di genere e potranno indicare nella scheda due nomi di candidati, un uomo e una donna della stessa lista. E' previsto anche il voto disgiunto: si può votare per una lista e allo stesso tempo scegliere un candidato presidente di un altro schieramento.

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