Serbia, vittoria annunciata di Vucic. Denunciate irregolarità nel voto

Redazione
18/12/2023

Il suo Partito progressista serbo, conservatore e nazionalpopulista, ha ottenuto circa il 47 per cento delle preferenze: il doppio della principale coalizione dell'opposizione, secondo cui a Belgrado sono arrivati pullman di persone che hanno poi votato con documenti falsi. La prima ministra Brnabic respinge le accuse: «Brutali falsità».

Serbia, vittoria annunciata di Vucic. Denunciate irregolarità nel voto

Trionfo annunciato in Serbia per il presidente Aleksandar Vucic: il suo Partito progressista serbo (Sns), conservatore e di orientamento nazionalpopulista, come previsto si è largamente affermato nelle elezioni parlamentari anticipate di domenica 17 dicembre, ottenendo oltre il 46,6 per cento dei voti: quasi quattro punti in più rispetto alle elezioni del 2022. La principale coalizione dell’opposizione, Serbia contro la violenza (nata dopo le proteste organizzate durante l’estate dopo due sparatorie di massa), ha ottenuto il 23 per cento, mentre il Partito socialista serbo, al governo con Vucic, si è fermato al 6,5 per cento. Diversi osservatori e ong hanno però denunciato frodi elettorali.

Elezioni parlamentari anticipate in Serbia, vittoria annunciata del partito progressista del presidente Vucic.
Aleksandar Vucic al voto (Getty Images).

Il Partito progressista serbo si è assicurato la maggioranza assoluta al parlamento di Belgrado

«Questa vittoria netta mi rende molto felice. Siamo coscienti dei risultati raggiunti nell’ultimo periodo, e delle difficoltà che ci aspettano», ha detto Vucic in conferenza stampa: al suo fianco la prima ministra Ana Brnabic, anche lei dell’Sns, e il presidente dell’area serba della Bosnia ed Erzegovina, Milorad Dodik. Con il 47 per cento delle preferenze, il Partito progressista serbo si è assicurato la maggioranza assoluta al parlamento di Belgrado, con 127 seggi su 250.

Elezioni parlamentari anticipate in Serbia, vittoria annunciata del partito progressista del presidente Vucic.
Aleksandar Vucic, presidente della Serbia (Getty Images).

La prima ministra Brnabic smentisce le accuse di brogli: «Menzogne e brutali falsità»

Brnabic ha smentito le accuse di brogli e irregolarità di vario genere, sollevate dall’opposizione, bollandole come «menzogne e brutali falsità» e di tentativo di «creare un’atmosfera di caos, panico e scarsa fiducia».. Tra le presunte irregolarità denunciate pressioni sugli elettori con buste (di denaro) donate prima del voto e, addirittura, pullman giunti a Belgrado pieni di non residenti in città, pronti però a votare per l’Sns nei seggi della capitale della Serbia. La commissione elettorale ha ammesso alcuni inconvenienti, come alcune votazioni senza controllo di documenti o blackout elettrici in alcuni seggi.

L’Sns ha vinto anche a Belgrado, dove ha un consenso inferiore rispetto al resto del Paese

Insieme alle legislative nazionali, in Serbia si è votato anche per il rinnovo del parlamento locale nella provincia autonomia di Voivodina, la parte più ricca e sviluppata nel nord del Paese, e per le amministrative in 65 Comuni, compresa Belgrado, nella cui area il consenso per il partito di Vucic è inferiore rispetto al resto del Paese. Come annunciato dal presidente, nella capitale l’Sns ha vinto con il 39 per cento dei voti. A livello nazionale, l’affluenza del 58,6 per cento è stata di poco superiore a quella registrata nelle ultime parlamentari del 3 aprile 2022.

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