I risultati del primo turno delle elezioni in Sicilia

Crolla il M5s a Bagheria, dove vince il centrosinistra sostenuto da pezzi di centrodestra. I Comuni più grandi al ballottaggio. La Lega avanza, ma non sfonda. La mappa di tutte le sfide.

29 Aprile 2019 05.52
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Il Movimento 5 stelle è crollato in quella Sicilia dove tutto era cominciato. In un voto amministrativo dal panorama completamente frammentato, il dato più chiaro è che i grillini hanno perso dove hanno governato. Tanto che tra i sette Comuni più importanti delle elezioni locali siciliane, si profila una vittoria al primo turno del centrosinistra a Bagheria (Palermo) , primo Comune amministrato dal Movimento, oltre che ad Aci Castello (Catania).

Negli altri cinque Comuni, al voto in Sicilia col maggioritario, e cioè Caltanissetta, Gela, Castelvetrano, Mazara del Vallo e Monreale, si va ai ballottaggi. I dati parziali indicano una battuta d'arresto del M5s, un buon risultato della Lega che però non ha sfondato rispetto alle piazze strapiene che avevano accolto Matteo Salvini e la buona affermazione dei candidati frutto delle "strane alleanze" fra centrodestra e centrosinistra. E tuttavia il M5s non ci sta a passare per chi è stato logorato dal governo. «A Gela e Bagheria i sindaci non erano più nel Movimento 5 stelle rispettivamente da quattro e da due anni», hanno fatto sapere i grillini in una nota.

LA MAPPA DEI RISULTATI DELLE ELEZIONI 2019 IN SICILIA COMUNE PER COMUNE

BAGHERIA: CROLLA IL M5S, LA STRANA ALLEANZA DI TRIPOLI OLTRE IL 40%

A Bagheria ha superato la soglia del 40%, utile per essere eletto al primo turno, Filippo Tripoli (47,7%) sostenuto dal centrosinistra e da un pezzo di centrodestra; secondo, ma a distanza, Gino Di Stefano (31%), candidato del centrodestra ufficiale e della Lega che aveva riempito piazza Matrice di sostenitori del Capitano, mentre è andato male il M5s che ha amministrato il Comune negli ultimi cinque anni: Romina Aiello si è fermata intorno al 10%.

CALTANISSETTA: CENTRODESTRA IN VANTAGGIO

A Caltanissetta, unico capoluogo di provincia al voto, vanno al ballottaggio Michele Giarratana (37,5%), appoggiato dal centrodestra, e Roberto Gambino del M5s (primo partito con il 13,5% dei consensi) che ha ottenuto il 20%. A poca distanza Salvatore Messana, già due volte sindaco, che ha preceduto di circa 6 punti percentuali il candidato della Lega Oscar Aiello. Questi i dati quando lo scrutinio nelle 56 sezioni era quasi ultimato. Per quanto riguarda le liste, dietro al M5s si è piazzata "Giarratana sindaco" con il 12,02%; poi la Lega con il 10,18%. Quarta Forza Italia con il 9,92%.

GELA: SFIDA TRA FORZA ITALIA E PD CONTRO LEGA

Sarà sfida al secondo turno tra Lucio Greco (37%) e Giuseppe Spata (31%) a Gela: il primo è sostenuto dall'alleanza tra il pezzo di Fi vicino a Gianfranco Miccichè e il Pd, il secondo è il candidato della Lega, appoggiato dal centrodestra e dai dissidenti di Fi; male il M5s, che aveva stravinto cinque anni fa, con il candidato Simone Morgana che si è fermato al 14% (quarto).

CASTELVETRANO: NEL COMUNE SCIOLTO PER MAFIA FI CONTRO I GRILLINI

A Castelvetrano, comune sciolto per mafia nel 2017, si sfideranno al ballottaggio Calogero Martire (29%) del centrodestra (senza Lega e FdI) ed Enzo Alfano (28%) del M5s; si è fermato attorno al 17% invece Pasquale Calamia, unico candidato col simbolo del Pd per il quale si è speso il segretario Nicola Zingaretti che aveva tenuto un comizio in piazza alla vigilia della Liberazione.

MAZARA DEL VALLO: QUINCI DELLE LISTE CIVICHE CONTRO RANDAZZO DELLA LEGA

A Mazara del Vallo se la vedranno al secondo turno Salvatore Quinci (33%) sostenuto da liste civiche e Giorgio Randazzo (21,1%), il candidato della Lega.

MONREALE: GLI AUTONOMISTI SFIDANO CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA

A Monreale il duello al ballottaggio sarà tra Alberto Arcidiacono (24%), autonomisti e Diventeràbellissima, e l'uscente Pietro Capizzi (23%), appoggiato da una parte del Pd e da pezzi del centrodestra.

ACI CASTELLO: VITTORIA DI PD E LISTE CIVICHE

Ad Aci Castello, 18.600 abitanti, la sfida elettorale si è risolta al primo turno: ha vinto le amministrative Carmelo Camillo Scandurra con il 53,74% (dato definitivo), appoggiato dal Pd e da liste civiche; dietro si è piazzato il candidato del centrodestra, Ignazia Clara Carbone, con il 30,88%.

DAL M5S ALLA LEGA: LE REAZIONI DEI LEADER POLITICI AI RISULTATI

SALVINI: «DUE ANNI FA QUESTA ERA FANTASCIENZA»

«Grazie ai siciliani perché mi hanno regalato, ci hanno regalato, si sono regalati un'emozione, una voglia di cambiamento», è stato il commento del vicepremier Matteo Salvini ai microfoni di Rtl 102.5 E ancora: «Solo a parlarne due-tre anni fa sarebbe stato fantascienza».

IL M5S: «LA LEGA DA SOLA È DIETRO DI NOI»

Sull'altro fronte dell'alleanza di governo il M5s ha espresso soddisfazione per i risultati. Fonti del Movimento fanno notare che la Lega in Sicilia è stata battuta dal M5s ovunque a dimostrazione del fatto che quando non corre con il centrodestra è sempre dietro. Le stesse fonti sottolineano la loro soddisfazione perché il M5S va al ballottaggio a Caltanissetta e rimarcano: a dimostrazione dei nostri anticorpi e della coerenza su legalità e lotta alla mafia, M5s va al ballottaggio a Castelvetrano.

DI MAIO: «IL VOTO DIMOSTRA CHE IL M5S È SOLIDO»

Per Luigi Di Maio «le amministrative in Sicilia hanno ancora una volta dimostrato la solidità del M5s. Quando si gioca ad armi pari e anche gli altri corrono con una sola lista mostriamo tutta la nostra solidità, ma la grande soddisfazione è essere arrivati al ballottaggio nell'unico capoluogo di provincia al voto: Caltanissetta. Senza contare il ballottaggio nel Comune di Matteo Messina Denaro, Castelvetrano, a dimostrazione dei nostri anticorpi su legalità e lotta alla mafia. Il cambiamento continua».

«GELA E BAGHERIA? AMMINISTRATORI ESPULSI O SOSPESI»

Il M5s ha anche diffuso una nota per chiarire che a Gela e Bagheria gli amministratori erano stati espulsi. «A Gela e Bagheria i sindaci non erano più nel Movimento 5 stelle rispettivamente da quattro e da due anni, quindi non è assolutamente vero quanto viene riportato dalla stampa in queste ore ovvero che abbiamo perso due Comuni. Già era intervenuto il M5s attraverso espulsioni e sospensioni. Al contrario, i risultati del M5s in Sicilia dimostrano ancora una volta la nostra grande solidità», ha fatto sapere il Movimento in una nota.

FARAONE: «BENE IL PD CON IL MODELLO CIVICO»

«Il M5s se lo conosci lo eviti, perdono e non vanno nemmeno al ballottaggio laddove hanno governato negli ultimi cinque anni (Gela e Bagheria). Salvini, piazze piene e urne vuote. È venuto in Sicilia a fare il gradasso e torna in Padania con qualche selfie ma a mani vuote. Sui sette Comuni più grandi al voto, con il modello "civico" vinciamo o al primo turno o andiamo al ballottaggio con buone speranze di vittoria. Purtroppo non ce la facciamo a Castelvetrano e a Caltanissetta. Molto bene i nostri candidati nei piccoli Comuni dove le esperienze civiche sono da sempre una regola. Buon lavoro a Domenico Venuti, riconfermato sindaco a Salemi e a Pippo Laccoto, nuovo sindaco di Brolo». Questo il commento del segretario del Pd Sicilia, Davide Faraone.

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