Elisa morta per il freddo «Prendemmo droga»

Redazione
03/02/2011

Insufficienza cardiorespiratoria provocata dal freddo e nessuna violenza sessuale. Sarebbe questa la causa della morte di Elisa Benedetti, la 25enne...

Elisa morta per il freddo «Prendemmo droga»

Insufficienza cardiorespiratoria provocata dal freddo e nessuna violenza sessuale. Sarebbe questa la causa della morte di Elisa Benedetti, la 25enne di Città di Castello trovata senza vita il 31 gennaio in una zona boscosa alle porte di Perugia.
L’autopsia eseguita nell’ospedale di Perugia il 2 febbraio dal medico legale Antonella Verdelli, secondo indiscrezioni ha stabilito che Elisa sarebbe morta per assideramento, senza riscontrare lesioni sul corpo, né tracce di sostante stupefacenti assunte per via endovenosa. Se prima di perdersi alla guida dell’auto la ragazza abbia o meno assunto droghe, concausa della morte come è l’ipotesi prevalente degli investigatori, occorrerà attendere gli esiti degli esami tossicologici.
«ECSTASY», RACCONTA L’AMICA VANESSA. La tesi degli inquirenti al lavoro è che Elisa, al momento del decesso fosse ubriaca e molto probabilmente drogata. La sua chiamata d’aiuto ai carabinieri viene interpretata come il maldestro tentativo di chiedere soccorsi, accampando la scusa di essere stata violentata.  Le forze dell’ordine stanno anche cercando di risalire a chi, la sera del 29 gennaio, poco prima che Elisa facesse perdere le sue tracce, abbia venduto la droga a lei e all’amica Vanessa.
Testimone chiave, nel suo interrogatorio Vanessa ha raccontato di  aver cercato invano lo spacciatore abituale, «Matteo», insieme a Elisa. Dopodiché, secondo il racconto della ragazza, le due si sarebbero rivolte a un certo «Marco», che avrebbe venduto loro ecstasy (metalfetamina polverizzata), invece che dell’eroina, come da loro richiesto.