Dietro la visita di Musk ad Atreju da Meloni ci sono gli interessi aerospaziali

Andrea Muratore
16/12/2023

Il fondatore di Tesla e SpaceX vede la premier per la terza volta in un anno. Per stringere accordi con le nostre infrastrutture tecnologiche. Che servono ai suoi progetti di internet via satellite e connettività globale. Dalla bresciana Apogeo alla pugliese Siatel, sono diverse le aziende che hanno già lavorato con lui, tra propulsori e lanci in orbita. Così l'atlantismo di Giorgia passa anche dallo Spazio.

Dietro la visita di Musk ad Atreju da Meloni ci sono gli interessi aerospaziali

Elon Musk arriva a Roma per incontrare Giorgia Meloni ed essere assieme a Rishi Sunak l’ospite più in vista di Atreju 2023, la kermesse di Fratelli d’Italia nella sua inedita versione di festa di governo. Il fondatore di Tesla e SpaceX è atteso da un’intervista con Nicola Porro destinata ad attirare su di sé l’attenzione degli osservatori internazionali, pronti a monitorare la festa di Castel Sant’Angelo. Dopo la tappa di giugno è la seconda volta che Musk, in pochi mesi, si vede con la premier nella Capitale. La terza se contiamo pure il recente summit britannico sull’Intelligenza artificiale. Ma cosa c’è davvero dietro questi faccia a faccia?

Un terreno comune di convergenza nell’economia dello Spazio

I ben informati sottolineano che non è solo per cortesia personale o stima reciproca che Musk e Meloni stanno cercando sempre di più un’intesa. Di mezzo c’è anche la strategia di business dell’uomo più ricco della Terra, che si presenta a Roma sia come privato imprenditore sia come garante della capacità americana di competere in diversi settori strategici con le sue aziende. Al centro del vertice c’è dunque pure il rapporto tra l’Italia e quel campo atlantico a cui Meloni guarda con attenzione. E il settore su cui Musk e il nostro Paese possono trovare un terreno comune di convergenza è quello dell’economia dello Spazio.

Dietro la visita di Musk ad Atreju da Meloni ci sono gli interessi aerospaziali
Elon Musk (Getty).

L’azienda bresciana Apogeo e il lancio di nove pico-satelliti

Oggi rappresentiamo un’eccellenza nella space economy e possiamo fare affidamento su una filiera completa di imprese, istituzioni e enti pubblici e privati dediti ad attività di ricerca, sviluppo e realizzazione delle infrastrutture spaziali. Più volte SpaceX e i lanciatori Falcon di Elon Musk hanno avuto a che fare con aziende italiane. L’ultimo caso ha riguardato la bresciana Apogeo: l’11 novembre nove suoi pico-satelliti sono stati lanciati in orbita grazie al vettore Falcon 9 di SpaceX. L’ufficiale di collegamento di Musk in Italia, il giovane 29enne informatico Andrea Stroppa, e i manager del miliardario venuti nel nostro Paese a più riprese per incontrare funzionari e aziende studiano da tempo prospettive per espandere a Roma la catena del valore di SpaceX.

Centri di ricerca e infrastrutture che possono aiutare Musk

Dall’Apogeo alla pugliese Siatel, sono molte le aziende che lavorano o hanno lavorato con Musk. «L’Italia è importante per Musk per tutto ciò che riguarda l’aerospazio», dice a Lettera43 Maurizio Tucci, esperto del settore e a lungo dirigente di Finmeccanica e Leonardo. «Negli impianti romani di Leonardo e nei centri di ricerca c’è tutto ciò che può aiutare Musk e l’industria aerospaziale americana sul fronte delle tecnologie per l’osservazione della Terra», ragiona Tucci. «A Torino, invece, abbiamo la Città dell’Aerospazio dove vengono realizzate le infrastrutture di servizio» e infine «c’è la partita dei lanciatori di Avio».

Extraprofitti e caro voli, l'Europa guarda perplessa il rinnovato asse Meloni-Salvini
Adolfo Urso e Giorgia Meloni (Imaegoeconomica).

Musk, con i suoi progetti che vanno dall’internet via satellite alla connettività globale, ha bisogno di tecnologie per «garantire stabilità e continuità ai lanci, sperimentare soluzioni già testate, cercare partner affidabili», dice Tucci. In quest’ottica la corsa a valorizzare l’Italia nel suo business è per il governo Meloni un’opportunità appetibile, come del resto ha già dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

Gli Stati Uniti cercano partner affidabili: saremo in grado di esserlo?

Il triangolo Meloni-Musk-Sunak apre alla prospettiva che la filiera atlantica sia, come già successo in campi come la Difesa, la priorità di Roma anche in campo spaziale e tecnologico. La presenza del premier britannico e del magnate americano farà di Atreju la versione aggiornata del summit sull’intelligenza artificiale di Londra. Gli Usa, in una fase in cui i partner europei come Francia e Germania sperimentano vie autonome e spingono su temi come l’autonomia strategica in campi quali l’Ia, hanno bisogno di partner affidabili nel loro comando integrato. E sullo Spazio l’Italia può essere cooptata.

Propulsori, informazioni via satellite, traffico di dati…

«Dal ruolo dei propulsori all’uso geopolitico delle informazioni via satellite, passando per il traffico di dati sensibili», ragiona Tucci, «l’Italia può essere il partner di riferimento in Europa dell’alleanza Aukus (il patto di sicurezza trilaterale tra Australia, Regno Unito e Stati Uniti, ndr) e del suo sistema ramificato di partnership, joint venture e accordi privilegiati». La sovranista Meloni sceglie dunque di accodare l’Italia all’Anglosfera. Lo Spazio è il nuovo campo d’intesa dopo che la premier ha confermato la linea di Mario Draghi, più angloamericana che europea, sull’Ucraina, ha seguito Washington sull’uscita dalla Via della seta e ha cercato di essere il partner ideale dei Conservatori britannici in Europa nel post-Brexit.

Dietro la visita di Musk ad Atreju da Meloni ci sono gli interessi aerospaziali
Il lancio di uno dei missili di Musk (Getty).

Per le mosse di Musk passa una fetta grossa di questa futura alleanza. In cui, chiaramente, la barra del timone non sarà in Italia. Ma il mondo della competizione a tutto campo tra potenze impone il rafforzamento di partnership e alleanze “politiche” anche in ambiti scientifici, industriali, tecnologici. Tutto è geopolitica. Anche la presenza dell’uomo più ricco del mondo nella Città eterna, che non è dovuta a una gita di piacere…