Elon Musk si difende dalle accuse sull’uso di droghe: «Negativo ai test da tre anni»

Redazione
09/01/2024

Il ceo di SpaceX ha risposto alle rivelazioni del Wall Street Journal sostenendo di essersi sottoposto a diversi controlli sotto richiesta della Nasa, a seguito del video virale in cui fumava marijuana nel podcast di Joe Rogan. Ma il giornale dice di confermare la propria notizia.

Elon Musk si difende dalle accuse sull’uso di droghe: «Negativo ai test da tre anni»

Elon Musk ha risposto alle rivelazioni del Wall Street Journal sul suo uso di droghe illegali, affermando che «nessuna traccia» di droga è stata trovata nel suo sistema da «tre anni di test». Il Wsj, in un articolo pubblicato il 7 gennaio, aveva raccontato dell’esistenza di alcune preoccupazioni da parte dei dirigenti di Tesla e SpaceX inerenti al presunto uso da parte di Musk di sostanze come Lsd, funghi, ecstasy, ketamina, che potrebbero danneggiare non solo la sua salute ma l’andamento delle aziende e i miliardi di asset che supervisiona.

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L’uso di droghe nelle aziende che hanno contratti governativi è vietato per legge

L’amministratore delegato di Tesla, che in passato aveva confessato di fare uso di ketamina prescritta legalmente per curare la depressione, si è difeso in un post su X spiegando di venire sottoposto a test casuali antidroga da tre anni. Una richiesta avanzata dalla Nasa, di cui Musk è il principale partner commerciale privato con SpaceX, in seguito al video diventato virale nel 2018 in cui il miliardario aveva fumato marijuana nel podcast di Joe Rogan. «Dopo quella boccata con Rogan, ho accettato, su richiesta della Nasa, di fare 3 anni di test antidroga casuali», ha scritto Musk nel post, e «non sono state trovate tracce di droghe o alcol». La richiesta della Nasa è prevista per legge. Le aziende che fanno affari con il governo federale americano sono infatti tenute ad avere luoghi di lavoro privi di droga, e il loro uso potrebbe mettere a repentaglio miliardi di dollari in contratti governativi.

Il Wsj: «Rimaniamo fedeli alle nostre rivelazioni»

Dopo le dichiarazioni di Musk, Business Insider ha contattato il Wsj, che ha affermato di «rimanere fedele» alle proprie rivelazioni. Secondo il Wsj, un direttore del consiglio di amministrazione di Tesla era così allarmato che ha deciso di non candidarsi alla rielezione. Il giornale ha anche riferito che i dirigenti di SpaceX temevano che Musk potesse essere sotto l’influenza durante una riunione dello staff di SpaceX, che si è definito «sconcertato», e che i membri del consiglio di amministrazione di Tesla avevano preoccupazioni simili quando Musk ha twittato che stava valutando la possibilità di privatizzare la società nel 2018.