Ema, Strasburgo conferma Amsterdam: ma pone condizioni

15 Marzo 2018 11.28
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La plenaria dell'Europarlamento di Strasburgo ha dato il via libera alla modifica del regolamento sull'ubicazione dell'agenzia del farmaco Ema, che traslocherà da Londra a seguito della Brexit. Gli eurodeputati hanno dato un sì condizionato ad Amsterdam. Inoltre il Parlamento europeo ha chiesto al Consiglio e alla Commissione di essere incluso nel processo di decisione sull'assegnazione delle agenzie Ue dando così il via libera al trilogo. I sì sono stati 507, i no 112 e 37 gli astenuti.

CAMERA CRITICA SUL PROCESSO DI ASSEGNAZIONE. Passato anche l'emendamento a firma dell'eurodeputato Giovanni La Via, largamente condiviso dai vari gruppi in assemblea, nel quale il Pe si «rammarica che non si sia tenuto debito conto del suo ruolo di colegislatore, non essendo stato coinvolto nella procedura di selezione della nuova sede dell'Ema». L'eurocamera, si legge, «desidera ricordare le sue prerogative di colegislatore» e «insiste nel pieno rispetto della procedura legislativa ordinaria in relazione all'ubicazione degli organismi delle agenzie», in «quanto unica istituzione direttamente eletta che rappresenta i cittadini».

CHIESTO UN RAPPORTO TRIMESTRALE ALLA COMMISSIONE. Con il voto del 15 marzo, che conferma quanto approvato lunedì dalla Commissione Ambiente del Parlamento, si apre la via al negoziato del trilogo. Gli europarlamenti hanno inoltre chiesto agli olandesi di fare la loro parte, garantendo la piena operatività delle sedi, temporanea e definitiva, da loro scelte, per assicurare la continuità dei lavori dell'Ema. Inoltre la Commissione europea dovrà riferire ogni tre mesi sullo stato di avanzamento dei lavori.

LA VIA: «SEGNALE AL CONSIGLIO». La plenaria di Strasburgo «ha mandato un segnale forte al Consiglio che non si può più decidere in questo modo, la scelta è stata effettuata nel modo sbagliato ed in futuro non ci potranno più essere occasioni come questa». Così l'eurodeputato Ppe, Giovanni La Via ha commentato il voto dell'europarlamento sull'Ema. «Dall'altro lato è un sì condizionato ad Amsterdam, vogliamo che vengano rispettati i tempi, perché la continuità operativa dell'agenzia» del farmaco «è la cosa più importante che il Parlamento vuole».

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