Emma Bonino e Beppe Sala lanciano una campagna contro la violenza di genere

Redazione
15/12/2023

Si intitola "Ora tocca a Noi" e vede protagonisti i sindaci delle principali città italiane. L'iniziativa vuole sensibilizzare i cittadini sul tema sui social e con degli eventi dal vivo.

Emma Bonino e Beppe Sala lanciano una campagna contro la violenza di genere

Si intitola “Ora tocca a Noi” la campagna contro la violenza di genere lanciata da Emma Bonino insieme al sindaco di Milano Giuseppe Sala, e che vede protagonisti i sindaci delle principali città italiane. Si tratta di un’iniziativa «dagli uomini per gli uomini», che vedrà quindi soprattutto loro impegnati a diffondere culturalmente il concetto che identifica gli uomini come responsabili della violenza di genere.

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Una campagna social e che ogni città dovrà declinare con un evento proprio

Emma Bonino ha chiamato a raccolta i primi cittadini di diversi colori politici, oltre che personaggi noti, per una campagna social in cui ognuno dovrà pubblicare un video in cui si disegna una X rossa sulla mano, per dire stop alla violenza. Inoltre ogni città dovrà declinare la campagna con un evento proprio. «In questo momento particolare un’azione dei sindaci può essere ancora più efficace perché vivono la realtà delle città e sono più ascoltati forse perché si percepisce la loro azione nel bene e nel male. Al di là dell’inclinazione politica questa è una campagna che deve essere veramente di tutti», ha spiegato Giuseppe Sala, aggiungendo che Milano vorrebbe arrivare all’8 marzo proseguendo questa campagna anche per dire che «non servono mimose ma gesti di responsabilità da parte degli uomini, servono cuori maschili».

Tra gli altri hanno aderito anche Gualtieri, Nardella e Lepore

Alla campagna hanno aderito, tra gli altri, i sindaci Roberto Gualtieri (Roma), Giorgio Gori (Bergamo), Dario Nardella (Firenze), Roberto Lagalla (Palermo), Matteo Lepore (Bologna), Michele Guerra (Parma), Antonio De Caro (Bari). Oltre al conduttore Flavio Insinna e al giornalista Alessandro Cecchi Paone.