Come le emoji rendono la comunicazione digitale più umana

L'uso delle emoticon è sempre più frequente nel marketing. Questo perché rappresenta un approccio meno ortodosso, più smart e in grado di catturare un target giovane.

31 Luglio 2019 12.40
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Il 17 luglio è passato come un giorno qualsiasi per i più di noi. Eppure è stato un giorno importante per tutti noi che nella chat abbiamo sostituito alle articolate frasi e alle emozionanti parole le tipiche faccine sorridenti o piangenti. E sì il 17 luglio, nel mondo è stato il World Emoji Day e se ne è parlato nella Rete e in seri o meno seri seminari e dibattiti. La diffusione degli emoji infatti non è da sottovalutare per chi si occupa di comunicazione. Nell’era digitale dell’esplosione delle piattaforme social e della messaggistica istantanea attraverso gli smartphone, da cui siamo ormai inseparabili, le emoji usate quotidianamente da milioni di utenti rispecchiano perfettamente il nuovo paradigma della comunicazione: veloce, concisa e allo stesso tempo espressiva ed emotiva.

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LA FACCINA CHE RIDE PAROLA DELL’ANNO 2015

Non è un caso infatti se nel 2015 l’Oxford Dictionary ha proclamato «parola dell’anno» l’emoji che ride con le lacrime agli occhi. Una scelta fatta da un ente autorevole che conferma come il fenomeno degli sticker digitali non solo non può essere ignorato, ma ha grandi prospettive e altrettanto potenziale di comunicazione. Le emoji sono un modo spiritoso e smart di comunicare, e proprio per questo hanno raggiunto un pubblico multigenerazionale. E sono anche una valida alternativa linguistica per poter esprimere quelle sfumature che spesso, nel linguaggio digitale tradizionale, si perdono. Grazie alla loro universalità di significato possono aiutare a superare barriere linguistiche e culturali.

Le emoji sono un modo spiritoso e smart di comunicare, e proprio per questo hanno raggiunto un pubblico multigenerazionale. Grazie alla loro universalità possono aiutare a superare barriere linguistiche e culturali

LE EMOJI COME STRUMENTO DI MARKETING

Ma l’utilizzo delle emoji e la trasformazione del linguaggio della comunicazione digitale non riguardano solamente i rapporti personali. Sono soprattutto le aziende che devono costantemente aggiornare la strategia comunicativa per poter rimanere “connesse” con il mercato dei consumatori. Molte aziende infatti hanno iniziato a utilizzare le emoji come strumento di marketing. Ciò non solo ha permesso la creazione di un contatto più diretto, sui social network e online, ma ha anche avvicinato molti brand a un pubblico più giovane. Per posizionarsi meglio sul web e aumentare la brand awareness le aziende hanno cambiato il modo in cui si relazionano con i propri consumatori poiché le nuove generazioni richiedono, a volte, un approccio meno tradizionale. Inoltre, l’abbondanza di informazioni presenti sul web rende ancora più difficile catturarne l’attenzione. Per questo le aziende devono pertanto creare una connessione emotiva con i clienti che vada oltre la semplice soddisfazione che deriva dal consumo del prodotto o servizio. Grazie all’utilizzo delle emoji hanno iniziato a “parlare la loro lingua”, trasmettendo messaggi in maniera semplice ma coinvolgente, riuscendo così a creare empatia e comprensione immediata.

Le emoji stanno diventando uno strumento di marketing.

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LA SFIDA DEI BRAND

Per esempio, lo scorso anno, proprio in occasione del World Emoji Day, la Mulino Bianco ha rilanciato sul web le confezioni di alcuni dei suoi prodotti più famosi: questa volta però, le emoji hanno sostituito le classiche rappresentazioni dei biscotti. Un’altra nota azienda che ha saputo utilizzare al meglio questo nuovo linguaggio della comunicazione è la Chevrolet. Nel 2015, la casa automobilistica ha pubblicato un comunicato stampa interamente composto da emoji, usando sui social il tag #ChevyGoesEmoji. Si è così innescata una corsa alla traduzione e all’interpretazione del comunicato, attirando i clienti e conquistando il pubblico creando un’esperienza interattiva irresistibile. Così facendo, l’azienda si è guadagnata anche l’attenzione di un pubblico più giovane riuscendo a includere all’interno del proprio target la cosiddetta generazione Z.

L’uso delle emoji fornisce alle aziende un approccio non ortodosso e moderno: le emoji colmano, in una certa misura, l’assenza della componente umana nella digitalizzazione

PER UNA COMUNICAZIONE PIÙ EFFICACE E SEMPLICE

Le emoji sono quindi diventate un efficace strumento da sfruttare nella comunicazione digitale. Possono rendere le aziende più vicine al modo di sentire dei consumatori, grazie a una comunicazione familiare e semplice. Il loro uso fornisce alle aziende un approccio non ortodosso e moderno: le emoji colmano, in una certa misura, l’assenza della componente umana nella digitalizzazione. Sono un mezzo che dovrà essere ancora più valorizzato dalle aziende, e chissà cosa troveremo al prossimo World Emoji Day.

*Con questa settimana anche Spin Doctor va in vacanza. Si riprende a settembre con i nuovi trend della comunicazione, del social engagement e della lobby. Buon riposo a tutti i lettori 😊

**Professore di Strategie di Comunicazione, Luiss, Roma

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