Enel Green Power sbarca in Borsa

Redazione
13/10/2010

Conto alla rovescia per la quotazione del gruppo Enel Green Power (Egp). La Commissione nazionale per le società e la...

Enel Green Power sbarca in Borsa

Conto alla rovescia per la quotazione del gruppo Enel Green Power (Egp). La Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) sta per dare il via libera allo sbarco a piazza Affari del principale operatore italiano nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Il prossimo 18 ottobre partirà l’offerta pubblica iniziale (Ipo) con la quale l’Enel, che la controlla interamente, punta a raccogliere 3 miliardi di euro sul mercato dei capitali.
Enel Green Power, valutata fino a 12 miliardi nel pre-marketing, la fase che precede la quotazione, opera nella produzione di energia da fonti rinnovabili in 16 paesi dell’Europa e del continente americano. Nel 2009 ha generato da acqua, sole, vento e calore della terra 20,7 miliardi di kWh, energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno di circa 7,8 milioni di famiglie ed evitare l’emissione nell’atmosfera di 15 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Il 44% dell’energia prodotta è di origine idroelettrica, il 41% eolica, il 13% geotermica.

Profitti per 450 milioni ma 2,5 miliardi di debiti

La società ha chiuso il 2009 con un utile netto superiore a 450 milioni di euro e ricavi per più di 2 miliardi di euro ma è pesante la zavorra dei debiti, 2,5 miliardi, anche se il rapporto tra questi ultimi e il margine operativo lordo, fa sapere la società, è più basso dei concorrenti.
«Enel Green Power», ha dichiarato Luigi Ferraris, presidente della società, «genera un flusso di cassa in grado di finanziare gli investimenti e assicurare agli azionisti un’adeguata remunerazione. Il mix tecnologico, la diversificazione geografica e i risultati solidi», ha concluso Ferraris, «ci consentono di prevedere che l’esito della cessione della quota di minoranza di Enel Green Power sarà di sicuro un successo».
Il gruppo sbarcherà sulle piazze finanziarie di Milano e Madrid mettendo sul mercato il 30% del capitale a un prezzo compreso fra 1,9 e 2,4 euro per azione.