Eni: 1,7 miliardi di tasse non pagate

Redazione
20/12/2010

L’Eni, la società petrolifera a controllo pubblico è in piena tempesta. Nove manager dell’Eni sono indagati per una presunta violazione...

Eni: 1,7 miliardi di tasse non pagate

L’Eni, la società petrolifera a controllo pubblico è in piena tempesta. Nove manager dell’Eni sono indagati per una presunta violazione della legge sulle accise del gas, con tasse non pagate per un valore di circa 1,7 miliardi di euro. È quanto emerge dall’avviso di chiusura delle indagini del Pm di Milano, Letizia Mannella, che la Guardia di Finanza di Milano sta notificando in queste ore.
EVASI 10 MILIARDI DI METRI CUBI DI GAS. L’evasione sarebbe stata attuata non dichiarando all’autorità di vigilanza movimentazioni di gas naturale per circa 10 miliardi di metri cubi. È l’accusa contestata dalla Procura di Milano nei confronti dei nove manager, che dovranno rispondere anche per aver ostacolato l’attività degli organi di vigilanza, nell’ambito di un filone appena chiuso di un’inchiesta più ampia, nata nel 2006, sui contatori irregolari della rete gas che, negli anni, avrebbero gonfiato le bollette dei cittadini.
«Si ricorda che in precedenza, nel medesimo procedimento, la Procura di Milano aveva chiesto l’archiviazione di altri manager dell’Eni, tra i quali Paolo Scaroni, amministratore delegato della società», ha spiegato Eni in una nota. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano, i manager non avrebbero riportato, dal 2003 al 2008, nelle dichiarazioni di consumo per il gas naturale, che devono essere redatte annualmente e poi presentate all’Agenzia delle Dogane, la reale movimentazione dei quantitativi di gas immessi in consumo.
IMPOSTE EVASE. Come si legge nell’avviso di chiusura delle indagini, infatti, nel 2008, ad esempio, due degli indagati, il direttore della Divisione Gas &Power di Eni, Domenico Dispenza, e Giuseppe Biamino,«sottoscrittore della dichiarazione annuale di consumo» di Eni, avrebbero sottratto al pagamento dell’accisa quasi 4 miliardi di metri cubi di gas per un’evasione di imposte da oltre 718 milioni di euro.
Per tutti e nove gli indagati, tra cui anche Luciano Sgubini «quale Direttore della Divisione Gas & Power di Eni» nel 2003, e i sottoscrittori delle dichiarazioni annuali sui consumi (Gianluigi Ghidoli, Roberto Zucca, Paolo Milanesio, Vincenzo Gallo, Mario Antinori, Michele Carbone), la contestazione, che si legge nell’avviso di chiusura, è simile: «Come obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale di consumo per il gas naturale all’Agenzia delle Dogane hanno sottratto al pagamento delle accise» un determinato quantitativo di gas, non dichiarandolo alla stessa Agenzia.
Gli investigatori, infatti, hanno messo a confronto il gas dichiarato come venduto e quello realmente movimentato. Gli indagati, inoltre, hanno impedito «agli organi di controllo di accertare, individuare e ricostruire la destinazione e l’impiego» del gas sul quale hanno evaso le imposte: 102 milioni di euro nel 2003, 287 milioni nel 2005, 240 milioni nel 2006 e 300 milioni nel 2007.
Nei mesi scorsi, sempre nell’ambito di un filone dell’inchiesta sui presunti contatori truccati, lo stesso pm Mannella aveva chiesto il rinvio a giudizio per 12 persone, tra cui alcuni manager e responsabili di Eni e Snamrete gas, accusati, a vario titolo, di ostacolo all’attività degli organi di vigilanza, violazione della legge sulle accise e violazione delle norme sui sigilli