Eni ha firmato un accordo con Petrochina

Redazione
21/01/2011

L’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, ha firmato a Pechino un memorandum of understanding con la Cncp/Petrochina, la più grande compagnia...

L’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, ha firmato a Pechino un memorandum of understanding con la Cncp/Petrochina, la più grande compagnia petrolifera cinese. L’intesa stabilisce un ampio spettro di possibili collaborazioni, sia in Cina che a livello internazionale ed in particolare in Africa, dove l’ Eni ha una presenza consolidata.
Scaroni ha detto che «in Cina ci siano grandi di risorse di ‘shale gas’, un gas non convenzionale il cui cui sfruttamento è stato reso possibile dalle recenti evoluzioni della tecnologia». Il numero uno dell’Eni ha ricordato che la Cina ha un bassissimo consumo di gas naturale, che copre solo il 3% del totale ed è «un Paese che continua ad aumentare i consumi di energia e questo ci fa pensare che farà uno sforzo colossale per aumentare i consumi di gas. La Cina consuma meno gas dell’Italia: questo vi dà la dimensione di quanto poco è il gas qui. Quindi, noi pensiamo che: primo, ci sarà bisogno di più energia; secondo, che ci sarà bisogno di molta più energia da gas; terzo, che la Cina farà il tutto solo se troverà gas domestico. Perché non vorrà dipendere dall’estero, in modo sostanziale, nei suoi consumi di gas. Da qui il nostro interesse di entrare nello shale gas cinese».
D’altra parte «i cinesi vogliono entrare in Africa e vedono in noi il partner ideale». L’Eni infatti è presente in Africa, dove ha operazioni tra l’altro in Egitto, Libia, Algeria, Tunisia, Nigeria, Congo, Angola, Ghana, Togo e Mozambico.