Chi è Enzo Moavero Milanesi

31 Maggio 2018 17.52
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Per gli Esteri è indicato Enzo Moavero Milanesi, già ministro per gli Affari europei del governi Monti e Letta. Tecnico e profondo conoscitore dei meccanismi europei, Moavero ha dato negli anni prova di grandi doti di mediatore.

SPECIALIZZAZIONI ALL'ESTERO. Subito dopo gli studi e la laurea in Legge alla Sapienza, Moavero si specializza prima al al Collège d'Europe di Bruges in Diritto comunitario, poi in Diritto internazionale presso la University of Texas, a Dallas. Già nel 1983 a nemmeno 30 anni prende la strada di Bruxelles. Prima come funzionario della Direzione generale della Concorrenza della Commissione dell'allora Ce, poi come membro del gabinetto del vicepresidente e commissario per la Scienza, la Ricerca, lo Sviluppo, le Telecomunicazioni e l'Innovazione Filippo Maria Pandolfi (Dc), diventandone il capo di gabinetto nel 1991. Dal 1995 al 2000 affianca Mario Monti, commissario Ue prima al Mercato interno poi alla Concorrenza. Mentre dal 2002 al 2005 è segretario generale aggiunto della Commissione europea.

CONSIGLIERE DI AMATO E CIAMPI. Contemporaneamente, Moavero tra il 92 e il 94 è consigliere dei governi Amato e Ciampi. Proprio l'ex capo di Stato lo indica come capo del Segretariato per gli Affari Europei nell'ambito del Segretariato generale della Presidenza del Consiglio. Mentre la carriera in Europa prosegue come giudice del Tribunale di primo grado della Corte di Giustizia della Ue in Lussemburgo.

Accordo di governo, la squadra dei ministri di Conte

La sintesi della giornata, decisiva per il futuro della legislatura, è contenuta nella nota congiunta pubblicata nel tardo pomeriggio da Matteo Salvini e Luigi Di Maio: “Ci sono tutte le condizioni per la nascita di un governo politico Lega-M5s”.

Moavero Milanesi, l'esperienza di governo con Monti e Letta

Da sempre braccio destro di Monti viene chiamato dal Professore al ministero per gli Affari europei nel 2011. Le cronache raccontano che una volta arrivato nel suo ufficio abbia rifiutato di occupare una scrivania appartenuta secondo le voci a Mussolini. «Sono antifascista», disse, «non la voglio». Moavero tenta anche la strada della politica candidandosi alle Politiche del 2013 nella lista Monti per il Senato, ma non viene eletto.

NEI 10 SAGGI DI NAPOLITANO. Nel marzo 2013, dopo le deludenti consultazioni per la formazione del governo, il presidente Giorgio Napolitano lo invita a parte del gruppo dei Saggi scelti per studiare proposte programmatiche in materia economico-sociale ed europea. Nel team anche Valerio Onida, Mario Mauro, Gaetano Quagliariello, Luciano Violante, Giancarlo Giorgetti, Giovanni Pitruzzella, Enrico Giovannini, Salvatore Rossi e Filippo Bubbico.

LA SFIDA PER L'EMA. Il 28 aprile dello stesso anno è riconfermato ministro dal governo Letta. Finita questa esperienza, nel 2017 è nominato dal Paolo Gentiloni consigliere della presidenza del Consiglio per la promozione del trasferimento a Milano dell'Ema. Sfida che però è stata persa.

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