Cosa ha detto Erdogan sull’omicidio di Khashoggi

23 Ottobre 2018 10.49
Like me!

Nessun incidente, nessuna «colluttazione» sfociata in uccisione: l'omicidio di Jamal Khashoggi è stato «attentamente pianificato» giorni prima della sua morte. Queste le parole del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che il 23 ottobre, parlando al gruppo parlamentare del suo partito Akp, ha smentito di fatto la versione dell'Arabia Saudita. Khashoggi, giornalista saudita entrato in rotta di collisione con il principe ereditario Mohammed bin Salman, è scomparso il 2 ottobre dopo avere varcato l'ingresso del consolato di Riad a Istanbul. Dopo giorni di smentite, l'Arabia Saudita ha ammesso l'uccisione del reporter all'interno della sede diplomatica, al termine di una rissa con alcune persone che lo avevano incontrato per un appuntamento. La versione di Riad è stata giudicata insoddisfacente da gran parte della comunità internazionale. Fino a essere apertamente smentita da Erdogan.

ERDOGAN CHIEDE CHE I COLPEVOLI SIANO PROCESSATI IN TURCHIA

Secondo il presidente turco, Khashoggi è stato vittima di una spedizione e di un omicidio premeditati. La dimostrazione, ha detto Erdogan, è che sarebbero stati fatti dei sopralluoghi nella Foresta di Belgrado e nella zona di Yalova come possibili luoghi di sepoltura del corpo. Non solo. Un altro indizio che va in questa direzione è che il sistema delle telecamere di sorveglianza all'interno del consolato «è stato rimosso» il giorno dell'assassinio e «tutte le registrazioni cancellate dagli hard drive». Inoltre, ha aggiunto il presidente turco, il personale della sede diplomatica è stato allontanato dalle stanze con la scusa che fosse in corso un'ispezione interna da parte delle autorità di Riad. Il leader dell'Akp ha chiesto che i 18 sospetti di cui nei giorni scorsi l'Arabia Saudita ha annunciato l'arresto in relazione al «brutale omicidio» vengano processati in Turchia e si è appellato a Riad affinché «tutti i responsabili dal livello più basso al più alto siano trovati». «Non dubito dell'onestà del re saudita Salman» ma occorre che indaghi «una delegazione giusta e non parziale, che non sia minimamente sospettabile di contatti con l'incidente» ed eventualmente anche con il «coinvolgimento di altri Paesi». La Turchia, ha detto Erdogan, farà «ciò che è necessario» per indagare su «questo omicidio avvenuto dentro i nostri confini» e il delitto «non sarà insabbiato da domande lasciate senza risposta».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *