Le azioni Ferrari che potrebbero andare agli eredi di Marchionne

Il piano approvato nel 2017 aveva assegnato all'ex ad 450 mila performance share unit. In caso di buone performance ne produrrà 675 mila per un valore di 81 milioni di euro.

29 Aprile 2019 07.26
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Ottantun milioni di euro (90 milioni di dollari) di azioni Ferrari. Secondo Automotive news, è questa la cifra che potrebbe spettare agli eredi di Sergio Marchionne: la moglie Orlandina, da cui il manager era separato da anni ma non divorziato – e i due figli, Alessio Giacomo nato nel 1989 e Jonathan Tyler nel 1994.

La cifra è calcolata secondo il piano di incentivi azionari per gli anni 2016-2020 in base alle performance della società dalla morte dell'ad, il 25 luglio 2018. Approvato dagli azionisti nell'aprile 2017, il piano aveva assegnato a Marchionne 450 mila performance share unit (azioni assegnate solo in caso vengano raggiunte determinate performance) che sarebbero maturate in tre tranche nel 2019, nel 2020 e nel 2021. Se Ferrari avrà la meglio su sette competitor europei del lusso – Hermes, Burberry, Brunello Cucinelli, Ferragamo, LVMH, Moncler e Richemont – alla fine di ciascun periodo di riferimento il piano produrrà fino a 675 mila azioni per un valore di 81 milioni di euro.

LA POSIZIONE DI FCA E CNH INDUSTRIALS

Lo stesso non vale, come anticipato da Lettera43.it, per Fiat Chrysler Automobiles (Fca) e Cnh Industrials, i cui piani di incentivi azionari si sono conclusi a fine 2018. Nel rapporto annuale infatti non vengono menzionati gli eredi dell'ex ad. Come scrive sempre Automotive News, nel rapporto 2018 di Fca si legge: «Ai sensi del contratto di lavoro del sig. Marchionne, nessun premio verrà corrisposto per l'anno di performance 2018 e un premio di incentivo a lungo termine pro-rating di 1.561.165 unità spetterà nel 2019 se le condizioni di maturazione delle prestazioni saranno considerate soddisfatte dal comitato di compensazione (al prezzo medio di gennaio 2019 di 16,10 dollari per unità, il valore stimato di queste unità sarebbe di 25.134.756 dollari»). Secondo il rapporto annuale di Cnh Industrial invece «rispetto al premio concesso nel 2014, la rata finale di 450 mila azioni è stata conferita il 25 luglio 2018, in base ai termini del suo contratto di lavoro che specificava la prosecuzione del piano in caso di morte».

LEGGI ANCHE: Le 10 domande in attesa di risposta sul caso Marchionn​e

Non è chiaro se Fca, Cnh Industrial e Ferrari fossero al corrente delle condizioni in cui versava Sergio Marchionne. Come scritto da Lettera43.it Fca in una dichiarazione alle agenzie di stampa aveva precisato di essere venuta a conoscenza della malattia del manager italo-canadese solo venerdì 20 luglio, cinque giorni prima del decesso, informata dalla famiglia.

LA BATTAGLIA LEGALE DELL'EX COMPAGNA

La battaglia sull'eredità di Sergio Marchionne ha anche un altro fronte. Oltre all'ex moglie Orlandina e ai due figli, ad avanzare legittime ambizioni è anche Manuela Battezzato tornata recentemente a lavorare nell'ufficio stampa del Lingotto. Dopo essersi consultata con lo studio Grande Stevens si è affidata a legali internazionali. I rumors parlano di uno studio svizzero, perché svizzera era la residenza di Marchionne e svizzera la sua famiglia. In ballo un patrimonio di centinaia di milioni di euro, dalla cui spartizione Battezzato non intende essere esclusa.

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