Eriksson parla della sua malattia: «Mi rifiuto di mollare, voglio vivere una vita normale»

Per l'allenatore svedese, campione d'Italia con la Lazio nel 99-00, non è il momento di buttarsi giù, ma quello di combattere il più a lungo possibile contro il tumore.

Eriksson parla della sua malattia: «Mi rifiuto di mollare, voglio vivere una vita normale»

L’allenatore di calcio Sven-Göran Eriksson, noto in Italia per aver portato la Lazio a vincere lo scudetto nella stagione 99-00, ha dichiarato di avere un tumore terminale e che, proprio questa grave malattia, lo avevo obbligato a febbraio 2023 a dimettersi dal ruolo di direttore sportivo del Karlstad, club di terza divisione svedese. Il tecnico ha ammesso che la sua situazione clinica non lascia presagire il meglio, ma ha anche sottolineato di essere disposto a lottare per provare a sopravvivere. Lo stesso concetto è stato ribadito in un’intervista al programma Good Morning Britain in onda sulla rete ITV: «Mi rifiuto di mollare, voglio vivere ogni giorno, una vita normale».

Eriksson vuole provare a vivere normalmente la sua malattia

In video collegamento con il terzo canale della televisione britannica, ha dichiarato di non volersi rassegnare alla sua malattia e di voler cercare un modo per continuare a vivere, giorno dopo giorno. «Devi conviverci e non pensarci 24 ore al giorno, non rimanere a casa senza fare niente», ha detto l’allenatore svedese. «Vivi la tua vita nel modo più normale possibile e il più a lungo possibile. È ciò che sto facendo, davvero. Mi rifiuto di mollare, voglio vivere ogni giorno, una vita normale. Posso correre una maratona? No ma posso andare in palestra, fare esercizi come ho sempre fatto nella mia vita», ha aggiunto. «Posso ospitare gente qua, in casa mia, prendere un caffè. Tutto è normale più o meno».