Esercito israeliano: «Blitz mirati nella notte con i tank a Gaza»

Redazione
26/10/2023

Attacchi nel nord della Striscia nell’ambito dei preparativi per le «prossime fasi dei combattimenti». Intanto, al sud, 18 persone sono morte in un raid aereo israeliano mirato contro la famiglia di Yunis Al Astal, membro di Hamas.

Esercito israeliano: «Blitz mirati nella notte con i tank a Gaza»

È il 19esimo giorno di guerra: sono 6.500 i morti palestinesi, secondo le cifre fornite da Hamas, 1.400 quelli gli israeliani, 220 gli ostaggi nella striscia di Gaza. 24 giornalisti sono stati uccisi dal 7 ottobre, giorno dell’attacco. L’esercito israeliano ha detto di aver condotto «blitz mirati» all’interno del nord della Striscia usando tank nell’ambito dei preparativi per le «prossime fasi dei combattimenti» e che «i soldati sono poi usciti dall’area alla fine dell’attività». Sono stati più di 250 gli obiettivi di Hamas colpiti da Israele nelle ultime 24 ore, tra infrastrutture, centri operativi di comando, imbocchi di tunnel e postazioni di lancio dei razzi «piazzati nel cuore di aree civili». Durante l’incursione nel nord della Striscia l’esercito israeliano «ha localizzato e colpito numerosi terroristi, infrastrutture terroristiche e postazioni di lancio di missili anticarro, e hanno operato per preparare il campo di battaglia», ha fatto sapere il portavoce militare. Almeno 18 persone sono morte e 40 sono rimaste ferite in un raid aereo israeliano mirato contro la famiglia di Yunis Al Astal, membro di Hamas, a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno reso noto attraverso i loro canali social di aver intercettato un missile terra-aria lanciato dal Libano contro un drone israeliano.

Esercito israeliano: «Blitz mirati nella notte con i tank a Gaza»
Khan Yunis, a sud di Gaza (Ansa)

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Rilascio ostaggi potrebbe avvenire in pochi giorni

Il rilascio di un «numero significativo» di ostaggi nelle mani di Hamas potrebbe avvenire nel giro di «pochi giorni». Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz citando fonti dello stato ebraico e straniere. In questo momento, scrive Haaretz, sono in corso trattative per il rilascio di un significativo numero di ostaggi. Al momento, tuttavia, non è possibile stimare il numero effettivo degli ostaggi che potrebbero essere rilasciati e in quali condizioni si troveranno.

Onu: «Nessun luogo è sicuro a Gaza»

Nessun luogo è sicuro a Gaza tra i bombardamenti israeliani. Gli avvisi anticipati emessi dall’esercito israeliano alle popolazioni affinché evacuino le aree che intende prendere di mira «non fanno alcuna differenza»: lo ha affermato in un comunicato la coordinatrice degli Affari umanitari dell’Onu per i territori palestinesi, Lynn Hastings.

Erdogan al papa: «A Gaza è in corso un massacro»

Durante un colloquio telefonico con papa Francesco, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto che «gli attacchi israeliani contro Gaza hanno raggiunto il livello del massacro», criticando la mancanza di indignazione da parte della comunità internazionale rispetto agli attacchi contro la Striscia. Lo rende noto Ankara.

Tobruk, ambasciatori di Paesi pro Israele via da Libia

«Chiediamo che gli ambasciatori degli stati che sostengono l’entità sionista nei suoi crimini lascino immediatamente il territorio» della Libia. È quanto si legge in una dichiarazione del parlamento libico di Tobruk, nell’est del Paese, pubblicata sul suo sito ufficiale. «Se i massacri commessi dal nemico sionista non finiscono – prosegue la nota – chiediamo che il governo libico sospenda l’esportazione di petrolio e gas agli Stati che sostengono» Israele. Il parlamento di Tobruk, infine, condanna «con la massima fermezza ciò che stanno facendo i governi di Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Italia», citati nella nota come i principali sostenitori di Israele.