L’esercito israeliano ha circondato Gaza City

Redazione
06/11/2023

Almeno 27 persone sono morte nei bombardamenti notturni sulla Striscia. L'allarme del Programma alimentare mondiale: le scorte di cibo sono sufficienti ancora per cinque giorni. Il comando centrale dell'esercito Usa ha schierato un sottomarino nucleare nel Mediterraneo orientale. Gli aggiornamenti.

L’esercito israeliano ha circondato Gaza City

È il 30esimo giorno di guerra: sono oltre 9700 i morti palestinesi, secondo Hamas; 1400 quelli israeliani; 241 gli ostaggi a Gaza. L’esercito israeliano ha annunciato che Gaza City è completamente circondata e che, una volta che le truppe entreranno in città, ci potrebbe essere un blitz all’ospedale di Shifa, il principale della Striscia, dove, secondo l’intelligence dello Stato ebraico, si nasconderebbero alti dirigenti di Hamas. «La Striscia è ora divisa in due settori: Nord e Sud», ha detto il portavoce militare Daniel Hagari, al termine di una giornata di violenti bombardamenti, con unità israeliane che avrebbero intanto raggiunto la costa di Gaza. L’esercito israeliano ha ucciso comandanti di Hamas e ha colpito oltre 450 obiettivi nella Striscia nelle ultime 24 ore. Lo ha fatto sapere il portavoce militare, secondo cui i soldati «hanno preso il controllo di un compound militare di Hamas uccidendo numerosi terroristi».

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Almeno 27 morti per i bombardamenti notturni a Gaza

Almeno 27 persone sono morte nei bombardamenti notturni su Gaza. Lo sostiene, come riporta Al-Jazeera, l’agenzia di stampa palestinese Wafa. Almeno 15 persone sono state uccise nel quartiere Tal al-Sultan di Rafah, nel sud di Gaza. Altre 10 persone sono morte ad Al-Zawaida, nel centro della Striscia di Gaza, mentre altre due sono state uccise in un attacco su una casa nel campo profughi di Jabalia. «Alcune aree di Gaza non sono state raggiunte dalle autorità o dai servizi di emergenza a causa dei pesanti bombardamenti», sostiene Wafa, «ed è probabile che il bilancio delle vittime possa essere più alto». Le scorte di generi alimentari essenziali a Gaza sono sufficienti all’incirca per altri cinque giorni. Lo sostiene il Programma alimentare mondiale (World Food Programme). Secondo Cindy McCain, direttrice esecutiva del Wfp, la situazione per la popolazione di Gaza è «catastrofica» poiché nella zona di guerra non viene inviato abbastanza cibo.

L’esercito israeliano ha circondato Gaza City
Gaza colpita dai bombardamenti (Getty Images)

Appello di 18 agenzie Onu per un immediato «cessate il fuoco umanitario»

Le 18 principali agenzie delle Nazioni Unite, comprese Unicef, PAM e OMS, e diverse organizzazioni internazionali, tra le quali Save the Children e Care International, hanno fatto un appello congiunto per un «immediato cessate il fuoco umanitario» a Gaza. Si tratta di una dichiarazione congiunta insolita, in cui si esprime indignazione per il drammatico bilancio delle vittime civili nella guerra fra Hamas e Israele e si definisce «orribile e inaccettabile» la situazione di Gaza.

Usa schierano anche un sottomarino nucleare

Gli Usa mostrano i muscoli nel Mediterraneo come deterrenza contro l’allargamento del conflitto tra Hamas e Israele: il comando centrale dell’esercito Usa ha annunciato su X che un sottomarino nucleare di classe Ohio è stato schierato nella sua area di responsabilità, che si estende dall’Africa nord-orientale attraverso il Medio Oriente fino all’Asia centrale e meridionale. Il messaggio arriva due giorni dopo che la Marina ha annunciato che due gruppi d’attacco di portaerei – la Gerald Ford e la Dwight Eisenhower – hanno lanciato aerei e hanno praticato la difesa missilistica durante un’esercitazione di tre giorni nel Mediterraneo.

Blinken in Turchia, il direttore della Cia in Israele

Mentre il segretario di Stato americano Antony Blinken è impegnato in colloqui in Turchia nel tentativo di scongiurare l’allargamento del conflitto nella regione, lunedì la vicepresidente Kamala Harris sentirà telefonicamente i leader stranieri per aumentare il flusso di aiuti. Secondo alcuni media il direttore della Cia Bill Burns è arrivato in Israele dove incontrerà il primo ministro Benjamin Netanyahu e il capo del Mossad David Barnea. Successivamente, come riportato dal Wall Street Journal, si sposterà negli altri Paesi della regione dove insieme con le controparti delle intelligence terrà negoziati sulla liberazione degli ostaggi e ribadirà l’impegno di Washington a non allargare il conflitto.