Media russi: i feriti nell’esplosione di Severodvinsk erano radioattivi

Lo rende noto il Moscow Times. I pazienti erano nudi e avvolti in sacche traslucide. Uno dei dottori sarebbe stato trovato positivo al Cesio 137. Ma il Cremlino nega.

17 Agosto 2019 15.27
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I medici che hanno soccorso i feriti causati dalla misteriosa esplosione dell’8 agosto nella base di Severodvinsk, nella Russia settentrionale, non sono stati avvisati dalle autorità che avevano a che fare con pazienti esposti alle radiazioni. Lo rivela il Moscow Times che ha parlato con cinque membri dello staff dell’ospedale regionale di Arkhangelsk (compreso due medici) che hanno raccontato che i feriti sono arrivati «nudi e avvolti in sacchetti di plastica traslucidi».

NESSUN FUNZIONARIO HA INFORMATO I MEDICI DEI RISCHI

Il loro stato ha subito destato sospetti ma l’unica informazione data in quel momento era che c’era stata un’esplosione in un sito militare. «Nessuno – né i direttori dell’ospedale, né i funzionari del ministero della Sanità, né i funzionari regionali o il governatore – hanno informato il personale che i pazienti erano radioattivi», ha detto uno dei chirurghi della clinica. Le fonti hanno parlato solo in condizione di anonimato, data l’attenzione riservata dai servizi di sicurezza russi all’incidente. Tutto il personale che ha lavorato direttamente con i pazienti è stato infatti invitato dagli agenti del Servizio di Sicurezza Federale (Fsb) a firmare accordi di non divulgazione che impediscono loro di parlare dell’accaduto.

PRESENZA DI CESIO 137 IN UNO DEI MEDICI

Circa 60 membri del personale medico e paramedico hanno accettato l’offerta delle autorità di sottoporsi a test a Mosca. Sempre secondo il quotidiano nel tessuto muscolare di uno dei dottori è stato trovato Cesio-137, un isotopo radioattivo che è un sottoprodotto della fissione nucleare dell’uranio-235. Una delle fonti ha affermato che il medico interessato glielo ha raccontato direttamente, anche se non era stato informato della quantità o della concentrazione dell’isotopo trovato.

PER MOSCA NESSUNA CONTAMINAZIONE

Da Mosca arriva la smentita. L’Agenzia federale biomedica russa (Fmba), che ha esaminato 91 medici dell’ospedale regionale di Arkhangelsk, ha assicurato che «nessun caso ha mostrato un eccesso dei livelli accettabili di radioattività». Altri 20 operatori sanitari sono stati sottoposti a uno speciale esame aggiuntivo presso il Centro medico biofisico federale Burnasyan di Mosca. Durante l’esame è stato utilizzato uno spettrometro e non sono stati trovati livelli di sostanze radioattive superiore alla norma. «La salute degli operatori sanitari continua a essere monitorata», ha dichiarato il servizio stampa del ministero della Salute.

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