Esplosioni in Texas, si teme un nuovo Unabomber: cosa sappiamo

Redazione
20/03/2018

La caccia al nuovo Unabomber che ha terrorizzato il Texas è finita. Secondo quanto riporta l'emittente Sky News il presunto...

Esplosioni in Texas, si teme un nuovo Unabomber: cosa sappiamo

La caccia al nuovo Unabomber che ha terrorizzato il Texas è finita. Secondo quanto riporta l'emittente Sky News il presunto autore degli attentati dinamitardi, un uomo bianco di 23 anni, è stato individuato e si sarebbe fatto saltare in aria per non essere catturato. Diversi media Usa, citando fondi vicine alle indagini, hanno rivelato che l'autore si chiamerebbe Mark Anthony Conditt. Secondo le prime informazioni l'uomo era nella sua auto quando ha fatto esplodere l'ordigno mentre la polizia si avvicinava al veicolo. Il presidente Trump si è congratulato con le forze dell'ordine per aver fermato l'uomo.

La città di Austen e il circondario erano piombati nel terrore dopo che una serie di pacchi esplosivi avevano provocato due morti e diversi feriti. Inizialmente le persone colpite erano afroamericani feriti e uccisi da plichi depositati davanti alle abitazioni, tanto che gli investigatori non avevano escluso la pista dell'odio razziale. Il 18 marzo sono stati colpiti due ventenni e il 20 un ordigno ha ferito un dipendente della FedEx in uno magazzino di San Antonio.

1.Le indagini: esplosione guidata dalla stessa mano

Stando all'inchiesta fino a questo punto sull'autore delle esplosioni in Texas, il 23enne «ha agito da solo». Lo ha riferito il governatore del Texas, sottolineando tuttavia che le indagini sono ancora in corso. Abbott ha anche spiegato che secondo quanto emerge il giovane non aveva una preparazione militare nè precedenti penali. Non è chiaro al momento se gli ordigni siano stati confezionati a casa del sospetto autore o nel motel dove è stato individuato. Le forze dell'ordine lo avevano sotto osservazione per 24 ore, con il suo telefono cellulare che era stato localizzato in diversi luoghi differenti, ma l'elemento che ha segnato una svolta nella ricerca sono state indicazioni di testimoni che lo avevano notato in diversi negozi indossando una parrucca bionda dall'aspetto inusuale.

2.Le vittime: uccisi due afroamericani

Le prime esplosioni avvenute all'inizio di marzo hanno ucciso due persone. La prima risalirebbe al 2 marzo quando una deflagrazione ha ucciso un afroamericano di 39 anni. Un altro ragazzo di 17 anni è rimasto ucciso in un'splosione avvenuta in cucina all'apertura di un pacco. Nella stessa esplosione è rimasta ferita anche una donna che si trovava all'interno della casa. Ferita gravemente anche una 75enne colpita dallo scoppio di un altro pacco trovato davanti la porta di casa. Due ragazzi sono rimasti feriti non gravemente il 19 marzo dall'esplosione di un pacco. Ultimo in ordine di tempo un fattorino della FedEx colpito dall'esplosione di un pacco nel centro di smistamento di Schertz a San Antonio.

3.La differenza tra gli ordigni: diverse le modalità di consegna

Le forze dell'ordine indagano a 360 gradi anche se l'autore potrebbe essere uno solo. Nell'ultimo mese però sono cambiate le modalità con cui sono avvenute le esplosioni. Le prime tre arrivavano da pacchi lasciati davanti alle abitazioni delle vittime e deflagrati dopo l'apertura della confezione. Il quarto è invece esploso dopo essere stato innescato da una miccia. In tutti i casi però i contenitori non erano passati per il servizio postale o aziende di spedizione, fino all'esplosione nello stabilimento FedEx. Nonotante l'autore dei pacchi sia stato neutralizzato l'Fbi è «preoccupata» poichè teme che possano esserci «ancora» altri pacchi bomba «in giro».

4.Le reazioni: taglia da 15 mila dollari

Il governatore del Texas Greg Abbott ha messo una taglia da 15 mila dollari sull'autore o gli autori dei pacchi bomba, denaro che andrà a chi fornirà informazioni utili alle indagini. Le autorità invitano la popolazione alla massima vigilanza e a segnalare immediatamente ogni plico sospetto.