Chi sono le vittime italiane del disastro aereo in Etiopia

10 Marzo 2019 12.49
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Nella lista dei 157 passeggeri del volo dell'Ethiopian Airlines precipitato il 10 marzo figura anche l'assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale, Sovrintendente del Mare della Regione. Tusa era diretto in Kenia, per un progetto dell'Unesco, dove era già stato nel Natale scorso insieme con la moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d'Arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo. La conferma è arrivata anche dal governatore siciliano Nello Musumeci: «Ho appena ricevuto la conferma ufficiale dell'Unità di crisi del ministero degli Esteri: l'assessore Sebastiano Tusa era sull'aereo precipitato in Etiopia. Sono distrutto. È una tragedia terribile, alla quale non riesco ancora a credere: rimango ammutolito».

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DIRETTO A MALINDI PER UNA CONFERENZA UNESCO

Tusa era diretto a Malindi, in Kenia, per una conferenza internazionale promossa dall'Unesco con la partecipazione di archeologi provenienti da tutto il mondo. L'Unesco ha espresso interesse a fare campo a Malindi per farne il centro di interesse storico e di recupero delle tradizioni e della cultura di tutto il Kenya. Il professora, Soprintendente del mare della Regione siciliana, era stato chiamato proprio in virtù della sua competenza nel settore dell'archeologia marina. Le ricerche di Tusa e del suo staff, di concerto con il direttore del Museo Nazionale di Malindi Caesar Bita, hanno evidenziato grosse potenzialità nell'ambito dei ritrovamenti sotto la superficie dell'oceano indiano, al largo di Malindi.

TRA LE VITTIME TRE VOLONTARI DI BERGAMO

Sul Boeing 737 partito da Addis Abeba si trovavano anche tre persone, due uomini e una donna, appartenenti a una onlus di Bergamo. I tre fanno parte della ong bergamasca Africa Tremila e sono: il presidente Carlo Spini – 75 anni, originario di Sansepolcro (Arezzo) e residente a Pistoia – sua moglie, infermiera, Gabriella (e non Margherita come scritto in precedenza) Vigiani e il tesoriere della onlus Matteo Ravasio. Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord al Comune di Bergamo, ha espresso «profondo sgomento» per la morte «dell'amico e collega commercialista Matteo Ravasio, con studio a Bergamo». Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, era stato il primo a confermare il fatto: «La notizia è confermata ed è tremenda», aveva detto. Secondo quanto si è appreso i tre erano partiti da Roma il 9 marzo, avevano raggiunto Addis Abeba per prendere il collegamento con Nairobi. La loro meta era un ospedale che la onlus sta realizzando in Sud Sudan, dove avrebbero dovuto consegnare le attrezzature mediche, in viaggio su alcuni camion.

SPINI E I SERVIZI DI AIUTO PER L'ETIOPIA

Spini e la moglie andavano spesso in Africa. Il medico aveva di recente organizzato una colletta a Sansepolcro per reperire fondi con cui aiutare le popolazioni africane. Per anni aveva esercitato la sua professione a Pieve Santo Stefano e dopo esser andato in pensione si era dedicato a organizzare attività umanitarie. Secondo quanto si apprende, in passato Carlo Spini avrebbe avuto incarichi a scopo umanitario dal governo dell'Etiopia. La coppia aveva quattro figli, abitava in Toscana ma trascorreva lunghi periodi dell'anno in Africa

MORTO ANCHE PAOLO DIECI, PRESIDENTE DI LINK 2007

Tra le vittime nel disastro aereo c'è anche Paolo Dieci, residente a Roma, presidente della ong Cisp e rete LinK 2007, un' associazione di coordinamento consortile che raggruppa importanti Organizzazioni Non Governative italiane, in particolare 14 ong: Cesvi, Cisp, Coopi, Cosv, Gvc, Icu, Intersos, Lvia, Medici con l'Africa Cuamm, Ccm, Elis, World Friendss, Ciai e Amref. Lo si apprende da fonti del Terzo settore.

ANCHE MARIA PILAR BUZZETTI E VIRGINIA CHIMENTI TRA LE VITTIME

Maria Pilar Buzzetti e Virginia Chimenti, di 31 e 30 anni, erano entrambe residenti a Roma e lavoravano per il World Food Programme dell'Onu. Pilar Buzzetti, dopo essersi laureata alla Luiss, è stata autrice di diverse pubblicazioni in campo internazionale e anche consulente per l'associazione di studio, ricerca e internazionalizzazione in Eurasia e Africa. Virginia Chimenti aveva frequentato l'università Bocconi.

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