Coldiretti, il controverso Ettore Prandini confermato presidente nazionale

La decisione sul 51enne lombardo è stata presa all'unanimità dall'assemblea dei delegati di tutte le Regioni. Aveva fatto discutere per la rissa fuori da Palazzo Chigi con Magi e Della Vedova di +Europa sulla carne sintetica. E per la sua difesa del vino che «fa bene alla salute», nonostante la scienza dica il contrario. Del resto lui è produttore vinicolo...

Coldiretti, il controverso Ettore Prandini confermato presidente nazionale

Pronto a menare le mani contro la carne sintetica. Strenuo difensore del vino e negazionista degli effetti cancerogeni dell’alcol, nonostante la scienza sostenga il contrario. Per qualcuno saranno anche dei difetti quelli del controverso Ettore Prandini, per la Coldiretti certamente no, visto che che l’ha appena confermato presidente nazionale. La decisone sul 51enne lombardo è stata presa all’unanimità dall’assemblea dei delegati di tutte le Regioni italiane che rappresentano oltre 1,5 milioni di soci, riunita a Palazzo Rospigliosi a Roma, sede della principale organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo.

Chi è Ettore Prandini: parla bene del vino perché ha un’impresa vitivinicola

Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, Prandini ha presieduto la Coldiretti di Brescia, quella della Lombardia e, infine, quella nazionale. Guida un’azienda di bovini da latte e gestisce un’impresa vitivinicola con produzione di Lugana, oltre a essere il presidente nazionale di Uecoop, della Fondazione campagna amica e dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare.

La rissa con Magi e Della Vedova fuori da Palazzo Chigi

Del confermato presidente nazionale della Coldiretti si era parlato molto in occasione della rissa avvenuta fuori da Palazzo Chigi con il parlamentare di +Europa Benedetto Della Vedova che stava manifestando in Piazza Colonna contro il provvedimento del governo Meloni sul divieto di carne coltivata. Riccardo Magi, altro parlamentare di +Europa presente durante gli scontri, aveva ricostruito quella vicenda dicendo che nel corso della manifestazione, sia lui sia Della Vedova erano stati «raggiunti e spintonati dal presidente di Coldiretti, che neppure conoscevamo». «Non solo ci ha spintonati», aveva aggiunto Magi, «ci ha dato dei delinquenti e si è scagliato contro Della Vedova. È stato poi trattenuto dalle forze dell’ordine che erano con noi sin dall’inizio».

Dalla Vedova e Magi con Emma Bonino
Della Vedova e Magi con Emma Bonino (Imagoeconomica).

La risposta di Prandini agli attacchi di Magi: «Ci provocavate»

I parlamentari coinvolti avevano sporto denuncia contro Ettore Prandini, ma lo stesso si era mosso con una controdenuncia augurandosi che Magi e Della Vedova non si avvalessero dell’immunità parlamentare. Il presidente di Coldiretti aveva inoltre spiegato che lui e altri esponenti della Coldiretti erano intenti a svolgere nella stessa piazza una manifestazione pacifica che era rimasta tale fin quando non era scattata la provocazione da parte dei parlamentari di +Europa: «Ci avete provocato coi cartelli che riportavano la scritta “Coltivate ignoranza”, che erano diretti a noi. Chi ha il vostro ruolo non può venire a sfidare una manifestazione autorizzata. Ci sono i video che dimostrano che non abbiamo messo le mani addosso a nessuno. Il contatto fisico non è avvenuto». Magi, a queste accuse, aveva risposto dicendo Prandini si era «comportato da teppista e non da leader di una grande organizzazione democratica».

Ettore Prandini ad Atreju 2023
Ettore Prandini ad Atreju 2023 (Imagoeconomica).

Le controverse dichiarazioni sul vino ad Atreju 2023: «Fa bene alla salute»

Un altro episodio molto discusso che ha visto protagonista Prandini riguarda le dichiarazioni rilasciate sul vino nel corso del suo intervento sul palco di Atreju 2023. Per il numero uno di Coldiretti «bere un bicchiere di vino rosso al giorno fa bene alla salute» perché «non è un caso che tra i centenari non ci sia nessun astemio». Queste frasi, prive di fondamento scientifico, hanno portato molte critiche a Prandini. Che è considerato una sorta di ministro ombra del governo di Giorgia Meloni, oltre che un grande sostenitore delle politiche sulla “sovranità alimentare” portate avanti dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.