+Europa fa ricorso alla Cedu contro il Rosatellum: «È incostituzionale»

Redazione
13/11/2023

Il partito guidato da Riccardo Magi sostiene che ci siano quattro motivi per cui la legge elettorale non sia in linea con la Costituzione. Se si votasse nel rispetto di quest'ultima, a suo dire il governo perderebbe la maggioranza in una delle due Camere.

+Europa fa ricorso alla Cedu contro il Rosatellum: «È incostituzionale»

+Europa ha presentato un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo sostenendo che la legge elettorale vigente, il cosiddetto Rosatellum ideato dal deputato di Italia Viva Ettore Rosato, sia incostituzionale.

Sono quattro i motivi di incostituzionalità del Rosatellum secondo +Europa

Il segretario Riccardo Magi ha spiegato che il ricorso si è reso necessario per quattro motivi. Il primo: «Il voto dato solo a una lista viene trasferito al candidato uninominale, non votato, che risulta eletto anche grazie a voti dati esclusivamente alle liste collegate, in contrasto con l’art.56 della Costituzione». Il secondo: «È incostituzionale che l’elettore non possa scegliere il candidato preferito all’interno di una lista plurinominale, realizzando così un parlamento composto per la sua totalità da nominati dai partiti che si sostituiscono agli elettori nella scelta dei rappresentanti». Terzo motivo: «Il voto dato a una lista coalizzata che non raggiunge il 3 per cento dei consensi, ma supera l’1 per cento, è trasferito alle altre liste coalizzate e quindi sulla base delle scelte effettuate da altri e contro la volontà dell’elettore che potrebbe non gradire le altre liste». Quarto: «Il voto dato al solo candidato uninominale viene trasferito automaticamente, contro la volontà dell’elettore, alle liste associate, senza possibilità di voto disgiunto». Inoltre, «se si votasse secondo Costituzione, la maggioranza perderebbe 16 seggi alla Camera e 26 al Senato e non avrebbe la maggioranza in una delle due Camere», ha spiegato l’avvocato Felice Besostri che rimarca come ci sia anche una senatrice d’opposizione «che è stata eletta con zero voti individuali, non si è votata neanche lei».