I buoni propositi dell’Ue ricordando Schuman

Redazione
09/05/2020

In occasione del 70esimo anniversario del discorso del politico francese sulla cooperazione tra Paesi europei, Michel, Von der Leyen e Sassoli insistono sulla solidarietà: «L'Europa emergerà dalla crisi più forte di prima».

I buoni propositi dell’Ue ricordando Schuman

«La generazione degli Anni 50 pensava che sulle rovine della guerra si potessero costruire un’Europa e un mondo migliori. Come poi è avvenuto. Se impariamo queste lezioni, se rimaniamo uniti nella solidarietà e con i nostri valori, allora l’Europa potrà emergere anche questa volta dalla crisi, più forte di prima».

Lo scrivono in una lettera pubblicata dal Corriere della Sera nel giorno del 70esimo anniversario del discorso di Robert Schuman sulla cooperazione tra Paesi europei il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, il presidente dell’Europarlamento David Sassoli e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

Robert Schuman, Alcide De Gasperi, Carlo Sforza e René Pleven durante gli incontri italo francesi del 1951 a Santa Margherita Ligure (Ansa).

SALUTE E LAVORO

I tre presidenti ringraziano il personale sanitario, le forze dell’ordine, i lavoratori e anche «i cittadini, per lo spirito di solidarietà e il senso civico. L’Europa mostra il suo lato migliore quando dà prova di vicinanza e solidarietà». «Dopo aver temuto per la loro vita, molti europei sono ora preoccupati per il loro lavoro. È necessario riavviare il motore dell’economia europea», sottolineano. «Ricordiamoci dello spirito di Robert Schuman e dei padri fondatori, uno spirito creativo, audace, pragmatico. Queste grandi personalità hanno dimostrato che per superare i momenti di crisi occorre pensare la politica in modo nuovo e rompere con il passato. Dobbiamo fare così anche noi e riconoscere che per sostenere la ripresa ci sarà bisogno di nuove idee e di nuovi strumenti»

L’EUROPA POST-COVID NON SARÀ LA STESSA

«L’Europa che uscirà da questa crisi non potrà più essere la stessa. Innanzitutto, dobbiamo fare di più per migliorare la vita dei più poveri e dei più vulnerabili», rimarcano Michel, Sassoli e von der Leyen. «L’Europa deve dar prova di coraggio e fare tutto ciò che serve per proteggere la vita degli europei e fornire mezzi di sussistenza ai suoi cittadini, in particolare nelle aree dove la crisi si è fatta sentire maggiormente».