La débâcle alle Europee apre la resa dei conti in Forza Italia

Il partito di Berlusconi continua a perdere consensi e si ferma sotto il 9%. Toti riaccende lo scontro interno: «Colpa di una classe dirigente che ha mentito anche al suo leader».

27 Maggio 2019 08.27
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La mattina dopo il voto che ha riscritto la geografia del parlamento europeo il grande sconfitto in Italia è senza dubbio il Movimento 5 stelle. Ma anche Forza Italia se la passa decisamente male. Il partito di Silvio Berlusconi è ai minimi storici, incapace persino di raggiungere la soglia del 10%. E tra i forzisti sembra tirare di nuovo aria di resa dei conti.

TOTI RIAPRE LO SCONTRO INTERNO

Ad accendere le polveri è stato il governatore della Liguria Giovanni Toti che, senza mezzi termini, ha invocato un ribaltone nel partito, ormai lontano anni luce dalla Lega di Matteo Salvini. «Ora basta scuse e bugie, tutti a casa e cambiamo davvero per ripartire», ha scritto Toti via Facebook. «Stiamo assistendo alla seconda tornata elettorale in meno di un anno in cui il centrodestra stravince, Forza Italia perde. E perde molto».

«DA UN ANNO CHIEDO INVANO RISPOSTE»

«Dopo la sconfitta delle Politiche», ha aggiunto il governatore già molto critico nei confronti dei vertici in passato, «oggi Forza Italia crolla all'8,7% Dalle elezioni dello scorso anno chiedo a tutti i dirigenti un'inversione di rotta, un confronto democratico per stabilire la linea politica, apertura alle tante liste civiche di area che non ci votano e non ci voteranno mai più, spazio ai tanti bravi amministratori locali e parlamentari coraggiosi. Risposte? Nessuna».

«CHIESTO UN SACRIFICIO INUTILE A BERLUSCONI»

E ancora: «La colpa ormai è chiara a tutti: è di una classe dirigente che ha difeso a oltranza le proprie poltrone, che ha occhieggiato alla sinistra per far dispetto ai nostri alleati, che ha scelto ancora una volta dall'alto candidature con arbitrio totale, che ha emarginato chiunque avesse l'ardire anche solo di sussurrare che qualcosa non andava. Quella classe dirigente ha mentito ai nostri militanti, ai nostri elettori, a se stessa e al leader Silvio Berlusconi. Nessuno ha avuto neppure il coraggio di dire al fondatore del partito, che ha condotto una campagna elettorale eroica, che la sua candidatura sarebbe stata un sacrificio inutile» E a fronte di queste parole il silenzio prolungato di Silvio Berlusconi sembra fare sempre più rumore.

BERLUSCONI: «SERVE UN RINNOVAMENTO PER FI»

«A livello locale come a livello nazionale appare evidente che l'unico progetto credibile e vincente è quello del centrodestra unito, all'interno del quale Forza Italia rappresenta la componente centrale e indispensabile». Sono state le prime parole di Silvio Berlusconi che ha diffuso una nota alle agenzie. L'ex premier ha sottolineato che la coalizione di centrodestra ha «sicura maggioranza». «Per quanto riguarda FI, ho già convocato un Ufficio di presidenza per analizzare il risultato elettorale e per avviare un percorso di rinnovamento condiviso».

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